IGNESCENT: la rock band di Chicago fa uscire il singolo dell'album previsto per Marzo 2026
Le rock band di Chicago, Ignescent, sono felici di svelare il nuovo singolo, “Light Up The Night”, accompagnato da un video visualizer, tratto dal loro prossimo nuovo album in studio, “Eternal”, in uscita il 20 marzo 2026, via Frontiers Music Srl. Jennifer Benson ha descritto il nuovo singolo: “Light Up The Night” è una canzone di adorazione sulla luce che Gesù porta a Natale. Scriverla insieme a Christopher Marvin dei The Spark - il cui recente lavoro vede la partecipazione di Ledger degli Skillet - ha portato una scintilla di passione e scopo alla canzone.
ASIA: la gloriosa pomp rock band uscirà a marzo 2026 con un live album!
La leggendaria superband rock inglese Asia è entusiasta di annunciare l'uscita del loro album dal vivo “Asia – Live In England”, in uscita il 13 marzo 2026, tramite Frontiers Music Srl. Per celebrare l'annuncio, la band presenta la versione dal vivo del successo “Heat Of The Moment”, insieme a un video dal vivo disponibile qui sotto.
INTERVISTA & LIVE REPORT: WILL O' DUSK
INTERVISTA & LIVE report – WILL O' DUSK
presentazione del debut album il 28/11/2025 @ Pogue Mahone's Pub (Mi)
intervista by: Roby Comanducci
photo credits: Simona Giunta - @simonajunta
si ringrazia: Pamela Scavran – Neecee Agency (International PR, marketing and consultancy)

recensione album: click here
LIVE REPORT
Eccoci qua al Pogue Mahone's Pub dopo un bel concerto coi Will O' Dusk. La band per festeggiare l'uscita del disco d'esordio sotto etichetta Diotima Records, ha fatto questo release party con annesso live che ha ripercorso tutto l'album presentandolo in chiave live che, come sappiamo, è sempre una bella prova e riesce a far capire la reale "consistenza" del combo musicale in questione. È stato un bello show, la band è molto "spigliata" anche nei confronti del pubblico, intrattiene e riesce a conquistare la sua audience. Rick ha dalla sua una bella voce, modulabile, melodica, ma anche capace di quel pizzico di incisività che non guasta mai. Interpreta al meglio tutte le song del disco, coadiuvato, in questa sede live (poiché non è un membro del gruppo), da Petra, una corista che valorizza il reparto vocale con ottime chorus line. Danilo, il guitar player, dalla sua ha una grande simpatia e un "piglio goliardico soprattutto nei confronti del pubblico. Cosa che si fa ben apprezzare durante la gig ma, soprattutto, dimostra le sue qualità di chitarrista. Sembra, a tratti, che la sua sei corde debba molto al grande Joe Perry degli Aerosmith e, in definitiva, ha un tocco e uno stile di guitar work molto seventies, Bravo! Luca e Stefano, rispettivamente batterista e bassista, contribuiscono a rendere un tappeto sonoro ritmico pulsante e preciso; da segnalare il breve solo di batteria del bravo Luca che ci ha dato una prova della sua abilità. In definitiva, un concerto tutto da gustare con la qualità della band che ha dimostrato padronanza e sicurezza e l'atmosfera gaudiosa e magnetica instaurata nel locale. Direi ottima presentazione live.

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

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INTERVISTA
Ciao ragazzi, intanto complimenti per il concerto di presentazione dell'album! Questo, quindi, è il vostro debutto; ditemi come siete nati e il valore intrinseco di questo album.
Danilo (chitarrista): col bassista ci conosciamo da quasi vent'anni, col batterista un lustro circa, con Rick invece – il cantante – meno; è l'ultimo entrato, ma non certo meno importante, anzi, crediamo sia stata la persona che ha contribuito a farci fare il cosiddetto salto di qualità.
