TRIOSPHERE
"Oceans Above, Stars Below"
(Frontiers Music S.r.l)
release date: 28 – 08 - 2026
genere: heavy metal/power metal/symphonic metal
voto: 8
Line up: Ida Haukland – bass and vocals, Marius Bergesen – guitars, Tor Ole Byberg – guitars, Kenneth Tårneby – drums
Tracklist: Premonition, Of Tyrants, Oceans Above, Stars Below, Monster's Ball, Through The Phantom Wall, Shorelines, Lightning In A Bottle, Encore, Embers, Orpheus' Bane, Cadence Of Chaos, Gjenklang
Una piccola presentazione per chi non li conoscesse: la solida qualità della band, sia in studio che sul palco, le ha fatto conquistare un pubblico fedele in tutto il mondo, e il suo tanto atteso nuovo album incarna perfettamente l’essenza dei Triosphere, resistendo alla prova del tempo. Nel corso degli anni, la band ha avuto il privilegio di andare in tour con alcuni dei nomi davvero più importanti del genere rock e metal: i loro primi tour, nel 2006 e nel 2007, sono stati con i W.A.S.P., mentre negli anni successivi hanno girato l’Europa con Arch Enemy, Sonata Arctica, Kamelot, Timo Kotipelto, Jorn, Crimson Glory e Sirenia. Hanno avuto la fortuna di aprire i concerti di Dio e Nightwish e si sono esibiti in festival come il Wacken Open Air, il Progpower USA, il 70 000 Tons of Metal, il Tons of Rock e il Metaldays, solo per citarne alcuni. Dodici anni di silenzio sono tanti, per qualsiasi band. Per i norvegesi Triosphere — capitanati dall’androgina bassista e cantante Ida Haukland, affiancata dai chitarristi Marius Bergesen e Tor Ole Byberg e dal batterista Kenneth Tårneby — il ritorno con "Oceans Above, Stars Below" arriva dopo "The Heart Of The Matter" del 2014, e si sente tutto il peso (positivo) dell'attesa. Il quartetto si muove ancora una volta nel territorio ibrido che li ha sempre contraddistinti: hard rock, power metal progressivo e thrash, tenuti insieme da melodie vocali fortissime. Secondo quanto raccontato dalla band stessa, l'album punta a un'intensità superiore rispetto al passato, sia nell'atmosfera che nella velocità. La produzione è di livello internazionale: batteria e voci registrate da Alexander Backlund ai Fascination Street Studios, mix affidato a Jens Bogren — garanzia di pulizia e potenza nel suono.
Tracce chiave
-
"Of Tyrants" vira più decisamente verso il thrash, con un ritornello incisivo e assoli taglienti; testo che riflette sulla storia umana come sequenza di distruzioni autoinflitte guidate da pochi tiranni.
-
"Monster's Ball", primo singolo, dà il tono aggressivo al disco.
-
"Oceans Above, Stars Below", la title track, è forse il brano più stratificato: nasce da temi di cambiamento radicale, inganno e ricerca di una nuova direzione.
-
"Shorelines" rompe lo schema: un'incursione nel melodic rock, quasi spudoratamente orecchiabile, che alleggerisce la tensione del resto del disco.
-
"Encore", ballata al piano, mette in mostra il lato più intimo e vulnerabile della voce di Haukland.
-
"Cadence Of Chaos" chiude in crescendo, con chitarre armonizzate e un botta e risposta di assoli tra Bergesen e Byberg — un finale degno di questo ritorno.
Il finale con una traccia strumentale, “Gjenklang”, ovvero una fusione a livello di sound, tra “Epica” e “Apocalyptica” è un degno omaggio al filone symphonic nordico, seppur costituisca uno stacco netto dal resto dell’album. Chi conosce la storia della band sa che "The Road Less Travelled" (2010) resta un disco sottovalutato nel panorama power/thrash melodico. "Oceans Above, Stars Below" non tradisce quella eredità: è un album compatto, ben prodotto, che alterna momenti di grande densità a aperture più liriche senza mai perdere identità. Il passaggio a Frontiers Music potrebbe finalmente dare ai Triosphere la visibilità internazionale che il loro songwriting merita da anni. La band ha commentato: “È stato un percorso lungo, mooooolto lungo! Ma siamo felici e orgogliosi di poter dire che, ancora una volta, sentiamo di aver realizzato un album forte e strepitoso, e siamo entusiasti di aver collaborato con la grande Frontiers Music per farlo conoscere al mondo! È un album più intenso, sia nell’atmosfera che nel ritmo, con ritornelli e melodie più accattivanti che mai, e speriamo e crediamo profondamente che gli ascoltatori ritengano che ne sia valsa davvero la pena aspettare!» «Come per il nostro album precedente, sapevamo di volere il leggendario Jens Bogren dei Fascination Street Studios per il mixaggio dell’album. All’epoca lo studio poteva offrire strutture nuovissime e di altissimo livello, quindi abbiamo deciso di registrare lì anche la batteria e le parti vocali insieme all’eccellente ingegnere del suono e produttore Alexander Backlund”, hanno proseguito. “Questo ha portato la qualità audio dei nostri album a un nuovo livello, e siamo davvero entusiasti di poter finalmente condividere tutto questo con il resto del mondo!”. Inoltre, hanno aggiunto: “Siamo anche entusiasti di presentarvi ufficialmente la copertina dell’album realizzata da Giannis Nakos di Remedy Art Design! Conoscevamo bene la qualità del lavoro di Giannis quando lo abbiamo contattato per la prima volta e, sulla base delle nostre discussioni sul titolo dell’album e sui testi, ha creato un’opera d’arte davvero intrigante e accattivante!” Decisamente un ritorno maturo, aggressivo quanto basta e melodicamente solido, che premia la pazienza dei fan storici e può conquistarne di nuovi.
Ayryn83
