Roberto
HOT ROD
“Harder Faster Glitter”
(Street Symphonies Records / Burning Minds Music Group)
release date: 13 -03-2026
genere: street/glam rock
voto: 7+
Line up: Giuseppe Costa – vocals, Christian Balsamo – guitars, Mirko Di Bella – guitars, Valeria Caudullo – bass, Cristina Settembrino - drums
Tracklist: Wild Wheels, Wasted, Little Dirty Blonde, Clandestine, HeadbanGirl, Shot Of Love, Turning Blue, Don’t Wanna Be Like You, Jenny, Rock The House, Bullet Speed
Ulteriore proposta discografica della sempre attenta Street Symphonies Records / Burning Minds Music Group. Infatti il debut di questi ragazzi – che comunque sono in attività dal 2006 – è una scarica di elettricità di spessore, sicuramente il summa di tanti anni di concerti in italia e all'estero e anche dei due precedenti demo pubblicati. La band ha dalla sua una coppia di ottimi guitar player, un cantante dotato di una voce rauca e graffiante in stile Joel O'Keeffe e la sezione ritmica, tutta al femminile, pesta come un martello compressore ed è precisa come un metronomo. Il sound è fortemente incanalato nel periodo anni '80 e anni '90 con iniezioni della prima decade del nuovo millennio; troviamo stilemi glam rock, street rock ma anche hard rock. Un eccellente mix tra Airbourne, Skid Row, Jetboy, un incontro tra il passato e il rock più attuale, sempre e comunque stemperato da una vena di party rock e anche da momenti più veloci, quasi heavy. L'opener "Wild Wheels" è un veloce up-tempo che presenta la band al meglio del suo potenziale, mentre la seconda, "Wasted", è un brano quasi anthemico, incalzante e potente che rimembra gli Airbourne. "Little Dirty Blonde" ripesca invece l'attitudine party song dell'hair metal ottantiano, mentre "Clandestine" si attesta su discreti stilemi hard rock. Altro discorso invece per la corrosiva e veloce " HeadbanGirl"; ottimo riff di chitarra e guitar work, per una song in chiaro street metal style che strizza l'occhio a Skid Row et similia. Si prosegue sempre su una buona media qualitativa con "Shot Of Love", " Turning Blue" e " Don't Wanna Be Like You" di chiara impostazione glam rock; energiche, ammiccanti e ruffiane al punto giusto. È il turno di "Jenny", rock song che alterna parti più lente ad altre hard senza però colpire nel segno. Di altro spessore "Rock The House" che ci fa saltare sulla sedia con il suo street metal grintoso e ficcante. L'album si chiude con un'altra song speedy "Bullet Speed", dal sound granitico che sarà sicuramente un cavallo di battaglia ai loro show live. In definitiva, un lavoro sopra la media che ci fa rivivere la golden age dell'hair metal stemperando il tutto, però, con arrangiamenti attuali e l'energia giusta. Un plauso particolare va fatto alla coppia di axe men Christian e Mirko che, sovente, come nell'appena menzionata "Bullet Speed", si cimentano in assoli a due chitarre, alternandosi nelle parti per un risultato veramente ottimo.
Roby Comanducci
CODY PARKS AND THE DIRTY SOUTH: la country metal band firma per Frontiers Label Group tramite BLKIIBLK
In questi giorni i CODY PARKS AND THE DIRTY SOUTH di Nashville sono orgogliosi di annunciare di aver firmato ufficialmente con Frontiers Label Group tramite BLKIIBLK. Per celebrare l'annuncio, la band pubblica il nuovo singolo "Snake Shaker", che mette in mostra appieno il loro stile Country Metal. A proposito della firma, Cody Parks ha dichiarato: "Sono incredibilmente emozionato e onorato di far parte della famiglia BLKIIBLK/Frontiers. L'opportunità di lavorare con veterani del settore come Jeff Stevenson, Tom Lipsky e Bob Chiappardi era imperdibile. Avere un team che condivide la mia visione del Country Metal rende questa etichetta la casa perfetta per la mia musica e non vedo l'ora che il mondo ascolti quello che abbiamo in serbo."
GIL MINONI & MATT MALAVASI: reinterpretano Alice Cooper con la cover di “Identity Crisis” feat. Alteria.
GIL MINONI & MATT MALAVASI reinterpretano Alice Cooper con la cover di “IDENTITY CRISIS” feat. Alteria.
