Lug 08

MR. BIG “Ten”

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MR. BIG
“Ten”
(Frontiers Music s.r.l.)
release: 12 – 07 – 2024
genere: hard rock
voto: 4


Line up: Eric Martin - lead vocals, Paul Gilbert - guitar & vocals, Billy Sheehan - bass & vocals, Nick D’Virgilio - drums

Tracklist: Good Luck Trying, I Am You, Right Outta Here, Sunday Morning Kinda Girl, Who We Are, As Good As It Gets, What Were You Thinking, Courageous, Up On You, The Frame, 8 Days On The Road (Bonus Track)

A distanza di ben sette anni i Mr. Big tornano (fortunatamente) a sorprenderci e deliziarci il palato (o meglio... i padiglioni uditivi hehe...) con il loro nuovo e decimo full lenght album, “Ten”. Il primo senza il mitico batterista Pat Torpey, deceduto nel 2018 a causa della sua malattia, il Parkinson. Difatti Pat riuscì a lavorare sul penultimo “Defying Gravity” del 2017 (coadiuvato però anche da un altro drummer Matt Starr) mentre in questo nuovo lavoro troviamo dietro le pelli un altro eccellente strumentista Nick D’Virgilio ( Tears for Fears, Sheryl Crow e Kevin Gilbert a Peter Gabriel ed Eric Burdon, Animals....and more). Per il resto la formazione è sempre quella, l'originale dell'esordio, un summa dei migliori artisti in circolazione; il vocalist Eric ha detto alla stampa che questo nuovissimo album si differenzia molto dai precedenti essendo ricco di riff rock e blues grezzi e genuini e con tutte le rifiniture dei Mr. Big. Beh....onestamente sono d'accordo ma solo in parte. “Ten” è indiscutibilmente un album di qualità ma che – a mio parere – non apporta nulla di nuovo al loro classico – e sempre eccelso – stile. Tantè. Infatti l'inizio con “Good Luck Trying” è un veloce heavy rock, tecnicamente perfetto, ricco di riff aggressive e ritornelli accattivanti; un po' come i loro primi lavori in studio! Le song comunque si attestano su una media elevata e citerei “ As Good As It Gets” commerciale e molto easy listening, un gradevole Fm Rock impreziosito da un breve fa “ficcante” solo di chitarra di Gilbert. Viceversa se di blues vogliamo parlare allora ascoltate attentamente “What Were You Thinking” song hard blues pulsante e discretamente originale con un ottimo guitar work e una puntuale e precisa sezione ritmica. Per tornare a rockare “pesante” passiamo all'heavy rock di “Up On You”, condita da calibrati stop & go che fanno molto “arena song”. I brani cosiddetti lenti, invece, non mi hanno entusiasmato; “The Frame” e “ Who We Are” sono gradevoli, si fanno ascoltare ma non aggiungono il “quid” necessario che fa divenire una song melodica una ballad da antologia. L'ultima traccia, invece, “8 Days On The Road” è senza dubbio una delle migliori del disco; un blues sporco, diretto, sudato e senza compromessi, trattasi però di una bonus track per il mercato Europeo e quindi siamo fortunati ad averla! Cosa dire? Le gesta di questa band oramai sono leggendarie e sulla qualità e bravura non si discute. Un album per gli amanti del rock suonato con perizia e gran classe. Bentornati!

Roby Comanducci

Giu 25

NO WAYNE
“Sjöhagsvägen”
(self produced)
release: 14 – 06 – 2024
genere: rock'n'roll
voto: 3.5

Kai – guitar, Ilpo - drums, Camilla – vocals, Goran - bass

Tracklist: That's alright, Sing This song, C'mon Baby, Doin' Fine

Ep di debutto per questi ruvidi rockers finnici e ottima sorpresa per i padiglioni oculari di chi (come il sottoscritto) è cresciuto a forza di sano pane e rock'n'roll. Un prodotto interessante, solo quattro canzoni (peccato, ne avrei volute almeno il doppio!!) che fa della sua semplicità il punto di forza; un gaudioso mix tra ruvido rnr, rock, blues rock e – anche- quel pizzico di dinamicità punk che non guasta mai. La band in questione prima aveva un altro nome, e sotto il moniker Finnjävlar SE hanno dato alla luce dei singoli ed un altro Ep. Con questo “impronunciabile” (hehe...) “Sjöhagsvägen” segnano il debutto come No Wayne. La band si può definire “un affare di famiglia” in quanto è composta dai fratelli Hai e Ilpo con l'aggiunta di Goran (amico di vecchia data) e della ex moglie di Kai, Camilla, alla voce. Il risultato? Elettrizzante! Come dicevo, sono solo quattro pezzi e quindi dobbiamo accontentarci, nella speranza che , presto, si decidano a pubblicare un full lenght album. Tutte le song sono valide; abbiamo la grinta di “Doin' Fine” con un bel “riffone” di chitarra su un arrangiamento lineare ma di sicuro appeal, impreziosito dalla voce dal piglio aggressive “quasi punk” ma mai “sguaiato” di Camilla. Più lenta e cadenzata è “C'mon baby” che riprende tematiche rock da più vasto airplay, un brano che potrebbe essere trasmesso dalle emittenti radiofoniche facendo bella figura. Accenni blues rock incontrano fraseggi root rock nella diretta e pompata “That's alright” mentre sano rock'n'roll suonato con maestria e capacità espressiva lo troviamo su “Sing This song”. Questo “Sjöhagsvägen” è un prodottino per i vostri momenti “up” e, in caso siate un poco sottotono, ci penseranno i No Wayne a farvi “ringalluzzire”. Interessante.

Roby Comanducci