Per prima cosa, spiegatemi da cosa nasce il vostro particolare moniker della band....
Danilo: Il titolo "The Long Lasting Dusk" è stato un nome pensato particolare, come il nome stesso della band e chiederei a Rick se mi viene in aiuto per spiegare al meglio il tutto....
Rick (vocalist): allora... il titolo dell'album ha due significati principali: il primo è che quando abbiamo scritto tutte e dieci le canzoni, abbiamo scoperto che c'era una macrostoria che "muoveva il tutto" ovvero un movimento dinamico che sposta le cose dall'alto verso il basso e viceversa, un po' come il movimento del sole. La verità è che noi poi arriviamo a questo disco dopo un long lasting dusk, un crepuscolo molto lungo e ritrovandoci abbiamo ritrovato la voglia di scrivere ancora tanta nuova musica, ed ecco quindi la nascita del disco e del nome della nostra band.
Ho ascoltato molto il vostro album ed è molto particolare. La cosa che mi risulta difficile è classificarvi come genere... sapete, solitamente quando si parla di una band, si fa una recensione, si decodifica il genere e lo si scrive; con voi ho fatto fatica perché avete tratti anni settanta, ho sentito anche Aerosmith, qualcosa della seconda metà anni novanta...insomma questa alternanza di pezzi più introspettivi ad altri come Slowmo con ho notato far molta presa anche qui dal vivo.
Danilo: Sono d'accordo con te, e in particolare "Slowno" è un inno a tutto ciò che siamo: al pop, al rock, al southern allo stoner. Questa canzone racchiude un po' tutto (magari tutto no, ma una gran parte) di noi, perché esprime le nostre mille sfaccettature.
È un brano che ha fatto veramente presa anche in chiave live qui, stasera
Danilo: non ricordo quando è nata, ma forse verso la fine ed è anche molto commerciale, un brano bello simpatico con il ritornello bello sbarazzino, il riffone di chitarra rock per fare in modo di divertirci e fare divertire....
Luca (batterista): ciao a tutti, sono Luca il batterista e mi intrometto per aggiungere una precisazione a quanto detto prima sul fatto che è difficile classificarci musicalmente. Questo perché siamo molto eterogenei come band a livello di ascolti rispetto magari ad altre band "Slowmo" è molto pop come ritornello, altre sono più stoner o grunge, il nostro obiettivo è quello di non stufare mai: l'obiettivo principale di "The Long Lasting Dusk" è quello di non stufare e annoiare mai l'ascoltatore. Tutto il percorso di questo disco è l'ascesa musicale, che parte dalle prime tracce più introspettive/tristi per poi svilupparsi verso la luce/crepuscolo e verso un suono più solare.
Da quello che mi dici Luca allora rilancio il discorso su quanto riportato nella vostra product information di presentazione dell'album, ove menzionate una vostra vena "dark" che si alterna a quella più "solare"
Rick: Esattamente, il nostro obiettivo è non annoiarci nel suonare e avere il piacere di riascoltarci. Ci piace stupirci e avere sì una linea ma non ci piace troppo essere sempre uguali a noi stessi, ci piace avere una linea light motive che però varia e ci renda noi stessi con diverse sfaccettature nelle nostre composizioni; questo senza nulla togliere a chi ha fatto della coerenza la propria carriera, anzi, ma noi come band non sposiamo questa linea.
Devo ammettere che siete stati una sorpresa. Quando mi hanno girato il vostro contatto e l'album, siete stati presentati come una nuova rock'n'roll band. OK, siete sicuramente rock ma avete una attitudine che abbraccia uno spettro musicale più ampio; difatti, come dicevo all'inizio, non siete facili da " "catalogare"
Danilo e Luca: non abbiamo voluto farla facile... altrimenti dicevamo....siamo metal, siamo hard rock, se vi diamo il piatto pronto è troppo facile (risata, nda). Dovete un po' impegnarvi e capire cosa siamo e cosa suoniamo.
