AUSTEN STARR
“I Am The Enemy”
(Frontiers Music s.r.l.)
release: 13 -02 - 2026
genere: hard rock, heavy rock
voto: 7
Line up: Austen Starr – vocals, Joel Hoekstra - guitars (Whitesnake, Revolution Saints, Iconic, Cher, Trans-Siberian Orchestra), Chris Collier – drums/bass (Mick Mars, Lita Ford), Steve Ferlazzo - keyboards (Hugo's Voyage, Avril Lavigne), Chloe Lowery – background vocals (Trans-Siberian Orchestra)
'Tracklist: Remain Unseen, Medusa, I Am The Enemy, Read Your Mind, Get Out Alive, Effigy, Running Out Of Time, All Alone, Not This Life, The Light, Until I See You Again
Austen Starr autentica bionda female singer fa il suo esordio con questo debut album impreziosito da una collaborazione e una line up d'eccezione: Joel Hoekstra (Whitesnake, Revolution Saints, Iconic, Cher, Trans-Siberian Orchestra), che si occupa anche di tutte le chitarre dell'album, Chris Collier (Mick Mars, Lita Ford) al basso e alla batteria, Steve Ferlazzo (Hugo's Voyage) alle tastiere e Chloe Lowery (Trans-Siberian Orchestra) nei cori. Insomma, la cantante ha cercato di fare le cose "in grande" e sicuramente il prodotto sfornato è un grazioso dischetto che spazia da musicalità pop rock a frangenti indubbiamente hard, con punte di class metal e heavy rock soprattutto in certi passaggi dove il fuoriclasse Hoekstra da il suo meglio. Il disco è commerciale al punto giusto, adatto anche a un vasto airplay radiofonico, ascoltatevi il singolo "Medusa" e capirete, oppure la scoppiettante opener "Remain Unseen ", il gradevole fm rock di "I Am The Enemy", il morbido e avvolgente approccio della ballad "Read Your Mind", interpretata molto bene da Austen. Un ottimo class metal americano lo ascoltiamo su "Get Out Alive" mentre "Effigy" ci coinvolge nel suo up tempo veloce basato su un heavy rock frizzante ed energico dall'ottimo refrain. "Running Out Of Time" è un piacevole hard rock, sempre e comunque venato da ritornelli che si imprimono facilmente nella testa dell'ascoltatore, e questa caratteristica è di sicuro il punto forte di Austen e di questo album. Si va avanti con l'ottimo rock di "All Alone" e "Not This Life" per arrivare alla penultima traccia, "The Light", un'altra ballad che però non "brilla" come la precedente "Read...". L'album si chiude con un altro brano di energico heavy rock con sempre presente quel "pizzico radiofonico" che rende il tutto più accattivante. La registrazione, produzione e arrangiamento sono di buona caratura e il lavoro sia in fase di ritmica che solista dell'axe men Joel Hoekstra contribuisce a dare un importante tocco di qualità. Album interessante!
Roby Comanducci
