Luca

Luca

 

 

Line up: Ronnie Romero – vocals, Andy C. - drums, Jose Rubio – guitar, Francisco Gil – keyboards, Javier Garcia - guitars

Tracklist: Castaway on the Moon, Mountain of Light, I’ve Been Losing You, Too Many Lies, Too Many Masters, Girl, Don’t Listen to the Radio, Crossroad, Not Just a Nightmare, A Distant Shore, Chased By Shadows, Vengeance

Ronnie Romero ha annunciato l' uscita del suo terzo album da solista "Too many lies, too many masters" tramite Frontiers Music s.r.l. La formazione è formata da Ronnie Romero alla voce, Andy C. batteria, José Rubio chitarra, Francisco Gil alle tastiere e Javier Garcia chitarra. Romero, Andy C. e José Rubio hanno coinvolto per la prima volta Romero che precedentemente non era molto attivo in fase di songwriting. La voce di Romero è sicuramente nolto valida ed ha contribuito a portarlo alla ribalta nella scena hard rock e metal attuale. "Too many lies, too many masters", ascoltandolo, è veramente bello perché ha molte influenze tipo i Rainbow del mitico Ritchie Blackmore, Lord of black e the Michael Schenker Group. Un disco di dieci canzoni di altissimo livello che già dal primo ascolto si fa apprezzare molto. "Castaway on the moon " la traccia iniziale del lavoro, ha già una bellissimo impatto, ma anche la title track non scherza ed ha parecchie frecce al suo arco per far breccia nel cuore di tanti rockers. Questo full lenght album è una piccola perla che vi consiglio di acquistare perché rasenta – quasi- la perfezione.

Luca

Lug 31

HOUSTON “Re-Launch III”

 

 

Line up: Hank Erix – lead and background vocals, Carl Hammar – lead guitar, Richard Hamilton – keyboards, piano, Niels Walter – bass guitar

. Additional musicians: Erik Modin – drums, percussion, keyboards, backing vocals, rhythm & acoustic guitars, Michael Palace (backing vocals & rhythm guitars on “Live Forever” & “Do You Believe”)

Tracklist: Live Forever, Slipping Away (Marc Jordan), Power Over Me (Atlantic), Heart Of Stone (Blackjack), She Don't Come Around (David Pack), Do You Believe, She's Out With A Gun (Van Zant), Modern Day Delilah (Van Stephenson), Sound Of A Breaking Heart (Prophet), Outrageous (Franke & the Knockouts), Running Back (Urgent), Live Forever (Remix), Do You Believe (Remix)


Era Stoccolma (Svezia ) ed era il 2010 quando per la prima volta gli Houston uscirono con il loro debut album omonimo. Ora, passati tredici anni, siamo al cospetto di questo "Relaunch III"; il concetto che sta alla base degli album "Relaunch" è che la band vuole fare luce su gemme AOR oscure e sconosciute scelte dalla loro personale collezione musicale, un omaggio a questi artisti e canzoni leggendarie. Un album, quindi con tante cover di brani di eccelso Adult Oriented Rock. Il gruppo è composto da Hank Erix voce e cori, Hammar chitarra solista, Richard Hamilton piano e tastiere, Niels Walter basso, Erik Modin batteria,percussioni, tastiere, cori e chitarra acustica e ritmica e Michael Palace (cori e chitarre ritmiche in "Live forever " e "Do you believe "). Il disco inizia con "Live Forever " un brano che va in crescendo con parti di chitarra veramente belle e interessanti. "Power over me" (cover degli Atlantic) è la terza traccia e si nota la capacità della band di mantenere le sonorità di un tempo passato suonandole ancora tremendamente e piacevolmente attuali. Lodevole è la cover di "She don't Come Around Anymore” (David Pack), dove le parti corali si integrano benissimo con il keyboards sound rendendo ancora più completo e intrigante il risultato finale che omaggia sapientemente l'originale. Ammirevole anche il risultato su “Sound of a breaking heart" (dei gloriosi Prophet) dove si assapora un certo sentore nostalgico di quella band con un nuovo ed elegante arrangiamento. Concludendo direi che per chi adora questo genere musicale “Re-Launch III” trattasi di un'ottima uscita, merito di un grande lavoro di questi ragazzi provenienti dal nord Europa che hanno omaggiato, mettendoci cura e perizia, grandi band che hanno fatto la storia del melodic rock mondiale.
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Luca

Lug 25

SCREAM MAKER “Land Of Fire”

 

 

 

Line up: Sebastian Stodolak – vocals, Michał Wrona – guitar, Bartosz Ziółkowski – guitar, Jan Radosz – bass, Tomasz Sobieszek – drums



Tracklist: Perpetual Burning, Can't Stop The Rain, Everybody Needs Illusions, Zombies, A Nail In The Head, The Rider, Dark Side Of Mine, Way To The Moon, Land Of Fire, See The Light, Below, Way To The Moon (Acoustic Version) (Bonus Track Japan) 