Luca: noi siamo i Will O' Dusk e dovete credere in noi se volete ascoltarci.
Come nasce una vostra canzone? Qual è – se lo avete – l'iter di composizione che usate maggiormente?
Luca: posso dire io?... guarda....dipende da canzone a canzone; può esserci il riff di chitarra al quale agganciamo il resto della canzone, altri brani invece sono nati più per caso, alcuni anche durante delle jam fatte in sala prove. Di base, comunque, la musica parte sovente da un riff di chitarra. Noi viviamo senza schemi, quello che esce dall'anima è poi quello che vogliamo trasmettere nel disco.
Rick: vorrei aggiungere che con ogni canzone tutti hanno voce in capitolo, difficile che qualcuno porti una song fatta e finita; un po' perché siamo complementari e unire tutte le influenze di ognuno di noi serve nel contribuire ad un buon songwriting
Danilo: ognuno porta qualcosa... magari io un riff o un passaggio di chitarra e chiedo agli altri cosa vorrebbero fare, se aggiungere, modificare, cambiare o addirittura non farne nulla. Nessuno di noi ha l'arroganza di arrivare e dire: "...hey, questa è la traccia del brano e voglio che venga sviluppata come dico io....". Assolutamente.
Io vengo da anni in cui non esistevano i social (per mia fortuna, haha) e posso quindi comparare l'attitudine di molti ragazzi intervistati allora con quelli attuali. Voi, comunque, mi sembrate persone di carattere ma, ovviamente, vivete la musica con questo periodo di completa "social-attitude", un mondo dove la musica viaggia sui canali digitali e anche su tanti format. Voi cosa ne pensate di questi ultimi? Preferireste "tentare quella carta" o rimboccarvi le maniche e cercare di venire fuori da soli?
Rick: a noi ci piace vivere di duro lavoro. La musica per ora è anche il lavoro per il quale spendiamo soldi. Noi lavoriamo tutti e investiamo nella nostra musica. Le cosiddette "botte di fortuna" o i vari format rischiano di farti fare l'effetto "meteora" (senza nulla togliere ai format e a chi decide di farne parte ci mancherebbe); invece, noi preferiamo andare avanti per la nostra strada, ci divertiamo. Detta un po' in "maniera secca": non ci sentiamo delle scimmie a cui tirare arachidi su un palco ma vogliamo stare su un palco di fronte a gente che viene per ascoltarci e non per giudicarci.
Adesso vi faccio una domanda. Ognuno di voi si descriva con l'ausilio di un aggettivo e specifichi il perché?
Rick: estroverso e iper analitico. La prima nella creazione della musica, la seconda nella vita di tutti i giorni perché vivo rimuginando costantemente.
Luca: impulsivo e basta. Per me è sempre buona la prima. Quando sento che una cosa vale, mi butto totalmente. Direi che sono anche generoso.... Per me, per esempio, il batterista è colui che tiene il tempo e sta zitto quando deve stare zitto. Non si deve gasare dicendo di essere in grado di fare mega assoli di batteria o cose di questo genere.
Danilo: molto perfezionista e autocritico. Un brano non deve uscire solo dopo essere stato lavorato per bene. Lavoro molto nella scrittura delle canzoni e ascolto molto quello che i miei compagni di vita qui presenti mi propongono e consigliano.
Stefano (bassista): Cialtrone e folle perché, come tutti i bassisti siamo un po' particolari e istrionici (risata)
Ho visto che con voi ha cantato una ragazza come chorus line nel live di stasera. Però non è presente su disco e nelle info. È un membro nuovo o una session man....spiegatemi.
