Apr 08

ROBIN MCAULEY 'Soulbound'

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ROBIN MCAULEY
'Soulbound'
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 28 – 02 – 2025
genere: hard rock
voto: 4

Line up: Robin McAuley – vocals, Andrea Seveso - guitars, Alessandro Mammola - Guitars, Aldo Lonobile - bass/additional guitars, Alfonso Mocerino – Drums, Additional keyboards: Antonio Agate

Tracklist: ‘Til I Die, Soulbound, The Best of Me, Crazy, Let It Go, Wonders of the World, One Good Reason, Bloody Bruised and Beautiful, Paradise, Born To Die, There Was A Man

E finalmente riesco a fare uscire la mia recensione sul nuovissimo parto discografico del leggendario Robin; autentico rocker made in eighties, molti di voi lo ricorderanno come cantante dei MSG (McAuley-Schenker-Group) ma il nostro ha una nutrita carriera alle spalle (Grand Prix, Far Corporation and more…nda) che, visto gli ottimi risultati, sembra non voler mollare e, anzi, sembra sia riuscito a bere l’elisir di lunga vita. Già con il penultimo album il nostro irlandese ci aveva convinto con un sound accattivante ma quest’ultimo “Soulbound” è ancora superiore; diciamo che continua sulla linea del precedente “Alive” ma , in alcuni tratti, calca la mano sul fattore hard. Difatti arrangiamenti e soprattutto riff e guitar work – dell’ottima coppia Seveso/Mammola – sono di indubbia qualità e contribuiscono a rendere questo disco un vero concentrato di sano e incontaminato hard rock. La cosa che salta subito “all’orecchio” è la capacità e longevità vocale del nostro; la sua ugola sembra non risentire minimamente del passare del tempo e ci offre una prova superlativa che ci fa godere passo dopo passo tutto l’intero album. Song come la veloce e potente “The Best of Me”, l’anthemica “Let It Go”, la ficcante ed elettrica opener “Til I Die”, l’aggressivo heavy rock di “There Was a Man” la dicono lunga sulle capacità compositive di songwriting del bravo Manley! C’è solo una song che potremmo definire semi-ballad, “Crazy”, che non brilla per originalità ma si lascia gradevolmente ascoltare. La cosa importante di questo lavoro in studio è il suo forte “carattere”, l’impronta true rock che gli viene donata da un singer che ha vissuto in prima persona gli anni d’oro della “golden age” dell’hair metal e heavy rock. Il disco infatti ci riporta verso fine anni ottanta quando produzioni e dischi come gli stessi MSG ma anche Dokken, Winger, Bad English, Lynch Mob, NightRanger la facevano da padrone. E’ bello, all’alba del 2025 sedersi su una poltrona, attaccare lo stereo ( eh si….io sono di quelli che “ancora” - anche i promozionali – li trasferisce in chiavetta ma li ascolta su HI – FI ….!!!), mettersi le cuffie e….farsi una “dose” di sano e robusto hard rock. Per gli irriducibili del rock d’autore ma anche per tutti coloro che vogliono capire come possa esserci adrenalina anche senza “latrati”, vocals simil growl o arrangiamenti da “cattivi” nu metallers.

Roby Comanducci

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Additional Info

  • Artist: ROBIN MCAULEY
  • Release Date: Venerdì, 28 Febbraio 2025
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l.
  • Voto: 4

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