Gli Scream Maker sono usciti da pochi giorni con l'annunciato quarto album intitolato "Land of Fire", un vero concentrato di heavy metal. La band si è formata a Varsavia in Polonia alla fine del 2010 e i membri sono Sebastian Stodolak alla voce, Bartosz Ziólkowski alla chitarra, Jan Radosz al basso, Tomasz Sobieszek batteria e il nuovo membro Michal Wrona alla chitarra. Il gruppo ha suonato oltre 300 spettacoli tra Polonia e all'estero affiancando mostri sacri come Judas Priest, Megadeth, Saxon, Slayer, Motörhead e molti altri. Si nota la loro adorazione per questo genere nella composizione, nello stile e nel songwriting che puntano ad un approccio indubbiamente heavy. Tutto questo si evince marcatamente in brani come "Zombies " con riff di chitarra molto ricercati e taglienti al tempo stesso. "A Nail in the Head" parte subito con un attacco di chitarra e batteria molto accattivante e per tutto il brano si apprezza la maestria di riuscire a mantenere sempre un alto livello di qualità ed energia. "Way to the Moon " è molto serrata come ritmo nonostante, in alcuni frangenti, dia un attimo di respiro per poi riprendere con un ritmo incalzante, una qualità e caratteristica molto cara ai gruppi storici di questo settore. In definitiva un buon disco che piacerà agli amanti del metal classico e che non faticherà a trovare nuovi estimatori.

Luca

Lug 07

SCREAMACHINE “Church Of The Scream”

 

 

 

Line up: Valerio “The Brave” Caricchio – vocals, Francesco Bucci – bass, Edoardo Taddei - lead guitars, Paolo Campitelli - rhythm & lead guitars, Alfonso “Fo” Corace - drums

Tracklist: The Crimson Legacy, Church Of The Scream, Night Asylum, Revenge Walker, Met(H)Aldone, Flag Of Damnation, Occam’s Failure, Pest Case Scenario, Deflagrator, The Epic Of Defeat

Gli italiani Screamachine sono usciti con il loro secondo full lenght album intitolato "Church of the scream". La formazione è composta da Valerio Caricchio alla voce, Francesco Bucci al basso, Edoardo Taddei alla chitarra, Paolo Campitelli alla chitarra e Alfonso Corace alla batteria. Questi ragazzi romani fanno un ottimo heavy metal ispirato a dei mostri sacri come Accept, Judas Priest, Savatage e Metallica ma, anche se amanti del suono anni '80, sono riusciti a renderlo molto attuale e col quel pizzico di originalità che non guasta mai. Le sonorità sono molto aggressive e per quanto concerne le liriche e i testi sono molto moderni. Questa loro seconda fatica è composta da dieci tracce tutte incentrate su un fantastico heavy metal, potente, aggressivo e suonato egregiamente. "The Crimson Legacy" è la traccia di apertura e fa già intuire i gruppi ai quali si ispirano, stesso dicasi per la seguente "Church of the Scream" che si eleva su ottimi livelli qualitativi. La chicca però ci viene regalata dalla copia "Met(h)aldone" e "Revenge Walker" che da sole valgono -quasi- l'intero disco. Un album per gli amanti dell'heavy metal classico, veramente un buon prodotto da parte dei nostri connazionali con la speranza che continuino sempre su questa linea.

Luca

Giu 28

VYPERA “Race Of Time”

 

 

 

Line up: Andreas Wallström – vocals, Christoffer Thelin – guitars, Cederick Forsberg - lead guitars, Andreas Andersson – bass, Johan Pettersson - drums

Tracklist: Hey You, Riding On The Wind, Mary Jane, Stormwind, Vicious, No Place For A Dreamer, Trying Hard To Run Away, Fool's Game, Speedin', Daytona, Slave To Love

"Race of Time" è il nuovo lavoro dei Vypera che ci arriva grazie alla Frontiers Music s.r.l. Il gruppo è di origine Svedese e i componenti sono: Andreas Wallström alla voce, Christoffer Thelin alla chitarra, Cederick Forsberg chitarra solista, Andreas Andersson al vasso e Johan Pettersson alla batteria. In origine erano conosciuti come Madhouse e sprigionano un ottimo heavy metal e hard rock derivativo dalle loro marcate influenze come Rainbow, Triumph, W.A.S.P, London e Icon. Il disco è formato da undici tracce ed "Hey You " parte con un inizio dal forte impatto ricco di un riff graffiante e sonorità molto heavy oriented. "Riding on the wind" è un bel pezzo di classico hard rock dove la fa da padrona la facilità di canticchiare il ritornello, il tutto impreziosito da dei solos di chitarra che danno una spinta in più al brano. Anche "Mary Jane" ha un inizio bello e aggressivo ma poi tende a perdersi nella parte centrale che però riscatta in fasi alternate nel prosieguo e verso la fine. Un brano che già al secondo ascolto ti conquista. "Speedin'" è una song che se si è alla guida fa venir voglia di schiacciare il pedale dell'acceleratore fino in fondo (ovviamente metaforicamente parlando....nda) e "Slave to Love" è la degna conclusione di un disco che per gli amanti di questo genere è veramente valido. Darei quindi un volto alto, soprattutto per la carica che riescono a trasmettere questi ragazzi formatesi a Sandviken.

Luca