Danilo: No, è una ragazza straniera, Petra, (Romania), che abbiamo conosciuto all'uscita del nostro singolo; ha una bella voce, ha fatto uscire anche un suo lavoro inedito e noi le abbiamo chiesto se ci accompagna in sede live
(la cantante/corista al momento non era con noi ma con altri ragazzi al bar, l'abbiamo chiamata, si è presentata, e con un bel sorriso ha salutato tutti i presenti ringraziandoci. Molto timida ma anche simpatica....e brava!)
per ultimo, ragazzi: progetti imminenti e live?
Rick: abbiamo già qualche data fissata tra cui una bella festa di Natale al Walrus Pub via Vigevano a Milano il 19 dicembre...e poi tante altre cosette, seguiteci!! (risata....nda)
LYNYRD SKYNYRD: fuori un nuovo video tratto dal recente live album.
La leggendaria band Southern Rock LYNYRD SKYNYRD è orgogliosa di svelare il loro nuovo video dal vivo per "That Smell", tratto dal loro recentemente pubblicato album live, 'Celebrating 50 Years - Live At The Ryman', disponibile ora tramite Frontiers Music Srl.
THE DEAD DAISIES: annunciano il nuovo tour primaverile 2027
I The Dead Daisies sono pronti a tornare in tour in Europa e nel Regno Unito nella primavera del 2027! L'essenza dei Daisies è sempre stata quella di andare in tournée, connettersi con i fan e portare su ogni palco quell’energia grezza e travolgente che li contraddistingue. “Non vediamo l’ora di tornare in Europa e nel Regno Unito nel 2027, suonando nuova musica e i vostri brani preferiti dei Daisies. L’energia dei fan da quelle parti è unica, è sempre come tornare a casa.” – David Lowy
Dopo aver girato cinque continenti, visitato quarantasette paesi, rockeggiato in 301 città, suonato 618 concerti e percorso migliaia di chilometri, i ragazzi non vedono l’ora di tornare in tour e fare ciò che sanno fare meglio: salire sul palco e alzare il volume. Reduce dall’uscita di Live At Stonedead, la band è ora al lavoro per creare nuovi riff, nuove canzoni e tanto Rock duro, diretto e senza compromessi. Con nuova musica in arrivo, amplificatori al massimo, grandi riff di chitarra, voci potenti e ritmiche travolgenti, il 2027 si preannuncia un anno esplosivo, pronto a ricordare a tutti perché il Rock dal vivo domina ancora. Europa, Regno Unito: i Daisies stanno arrivando. Ci vediamo sotto al palco! Correte a prendere i vostri biglietti!
Biglietti disponibili ora: click here
TOUR DATES
EUROPA & REGNO UNITO – MARZO
04 – Zeche, Bochum (DE)
05 – De Effenaar, Eindhoven (NL)
06 – Gruenspan, Amburgo (DE)
09 – O2 Forum, Londra (UK)
10 – Rock City, Nottingham (UK)
13 – Élysée Montmartre, Parigi (FR)
14 – Z7, Pratteln (CH)
16 – Magazzini Generali, Milano (IT)
17 – Backstage, Monaco (DE)
19 – Palac Akropolis, Praga (CZ)
20 – Columbiahalle, Berlino (DE)
21 – Batschkapp, Francoforte (DE)
FRONTIERS ROCK FESTIVAL 01/02/03 - Maggio 2026
ANNUNCIATE MODIFICHE ALLA LINE-UP E NUOVE AGGIUNTE
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ORARI CONFERMATI
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Sfortunatamente, Frontline, Robin Beck e House Of Lords non potranno più esibirsi nell’edizione di quest’anno del Festival. Le cancellazioni sono dovute a seri e improvvisi problemi di salute che coinvolgono membri degli artisti interessati.
Pur dispiaciuti per l’impossibilità di confermare queste esibizioni, la salute e il benessere degli artisti restano la priorità assoluta. Esprimiamo il nostro pieno supporto e i migliori auguri a tutti coloro che sono coinvolti.