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Da martedì 17 marzo è disponibile sulle maggiori piattaforme di streaming e download digitale il singolo “Identity Crisis”, prima release ufficiale per il nuovo progetto a due che vede protagonisti il musicista milanese Gil Minoni e il cantante e autore modenese Matt Malavasi. Il brano è una reinterpretazione oscura e dirompente del classico di Alice Cooper, tratto dalla colonna sonora del film horror cult del 1984 Monster Dog, diretto da Claudio Fragasso. Plasmata dalle differenti matrici stilistiche che caratterizzano il sodalizio Minoni-Malavasi, “Identity Crisis” è una scarica di corrente alternata in cui si intrecciano le atmosfere notturne e torbide della darkwave e l'adrenalina del punk. La trama sonora, forgiata su un ritmo narrativo, è un viaggio nell'immaginario underground anni ’80, arricchito dal cameo di Alteria, che interviene con un breve inserto parlato in stile breaking news nel climax della traccia. A rafforzare il richiamo all'estetica anni ’80 contribuisce anche l'artwork del singolo, realizzato da Gil Minoni insieme a Vincenzo Salvia, compositore e produttore che ha firmato, tra gli altri, il brano “Italian Gigolo”, incluso nella colonna sonora della terza stagione della serie Stranger Things.
Il commento di Gil Minoni e Matt Malavasi: « “Identity Crisis”è il brano che rappresenta perfettamente l’incontro delle nostre identità: l’horror-dark da un lato, la furia punk dall’altro. Un autentico rock’n’roll crime. Uno squarcio di rock nel buio».
Gil Minoni (Milano, 1985) è un artista, compositore, autore e produttore italiano, con influenze che spaziano dal glam rock e dal blues fino alla musica elettronica. Leader del progetto Gil and the Electric Vampires, ha sviluppato negli anni un immaginario sonoro sempre più cinematico anche nel suo percorso solista, culminato con "Ghosthouse" (2024), soundtrack elettronica dalle reminiscenze dark ispirata alla horror culture anni ’80. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti e professionisti quali Simulakrum Lab, Cody Carpenter (Ludrium, John Carpenter), Ron Cannon, Marco Barusso (Lacuna Coil, Thirty Seconds to Mars), Thomas Festa (Laura Pausini), Nicola Iazzi (Achille Lauro), Luca Princiotta (Doro Pesch, Hardline), Paul Del Bello (Dobermann) e la cantante multiplatino Cristina D’Avena.
Matt Malavasi (Modena, 1981) è un cantante e autore dal solido background rock, attivo nel settore dell’horror entertainment. Frontman di BOB e Constrictors, ha collaborato con vari artisti internazionali, tra cui Jack Endino (Nirvana, Soundgarden, Bruce Dickinson) per l’ultimo album dei Cobra, "Fuga dalla città fantasma". È fondatore della label Oblivion, autore del programma TV Caffè da Brivido (Sky) e curatore della community Facebook La Cripta di Matt, punto di riferimento per migliaia di appassionati di cinema thriller e horror.
CREDITI
Gil Minoni: Voce, cori, chitarre, sintetizzatori
Matt Malavasi: Voce
Alteria: Voce nella sezione Breaking News
Paul del Bello: Basso
Roberto Gallo Salsotto: Batteria
Cover Art: Gil Minoni e Vincenzo Salvia
Visualizer: Gil Minoni
Art Direction: Gil Minoni
Foto: Stefano Longo
Mix e Master: Marco Barusso presso il BRX Studio di Milano
Produzione: Gil Minoni
Un ringraziamento speciale ad Alteria, Vincenzo Salvia, Cantiere 40/3, Marco Colombo, Camilla Moda
GIL MINONI
https://www.facebook.com/gilminoni/
https://www.instagram.com/gilminoni/
https://www.tiktok.com/@gilminoni
https://www.youtube.com/user/rocketgil
MATT MALAVASI
https://www.facebook.com/lacriptadimatt
https://www.facebook.com/mattia.malavasi.71
FIRESKY
“Firesky”
(Art Of Melody Music - Burning Minds Music Group)
release date: 13 – 03 – 2026
genere: Aor, pomp rock
voto: 8.5
Line up: Davide Merletto - vocals, Mika Brushane – drums, chorus, Samuli Federley – guitars, chorus, Time Schleifer – bass, chorus, Saal Richmond – keyboards, synth, programmaing, chorus. Guests: Davide "Dave Rox" Barbieri chorus on "A Stone In Time" e "Can You Feel Me?", Alessandro Del Vecchio chorus on "Chasing The Dawn"
Tracklist: Run Into The Storm, Out Of Range, I’m Not Broken, A Stone In Time, Can You Feel Me?, Chasing The Dawn, One Last Time, Like Brothers, Together, I Am Fire
