Ott 29

BLIND EGO “The Hunting Party”

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BLIND EGO
“The Hunting Party”
(Gentle Art Of Music/Soulfood)
release: 18 - 10 - 2024
genere: rock
voto: 4

Line-up: Kalle Wallner – guitars, bass, keyboards, programming, Kevin Kearns – vocals, Yogi Lang – keyboards, Michael Christoph – drums

Tracklist: The Hunting Party, The Stranger, Spiders, Boiling Point, In a Blink of an Eye, Breathless, When the Party’s Over

Nelle ultime recensioni sviluppate ci sono stati voti molto alti e anche con questo "The hunting party" non mi smentisco. I motivi possono essere molteplici, sto diventando vecchio e si sa che quando accade si diventa più permissivi, oppure ho beccato quello che a scuola guida si chiama “onda verde”: quando i semafori sono, per coincidenza, tutti verdi e ti lasciano sfrecciare sulle highways. Oppure, il motivo sicuramente più valido: ci sono gruppi non propriamente mainstream che sanno fare lavori davvero pregevoli. Tra questi ci sono sicuramente i Blind Ego! Il chitarrista della band: Kalle Wallner, ha mantenuto la promessa e ha registrato un nuovo album. Rispetto alla sua band principale “RPWL”, "The Hunting Party" spinge notevolmente il pedale verso il basso a favore di elementi rock e metal. Oltre alla distintiva chitarra di Wallner, è soprattutto il talentuoso cantante Kevin Kearns che contribuisce alla grande impressione generale dell'album. Kearns, si rivela il cantante ideale: interpreta le canzoni in un modo particolarmente emozionante, portandoti con sé attraverso tutti i passaggi silenziosi e rumorosi, a volte diretti, a volte delicati, ma sempre altamente espressivi e pieni di energia. Sono ancora una volta affiancati dall'eccezionale batterista Michael Christoph e dal compagno musicale di lunga data di Wallner, Yogi Lang, che non solo lascia il segno sull'album come co-produttore e tastierista, ma è anche responsabile del mix e del mastering cristallini. Funzione bivalente per "The Hunting Party" , apre l'album come fosse una intro, dai suoni mesti e dimessi, una chitarra esplora l'anima con straziante lentezza. Poi a un certo punto, quando credi che sia tutto strumentale, si inserisce una voce pulita e decisa, che inizia a duettare con la chitarra in un salone vuoto, mentre la ritmica fa spettatore appoggiata ai lati del bancone del bar, senza mai infastidire. "The Stranger" è middle time dagli spigoli poco smussati, la voce è, mano a mano che il pezzo avanza, sempre più concreta e potente, mentre la chitarra la asseconda senza disturbare, piccoli assoli qui e li, precisi, puliti, mai esagerati. Ritornello anni 90', poi finale con chitarra sempre più incisiva fino a prenderne la scena nelle battute finali. Piacevole. Cenni di elettronica, per aggiungere una novità in "Spiders", dove la chitarra diventa più incisiva e rock, portandosi dietro la batteria che comincia ad avere gli occhi della tigre, esce dal torpore e inizia a dialogare alla pari con chitarre e voce. Riff aggressivo nella strofa che apre bene nel ritornello, mantenendo melodia ma con un pizzico di cattiveria veramente azzeccata. Parte centrale che rallenta per dare slancio all'assolo e rientro sul ritornello, tutto accade in 5 minuti: ottimo! "Boiling Point" ha un ritmo sincopato e il basso “titaneggia” nella strofa, aspettando il ritornello, che apre nuovamente alla melodia pop ma le chitarre non si nascondono più ormai e ci danno dentro con distorsioni perfettamente bilanciate ma rendono tutto molto aggressivo. Assolo più prominente. Entriamo nell'intimo, la ballad si chiama "In a Blink of an Eye" e inizia con la voce protagonista, supportata da una chitarra timida quasi a non voler disturbare, mentre la batteria più decisa, aiuta a crescere di intensità fino al ritornello: dove la voce urla di rabbia, seguita da cori più distanti. Poi minuto 4 circa: la canzone nella canzone, cambio di armonia per un assolo degno di un Gilmour d'annata, tutti gli strumenti intorno si inchinano e lasciano spazio alla signora sei corde. Shhhh! Ascoltate e basta. Torniamo a ritmi più sostenuti, quasi metal, in "Breathless" la voce si presta ottimamente a questa nuova veste e si incattivisce in certi passaggi, per poi rientrare nel suo canovaccio classico sul ritornello, come di consueto più morbido e aperto. Passaggio strumentale centrale quasi pronto per Dario Argento: le chitarre stridule rallentano la melodia ma fungono anche come ottimo calcetto nel sedere per l'assolo, che arriva puntuale a ¾ della canzone, prima del ritorno alla strofa. Saluti, baci e tante care cose, lo spettacolo è finito. Proprio cosi, le vacanze se ne vanno e abbracciamo gli amici che rivedremo l'anno prossimo. Con questa malinconia apre "When the Party’s Over", mantenendo la consueta grinta, decide di salutare col fazzoletto bianco sul ponte della nave prima della partenza. E mentre l'imbarcazione corre lungo l'orizzonte noi la inseguiamo fino all'ultimo asse di legno del pontile osservandola diventare sempre più piccola. La voce si sdoppia in alti e bassi, vicini e lontani con la chitarra che cresce in un tripudio di melodia. Poi all'orizzonte la nave non c'è più, ci sentiamo soli: al minuto 4 ce lo ricorda sua maestà 6 corde, quasi a scandire lentamente ogni singolo arpeggio, senza fronzoli o virtuosismi, la solitudine di ciascuna nota, distante, non potendosi toccare urla alla sua compagna vicina per farle sapere che non è sola.

Iven

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Additional Info

  • Artist: BLIND EGO
  • Release Date: Venerdì, 18 Ottobre 2024
  • Genre: rock
  • Production by: Gentle Art Of Music/Soulfood
  • Voto: 4

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