Il Frontiers Rock Festival è lieto di confermare che Russ Ballard, Dan Byrne e Smoking Snakes si uniranno alla line-up e si esibiranno al festival.
I Nuovi Nomi Confermati Per Il FRF 2026
RUSS BALLARD
Russ Ballard è uno dei più rinomati autori della musica pop e rock, avendo scritto successi senza tempo per band come Rainbow, KISS, Ace Frehley, Uriah Heep, Frida, America, tra gli altri. La sua carriera musicale è iniziata quando aveva solo 14 anni; tra gli anni ’70 e ’80, le sue canzoni dominavano le radio e la lista dei suoi successi è praticamente infinita. Ha inoltre prodotto numerosi dischi e artisti, tra cui Roger Daltrey, America e Skindred. Nel 1974 ha intrapreso la carriera solista. Da allora ha pubblicato 10 album in studio e il suo ultimo lavoro, “Songs From The Warehouse / The Hits Rewired”, è uscito lo scorso anno su Frontiers, includendo nuovi brani e nuove versioni di celebri successi da lui scritti o interpretati nel corso degli anni. Preparatevi a uno show indimenticabile al Frontiers Rock Festival, con una scaletta che ripercorrerà la sua straordinaria carriera come uno dei più influenti autori e performer del rock.
DAN BYRNE
Tra i nuovi nomi più promettenti della scena rock britannica, Dan Byrne ha debuttato come artista solista nel 2023 con l’EP “Beginnings”. La sua voce potente, dalle sfumature soul, e la sua scrittura efficace ma estremamente accessibile lo hanno rapidamente imposto come un artista in ascesa. Dan ha già effettuato tre tour nel Regno Unito, si è esibito con grande successo in diversi festival e ha ottenuto un forte supporto da Planet Rock, la principale emittente rock del Regno Unito. Byrne è pronto a pubblicare il suo atteso album di debutto, “This Is Where The Show Begins”, che sarà disponibile in anteprima esclusiva per l’acquisto durante il Festival, segnando un nuovo importante passo nella sua evoluzione artistica. Dan è entusiasta di entrare a far parte della line-up del Frontiers Rock Festival, dove porterà tutta la sua energia rock e il suo talento vocale al pubblico italiano.
SMOKING SNAKES
Provenienti da Göteborg, gli Smoking Snakes si stanno ritagliando sempre più spazio nella scena sleaze metal grazie a un sound che unisce attitudine, melodia ed energia pura. Ispirata alle grandi band da arena rock degli anni ’80, la loro musica si è evoluta andando oltre le radici iniziali per sviluppare un’identità distintiva e riconoscibile. Il loro nuovo album “All Lights On” uscirà a luglio e offrirà una raccolta di brani che bilanciano grinta e melodia, mostrando una band sempre più sicura, focalizzata e matura, senza perdere il proprio carattere. Il pubblico del Frontiers Rock Festival può aspettarsi una performance potente, capace di mettere in luce la loro crescita artistica, una direzione sonora ben definita e una passione autentica per la loro musica.
Gli Orari del FRF 2026
GIORNO 1 - VENERDÌ, 1 MAGGIO
Apertura Porte: 13:45
14:45 – Streetlight
15:30 – Shiraz Lane
16:25 – Dan Byrne
17:35 – Creye
18:40 – Russ Ballard
20:10 – Giant
22:00 – Starship ft. Mickey Thomas
GIORNO 2 – SABATO, 2 MAGGIO
Apertura Porte: 13:45
14:45 – Fighter V
15:35 – Hell in the Club
16:30 – Atlantic
17:30 – Degreed
18:40 – Heavens Edge
20:10 – H.E.A.T.