Superlativo. Questo è il primo aggettivo che mi è venuto in mente dopo un paio di ascolti del debutto omonimo di questa band internazionale fondata dal drummer finlandese Mika Brushane (Imperium). Prima di passare alla musica facciamo il punto della situazione: oltre al fondatore troviamo eccellenti musicisti quali il cantante italiano Davide Merletto (Lace, ex-Planethard), il chitarrista Samuli Federley (Mirka Rantanen's Circus Of Rock), il bassista Time Schleifer (King Company, ex-Mirka Rantanen's Circus Of Rock) e il tastierista/produttore/ingegnere del suono Saal Richmond (In-Side). Inoltre, troviamo due guest che non hanno bisogno di presentazioni come Davide "Dave Rox" Barbieri e Alessandro Del Vecchio. Nati nel 2025 i Firesky omaggiano il melodic rock nella sua forma più importante e sfarzosa, il pomp rock e Aor! Si rifanno molto ad artisti del calibro di Journey, Foreigner, qualcosina dei Toto ma, soprattutto, sostengono ampiamente e senza timidezze il paragone coi monumentali Giant!! Eh si....questo omonimo debut non avrebbe sfigurato nella discografia dei fratelli Huff e credo proprio che questo disco possa già rientrare (con largo anticipo) nella mia futura lista di top album 2026. Ma veniamo a noi in senso più diretto, parliamo di "Firesky". Si parte con la magia strumentale (2 minuti e mezzo circa) di " Run Into The Storm" dove, su una calda atmosfera di syth e tastiere, si scatena il guitar solo del bravissimo Samuli Federley che mi ha ricordato subito frangenti del fantasmagorico "III" dei Giant. L'inizio è quindi un biglietto da visita di enorme importanza per l'intero disco che viene seguito dall'ottimo Adult Oriented Rock di "Out Of Range". È il turno della stupenda "I'm Not Broken" che, da sola, potrebbe valere l'acquisto dell'album; inizio con programming e tastiere in puro eighties style e sviluppo dell'arrangiamento con un guitar work sostenuto e l'interpretazione di Davide assolutamente degna di nota che raggiunge l'apice nelle chorus line e ritornello, talmente carichi di pomposità che fanno venire voglia di spalancare le finestre e far sentire al mondo (con lo stereo a "palla") la loro musica. Il tutto cesellato da un altro lodevole solo di chitarra! Si rallenta con l'elegante rock di "A Stone In Time" per arrivare a un'altra chicca, la lenta e ammaliante "Can You Feel Me?". Brano che rimembra Foreigner ma anche Loverboy. Un incedere edulcorato ma sapientemente dosato e ricco di un'atmosfera che si apre solare nel refrain con un magnetismo che si conficca nel cervello e ti fa canticchiare il pezzo subito dopo aver schiacciato il tasto stop. Stupenda! Si torna a un rock sostenuto con "Chasing The Dawn" che strizza l'occhio all'hard rock ma sempre stemperato da un keboards/programming sound da antologia e impreziosito da un guitar riff work raffinato e al contempo aggressivo. "One Last Time" rallenta nuovamente e ci culla con le suadenti eufonie in puro Toto-style mentre si riapre l'universo pompous in "Like Brothers" con ancora Davide Merletto in gran spolvero. La penultima "Together" è un'altra perla "radiofonica" che inizia già a farci pensare all'estate, al cielo, a un mondo ricco di colori e sensazioni. "Firesky" si congeda con l'hard rock di "I Am Fire" dal ritmo sostenuto ma sempre accompagnato da un arrangiamento sopraffino e un supporto di keys – work fantastico. Questo full lenght album è un autentico concentrato di classe, energia, pomposità e feeling coadiuvato da strumentisti di prim'ordine; su tutti Samuli Federley con il suo importantissimo apporto di stile e tecnica chitarristica che, unito all'immenso lavoro di Saal Richmond con con keyboards, synth and programmaing, conferiscono il marchio di fabbrica a questo lavoro, senza dimenticare l'importante supporto ritmico di basso e batteria (sempre precisi, tecnici e pulsanti) e, ovviamente, la bella voce di Merletto capace di interpretare la sua musica facendoci sognare. Disco imperdibile.
Roby Comanducci
WASTED WIZARDS: il nuovo singolo è disponibile da ora, primo estratto dal prossimo EP
Le rising star dell’hard rock svedese Wasted Wizards tornano con il loro nuovo singolo “Monkey See, Monkey Do”, ora disponibile su tutte le piattaforme digitali e su YouTube il music visualizer. Considerati da molti una delle band hard rock emergenti più forti della scena svedese, i Wasted Wizards tornano con quello che potrebbe essere il loro brano più esplosivo fino ad oggi. “Monkey See, Monkey Do” è un pezzo hard rock dal groove funky, pieno di chitarre, grandi vocals ed un groove irresistibile. Il brano mette in luce un lato della band più tagliente e allo stesso tempo stravagante, unendo lo swagger del classico hard rock a un tocco contemporaneo che lo rende uno dei brani più interessanti del moment
