JOHN DIVA & THE ROCKETS OF LOVE
“Your Favourite Drug”
(Frontiers Music S.r.l)
release date: 16-10-2026
genere: glam/sleaze metal
voto: 9
Line Up: John Diva – voice; Snake Rocket – main guitars; Remmie Martin – bass guitar; Marcus Coolman jr. – drums; C.J. Stevens – rhythm guitars.
Tracklist 1. The Devil’s Got My Back 2. Bigger Than America 3. No Mercy For The Teenage Heart 4. Lamborghina 5. Favorite Drug 6. S.M.I.L.E. 7. Love Is Cold 8. Girls In Overdrive 9. Spectacular 10. Soundtrack Of My Life
Una piccola bio per chi non conoscesse la band. C’era un tempo in cui sogni e realtà si fondevano senza scherno né rancore. Un tempo in cui i pantaloni di un uomo potevano essere attillati quanto le sue note acute, in cui i suoi capelli potevano essere cotonati e stravaganti quanto la sua notte di rock’n’roll preferita. Un’epoca in cui il suo caxxo e il suo rock potevano fondersi in un’unica gigantesca, impetuosa lunghezza di rock gloriosamente pesante, ma al tempo stesso melodico. Da quando artisti del calibro di Bon Jovi, Whitesnake, Ratt, Cinderella e Mötley Crüe hanno calcato la scena mondiale dando il meglio di sé, c’è stato un lento e costante declino di tali sogni, di tali realtà… Per fortuna, John Diva è qui per sfoggiare tutto questo davanti ai rocker e ai rollers di tutto il mondo, per mettere in luce i propri talenti finora sottovalutati e per conquistare le luci della ribalta in tutto il loro splendore, tra laser rosa e viola. La storia di Diva è una storia di sogni, eppure ha pagato ogni prezzo possibile lungo la solitaria strada verso la celebrità. Dalle consegne di pizza alla disinfestazione, non c’è lavoro che Diva non abbia svolto faticosamente per racimolare i soldi necessari per squallide sale prove e qualche ora di studio qua e là, per non parlare del bourbon e delle ragazze indispensabili per trasformare quelle sessioni in una vera e propria festa senza limiti (non si può cantare e suonare di sogni del genere se non si cerca di viverli!). E mentre cucinava bratwurst, mentre sudava sopra (e dentro) quelle kartoffelkuchen come cuoco in un ristorante tedesco nel centro di San Diego, California, la creatività di Diva era impegnata a dare vita ad alcune delle più grandi melodie e dei ritornelli più memorabili dell’era del rock’n’roll degli anni ’80. Fu proprio un pasto casuale a offrire a Diva il passaggio fondamentale dalla cucina al ruolo di creatore. Nel lontano 1986, al ristorante Kaiserhof, Diva, figlio di emigrati tedeschi negli States, si ritrovò a preparare una cotoletta alla zingara per Vince Neil, frontman dei Mötley Crüe, all’epoca in piena ascesa. Cogliendo al volo l’occasione che vide attraverso lo sportello di servizio, Diva consegnò personalmente quella cotoletta alla zingara, oltre a intonare (senza essere stato invitato) la melodia di una canzone che stava componendo. Neil rimase sbalordito, al punto che disse immediatamente a Diva di contattare il suo management e di prendere accordi per vendere la canzone ancora quel giorno stesso! Quella canzone sarebbe diventata “Girls Girls Girls” e quella cotoletta alla zingara si sarebbe rivelata il momento in cui il mondo di Diva subì la sua prima grande svolta, poiché Neil lo invitò personalmente a proporgli altre canzoni. La voce si diffuse nella comunità rock e ben presto le composizioni incredibilmente “cool” di Diva furono richieste da tutti i grandi nomi, da Bon Jovi agli Aerosmith, con persino Axl Rose entusiasta di prendere spunto per una canzone intitolata “November Rain”. Il sogno era in pieno svolgimento, sfrecciando lungo l’autostrada alla velocità della luce, e per quasi un decennio Diva percorse le stesse strade della composizione musicale di artisti del calibro di Desmond Child...Con l’avvento degli Anni ‘90 e con la “morte” dell’hair metal, Diva decise di intraprendere una missione degna di un James Bond del Rock’n’Roll: salvarlo e farlo rivivere. Fu una strada impervia e difficile ma... Nel gennaio 2009, Diva radunò una truppa di musicisti per iniziare a esibirsi dal vivo. Non era facile ottenere ingaggi negli Stati Uniti, tale era il triste e patetico disinteresse per il vero rock’n’roll in quel Paese. Cosa poteva fare Diva? C’era un mondo da conquistare così Diva decise che era giunto il momento di trascorrere più tempo nella nazione che suo padre aveva sempre temuto di più, la Germania, e nel continente dove il rock’n’roll non era mai, mai, mai, mai morto: l’Europa. Il viaggio è durato ben 9 anni, fino al 2018. Ma facciamo un salto nel tempo e arriviamo ai giorni nostri. Il James Bond dell’hair metal nonché biondo gentiluomo del rock’n’roll, intenditore di feste e affascinante affabulatore John Diva torna trionfalmente con i suoi “Rockets of Love” con un nuovo ed esplosivo album “Your Favorite Drug”. Ricca di carattere, spavalderia ed energia sfrenata, la band offre un’esperienza di glam metal teutonico a tutto gas che risulta al tempo stesso intramontabile ed elettrizzante. Ricco di ritornelli accattivanti, refrain travolgenti e riff taglienti come lame di rasoio, “Your Favorite Drug” mette in luce la band al culmine della sua maestria compositiva. Brani di spicco come “Bigger Than America” e “The Devil’s Got My Back” si affermano come veri e propri inni, destinati a infiammare i palchi e a entusiasmare ogni appassionato di hard rock con la loro energia contagiosa e i ritornelli da cantare a squarciagola. Prodotto da Hannes Braun, l’album presenta un sound raffinato ma grintoso che esalta alla perfezione la personalità fuori dal comune della band. È molto più di un semplice ritorno: è una vera e propria dichiarazione d’intenti. I John Diva & The Rockets of Love sono tornati, più rumorosi, più audaci e più coinvolgenti che mai. La band ha commentato: «Volevamo raggiungere la massima concentrazione e intensità e, nella produzione, lavorando insieme a Hannes, essere estremamente efficienti. Quello che può sembrare un duro lavoro (e lo è stato) – questa ricerca della massima concentrazione – ci ha dato molta gioia. Può essere divertente continuare a lavorare su un diamante grezzo finché non brilla e risplende. Questa volta c’è meno enfasi sulla sperimentazione (come ad esempio in “American Amadeus”) – anche se l’album rimane comunque sperimentale, nel senso che tutto ciò che era superfluo è stato eliminato». John Diva ha aggiunto: «Quando penso alla realizzazione di questo album, mi viene in mente un aspetto molto personale. Abbiamo registrato nel sud della Germania, da dove proviene la mia famiglia, e durante le sessioni ho alloggiato presso alcuni parenti. Questo mi ha riportato alla mente tanti bei ricordi, così sono entrato in studio con un doppio senso di gioia: dare il massimo per il disco e, allo stesso tempo, ritrovare le mie radici. “Your Favorite Drug” è stato un viaggio nel senso più puro del termine: siamo rimasti completamente sobri, ma abbiamo lavorato con grande frenesia. La composizione, la registrazione e il completamento dell’album sono avvenuti in fretta, e al quarto disco sai esattamente cosa vuoi – e come ottenerlo. C’è anche molta spontaneità: la traccia che dà il titolo all’album è nata in poche ore, e canzoni come “Bigger Than America” si sono evolute in qualcosa di più grande e audace di quanto avessimo inizialmente immaginato”, ha continuato. Si può affermare senza indugi che l’album sia una delle migliori uscite glam/sleaze metal dell'anno! Quando il Nord Europa spacca il culo agli States, non emulandoli ma superandoli (“Bigger Than America appunto!).
Ayryn83