21:50 – Night Ranger
GIORNO 3 – DOMENICA, 3 MAGGIO
Apertura Porte: 13:30
14:15 – IT’sALIE
15:05 – Transatlantic Radio
16:00 – Smoking Snakes
17:00 – Confess
18:10 – John Corabi
19:40 – Nelson
21:20 – Stryper
Il Bill Completo Del FRF 2026
Il programma completo per ogni giorno del festival e la lista completa degli spettacoli acustici riservati ai VIP sono i seguenti:
1 MAGGIO
STARSHIP
GIANT
RUSS BALLARD
CREYE
DAN BYRNE
SHIRAZ LANE
STREETLIGHT
VIP Platinum
Q&A con I Giant
2 MAGGIO
NIGHT RANGER
HEAT
HEAVENS EDGE
DEGREED
ATLANTIC
HELL IN THE CLUB
FIGHTER V
Show Acustici (riservati ai VIP)
GIANT
MICHAEL SWEET
DEGREED
VIP Platinum
Q&A con i Night Ranger
3 MAGGIO
STRYPER
NELSON
JOHN CORABI
CONFESS
SMOKING SNAKES
TRANSATLANTIC RADIO
IT’SALIE
Show Acustici (riservati ai VIP)
NELSON
JOHN CORABI
CASSIDY PARIS
VIP Platinum
Pranzo con gli Stryper
I biglietti sono già in vendita!
Prezzo di prevendita:
• Biglietto Singolo (1 giorno): €80.00 (+ diritti di prevendita)
• Abbonamento (3 giorni): €225.00 (+ diritti di prevendita)
Le prevendite sono disponibili presso:
- TicketOne
- Ticketmaster - 3 giorni
- Ticketmaster - giorno 1
- Ticketmaster - giorno 2
- Ticketmaster - giorno 3
- Ticketsms - 3 giorni
- Ticketsms - giorno 1
- Ticketsms - giorno 2
- Ticketsms - giorno 3
VIP Ticket – SOLD OUT
VIP Gold – SOLD OUT
VIP Platinum – ultimi biglietti disponibili!
Esperienze esclusive:
1 MAGGIO
Giant – Sessione Q&A
(Un'occasione unica per incontrare tutti i membri dei Giant, che risponderanno a tutte le vostre domande e curiosità)
2 MAGGIO
Night Ranger – Sessione Q&A
(Jack, Brad, Kelly e il resto della band si riuniranno per rispondere a tutte le vostre domande e curiosità la mattina, prima dell’inizio dei concerti)
3 MAGGIO
Stryper – Pranzo
(Goditi il pranzo della domenica con Michael, Robert, Oz e Perry in un ristorante esclusivo. Assapora l’eccellente cucina italiana - pranzo incluso - e ascolta storie indimenticabili raccontate dalla band!)
Inoltre:
• Showcase acustici sabato e domenica
• 3 t-shirt
• 1 borsa
• 10 CD
• Pass laminato + laccetto GOLD
• 5 + 1 pasti
• 6 bevande
• Posto riservato in balconata front stage, con snack inclusi
• Accesso esclusivo alle signing session (prima fila con accesso anticipato)
• Pernottamento in hotel nello stesso albergo della maggioranza delle band
• Trasporto da e per il luogo dell’evento con bus dedicato
PREZZO: 2000 EURO (camera singola) / 1900 EURO (camera doppia)
Preparatevi a scatenarvi con il meglio del melodic e hard rock internazionale... Non perdetevi questo weekend indimenticabile!
