GIANT
“Stand And Deliver”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 16 – 05 – 2025
genere: Aor - pomp rock
Voto: 7
Line up: Kent Hilli - lead vocals, Jimmy Westerlund - lead guitar, Mike Brignardello – bass, David Huff - drums
Tracklist: It's Not Right, A Night To Remember, Hold The Night, I Will Believe, Beggars Can't Be Choosers, It Ain't Over Till It's Over, Stand And Deliver, Time To Call It Love*, Holdin' On For Dear Life*, Paradise Found*, Pleasure Dome
Con “leggero” ritardo mi appresto a scrivere due righe sull'ultima fatica con studio dei gloriosi Giant. La band di Nashville in auge dal lontano 1987 ci ha sempre deliziato con il suo hard rock/Aor di classe stemperato da tinte pompous. Lunga vita ma pochi album all'attivo, difatti questo “Stand and Deliver” è il sesto album (se escludiamo il live e un Ep) e soprattutto già il terzo senza il geniale e co-fondatore (insieme al fratello David) Dann Huff. Inutile girarci intorno: la band ha subito diversi cambi di line up mantenendo stabile il duo David Huff- Mike Brignardello ma annoverando bassisti e vocalist differenti. Il tutto però ha segnato non poco la riuscita del sound dei Giant anche se, paragonato ad altre uscite del settore, anche questo ultimo disco è sempre un valido ascolto. Le vette però raggiunte con il geniale “III” sono un pò lontane nonostante Kent Hilli dimostri una buona volontà e una discreta ugola e Jimmy Westerlund crei un pregevole tessuto musicale e partiture di chitarra. Da notare che il buon Dann Huff da sempre è stato “dietro” al progetto Giant (ma per motivi e progetti personali decise di lasciare il gruppo, l'appena menzionato “III” è stato il suo ultimo disco con la band) e tuttora ha contribuito scrivendo alcune song “Time To Call It Love”, “Holdin’ On For Dear Life” e “Paradise Found”. L'album comunque si avvale di songs valide come il veloce up tempo di “Beggars Can't Be Choosers”, un brano in stile Van Halen periodo “F.U.C.K”, l'elegante pomp rock di “A Night To Remember” e “Stand And Deliver”, il classico ma pregevole hard rock di “Hold The Night” e “Holdin' On For Dear Life” oppure la finale “Pleasure Dome“ che parte sinfonica per poi svoltare verso un hard rock grintoso ed avvolgente. Un album in definitiva valido ed anche se non fa gridare al miracolo e non raggiunge le vette dei tempi d'oro ha comunque frecce al suo arco per allietare il vostro “appetito” musicale.
Roby Comanducci