Per informazioni sui biglietti e sull’acquisto della VIP Experience, visitate frontiersrockfestival

WILL O’ DUSK “The Long Lasting Dusk”
WILL O’ DUSK
“The Long Lasting Dusk”
(Diotima Records)
release: 28 – 11 - 2025
genere: hard rock, post grunge, rock
voto: 7.5
Line up: Riccardo Maria Barchiesi – vocals, Danilo Casali – guitars, Stefano Grossi – bass, Luca Gambazza - drums
Tracklist: Break in case of Emergency, Heartbreak Dust, Crossroads, Lucifer's Tears, White Shadow, Let It All Explode, Take it 'til you make it, Slowmo, Whirehouse Road, Last Drop
Sicuramente una bella sorpresa questa dei Will O' Dusk. Grazie al contatto di Pamela della www.neeceeagency.com ho avuto il piacere di presenziare alla presentazione live del debut album al Pogue Mahone's Pub di Milano – e fra poco sarà online anche l'intervista fatta post live – e di ricevere per tempo il loro interessante album. Cosa dire: io oramai ho diversi anni sulle spalle di music world e ho visto tantissime band nascere e morire, alcune vere e proprie meteore, altre tuttora attive dopo anni e capaci di emergere e sopravvivere in questa giungla del rock business. Questi quattro ragazzi, ammetto, mi hanno fatto una gradevole impressione e, parlando con loro, ho percepito quel “fuoco” che dovrebbe essere proprio di ogni combo musicale quando muove i primi passi. Riccardo è un ottimo vocalist, apprezzabile nelle tonalità alte ma soprattutto ammaliante nei passaggi medio bassi. La sua interpretazione vocale è modulabile al punto giusto e fa la differenza (anche se dal vivo sono stati molto bravi). Danilo, è un bravo chitarrista, molto “seventies oriented” se mi permettete, con la giusta attitudine e – a mio avviso – un amore verso Joe Perry (come guitar sound style) e quindi buona tecnica esecutiva anche molto originale. Stefano e Luca, la sezione ritmica, sono validissimi e riescono a creare il giusto tappeto sonoro sul quale poi si sviluppa il sound del gruppo (pregevole l'assolo di batteria fatto dal vivo da Luca...nda). Ma veniamo a questo nuovo “The Long Lasting Dust”. L'album è molto particolare anche a livello di testi: il songwriting infatti è un viaggio tra la parte più introspettiva e oscura che va a contemplare anche il dolore e la solitudine e la seconda parte invece che si sviluppa su tematiche di resilienza, amore, luce e voglia di vivere e imporsi con le proprie idee. Sicuramente interessante e intenso per chi fa dei testi, la parte principale di un album. La musica invece? Beh, non è da meno, anzi, a mio modesto parere, è il punto forte del disco; qui siamo al cospetto di un ragionato mix di generi musicali (difatti i vari musicisti hanno contribuito tutti alla stesura apportando ognuno le diversificate esperienze musicali). Si va dal rock anni settanta ad accenni southern. Si abbraccia il rock più moderno – epopea post grunge – per ammiccare anche a momenti heavy rock ma anche pop rock. La cosa bella è con non ci si stanca mai, poiché l'album non è monotematico bensì ad ogni song ti sorprende. Si parte con un hard rock venato di seventies “Break in case of Emergency” che ci presenta subito una gradita alternanza di parti melodiche e refreain accattivanti a momenti di puro hard sound, il tutto impreziosito da un grintoso riff e guitar work. Si prosegue con “Heartbreak Dust” anch'essa dedita ad un rock settantiano, sempre però stemperato dal gusto dei nostri e quel pizzico di freschezza attuale con non guasta mai. Interessante il guitar solo di Danilo. E' la volta di “Crossroads” dove il rock si modernizza andando ad accarezzare la seconda metà degli anni novanta, con un approccio più “leggero” ma comunque su base sempre hard. “Lucifer's Tears” invece è più rocciosa, forse uno dei brani più “heavy” dell'intero contesto; ottima interpretazione vocale del bravo Riccardo che si erge su un guitar work incisivo e ficcante, come anche il guitar solo e la parte ritmica pulsante e precisa come un treno. Dopo tanta energia ecco la dolce “White Shadow” che placa gli animi regalando gaudiose armonie. Pensavate in un calo di tensione dopo la ballad? Sbagliato! Eccovi servita la spumeggiante “Let It All Explode” che vi farà ballare al ritmo di un hard'n'roll accattivante e ben arrangiato. “Take it 'til you make it” continua a deliziarci cambiando ancora tiro; un malizioso e moderno rock – post grunge direi - aggraziato da un ficcante refrain. Song assolutamente consigliata per passaggi radiofonici anche se – preciso – non è un brano commerciale che ci porta alla particolare e “alternativa” “Slowmo”; un brano che strizza l'occhio ai grandi RHCP con quella scanzonata voglia di divertirsi unita ad una forte capacità di intrattenimento ed energia. Ottima. Arriviamo alla penultima “Whirehouse Road” che ci riporta su un sentiero rock più retrò. Cadenzata e potente al tempo stesso ma, comunque, stemperata da chorus line ad effetto. “Last Drop“ ha il compito di chiudere il disco e lo fa nel migliore dei modi con quel suo mood quasi “glamour” e un ritornello che dal vivo farà la gioia dei fans. Cosa dire ragazzi.... se tutti gli esordi discografici fossero di questa caratura si potrebbero fare sonni tranquilli sul roseo futuro del nostro beneamato settore rock.
Roby Comanducci
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https://www.tiktok.com/@willodusk
CASSIDY PARIS “Bittersweet”
CASSIDY PARIS
“Bittersweet”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 21 – 11 - 2025
genere: hard rock, pop rock
voto: 7
Cassidy Paris – vocals, Tom Rog Rogowski - bass , guitar, Alex Rog - drums
Tracklist: Butterfly, Nothing Left To Lose, Finish What We Started, Wannabe, Getting Better, Give Me Your Love, Can’t Let Go, Undecided, Sucker For Your Love, Brand New Day, Is Anybody Out There, Turn Around And Kiss Me, Stronger
Cassidy Paris è tornata col suo secondo full lenght album intitolato "Bittersweet" tramite la sempre attenta e prolifica Frontiers Music. Il nuovo lavoro è composto da tredici brani con una ispirazione molto anni ottanta ma con un tocco decisamente moderno. Questo si nota, soprattutto, nel brano "Stronger" caratterizzato da chitarre accattivanti e cambiamenti di aggressività nella voce ove fa trasparire tutta la grinta, la voglia e l'impegno speso per questo disco. In "Finish What we Started " ritroviamo tematiche care a Cassidy essendo un brano che incoraggia a lottare e superare le avversità della vita. Uno dei temi a lei cari come filo di continuità del primo suo lavoro nel quale c'erano riferimenti sul bullismo. Questa artista Australiana mostra una crescita continua anche con il contributo alla scrittura di Paul Laine e Steve Brown. "Bettersweet" vede la nostra female singer più matura, non solo come cantautrice ma anche come performer, in un album che bilancia ricchi ritornelli con ballate dal forte impatto emotivo, riuscendo a catturare vulnerabilità e forza contemporaneamente. Cassidy Paris con "Bittersweet" si conferma come un'artista emergente da tenere molto in considerazione. In "Can't let go" usa la voce con una dolcezza e carisma che rendono questa ballad un momento decisamente toccante. Un lavoro sopra la media che ci mostra lo sviluppo e l'evoluzione musicale di questa brava artista
Luca
FRONTIERS ROCK FESTIVAL 2026: Annunciato il Primo Turno di Band!
Frontiers Rock Festival 2026 – Annunciato il Primo Turno di Band!
Frontiers Music Srl è entusiasta di annunciare le prime sette band confermate per il Frontiers Rock Festival 2026, che si terrà l'1, 2 e 3 maggio al Live Club di Trezzo sull’Adda (Milano)!
Tre giorni.
Ventuno band.
Un paradiso di rock melodico e hard rock.
Inoltre esperienze VIP e tante sorprese ancora da annunciare.
? Le Prime Sette Band che Scuotono FRF 2026:
Night Ranger
Heat
House of Lords: Pagina della Band
Robin Beck
degreed
Hell in the Club
Transatlantic Radio

