Katia

Katia

LIVE REPORT: Malmö Melodic 2026 @ Plan B – Malmö - Sweden 24-25-26 luglio 2026

report by: Katia D'Amato
photo: Mark Panaia, Sofya Simone

Questa volta noi di Cathouse non ci siamo siamo fatti sfuggire l'occasione di essere presenti a questo festival, che ha visto la città svedese di Malmö trasformarsi nel cuore pulsante dell’AOR e del rock melodico internazionale, grazie alla terza edizione del Malmö Melodic ospitata tra le mura del Plan B. Per ovvi motivi lavorativi siamo riusciti a partecipare soltanto alle prime due giornate, ma l'atmosfera è stata elettrizzante fin dalle prime battute del venerdì. La giornata inaugurale si è aperta sotto i migliori auspici con i Caught In Action, capaci di scaldare immediatamente la platea grazie al loro AOR d'impronta squisitamente scandinava, valorizzato dall'esperienza del frontman Henrik Aalborg Brockman. Subito dopo, le svedesi Emotional Fire hanno preso il controllo del palco portando una ventata di freschezza ed energia d'ispirazione prettamente anni Ottanta, che ha preparato il terreno per le trame più epiche e progressive dei Sarayasign. Nel pomeriggio, gli Art Nation hanno confermato la propria solida reputazione con un set potente e privo di sbavature, seguiti dai trascinanti Midnite City, arrivati dal Regno Unito con il loro carico di sleaze e contagiosi inni da party. Verso sera, la tensione emotiva è salita vertiginosamente con gli Eclipse, veri e propri giganti del moderno panorama melodico svedese, che hanno letteralmente infiammato il pubblico prima di lasciare la scena all’attesissimo headliner. La chiusura del primo giorno è stata infatti affidata ai Tyketto; Danny Vaughn e compagni hanno regalato una prestazione monumentale, ripercorrendo i grandi classici della band e dimostrando una forma vocale ed esecutiva straordinaria che ha fatto saltare l'intero Plan B. Il sabato non ha abbassato l'asticella, ripartendo a mezzogiorno con il set esclusivo dei Constancia dedicato ai possessori del pass VIP, una chicca di raffinato hard rock melodico che ha aperto la strada al blues strisciante e vigoroso dei Mother Mersy. Nel primo pomeriggio, i Saffire hanno graffiato l'aria con le loro radici profondamente ancorate all'hard rock classico di stampo Purple e Rainbow, lasciando poi spazio alla carica esplosiva e modernissima degli svizzeri Fighter V. La seconda metà della giornata è stata un crescendo di nostalgia e classe cristallina, ed è qui che si è consumato il vero miracolo del weekend. Per quanto mi riguarda, i canadesi Boulevard sono stati in assoluto i migliori di tutto il festival; i loro immancabili inserti di sassofono ed esecuzioni impeccabili hanno evocato la perfezione assoluta dell'AOR, regalando un'emozione indescrivibile e un set che da solo valeva il prezzo del biglietto. A seguire, le leggende svedesi Alien hanno fatto sognare i presenti rispolverando le perle del loro repertorio storico, introducendo magnificamente lo show finale. A coronare questa seconda giornata sono stati gli Hardline guidati da Johnny Gioeli, un trionfo di potenza ed emozione dove i brani storici di Double Eclipse hanno risuonato come inni senza tempo. Per noi il festival si è chiuso qui, stanchi ma estasiati di fronte a un appuntamento che si conferma irrinunciabile per gli amanti del genere. Che dire... A conti fatti la Svezia, in fondo, regala sempre grandi emozioni quando si tratta della nostra musica, e anche stavolta non ci ha deluso. È stato fantastico ritrovare tanti amici sotto il palco, condividere questa passione e lasciarsi avvolgere dalle belle vibrazioni positive che si respiravano in ogni angolo del Plan B. Adesso torniamo alla nostra routine, restando in fiduciosa attesa di scoprire quale sarà la line-up del Malmö Melodic 2027. A proposito, se vi è venuta voglia di unirvi alla festa: i biglietti per il prossimo anno sono già in vendita! Noi di Cathouse abbiamo già gli occhi puntati alla prossima avventura.

 

Cathouse staff and friends


 

english translation

 

This time, we at Cathouse couldn't miss the chance to be at this festival, which saw the Swedish city of Malmö turn into the beating heart of international AOR and melodic rock, thanks to the third edition of Malmö Melodic hosted within the walls of Plan B. For obvious work reasons, we were only able to attend the first two days, but the atmosphere was electrifying right from the opening moments on Friday. The opening day started under the best possible auspices with Caught In Action, who immediately warmed up the audience with their exquisitely Scandinavian-flavored AOR, elevated by the experience of frontman Henrik Aalborg Brockman. Right after, the Swedish band Emotional Fire took control of the stage, bringing a breath of fresh, purely eighties-inspired energy that paved the way for Sarayasign's more epic and progressive textures. In the afternoon, Art Nation confirmed their solid reputation with a powerful, flawless set, followed by the electrifying Midnite City, who arrived from the UK packed with sleaze and infectious party anthems. Towards the evening, the emotional intensity rose dramatically with Eclipse—true giants of the modern Swedish melodic scene—who literally set the crowd on fire before leaving the stage for the highly anticipated headliner. Closing out the first day was left to Tyketto; Danny Vaughn and company delivered a monumental performance, revisiting the band's greatest classics and demonstrating extraordinary vocal and musical form that had the entire Plan B jumping. Saturday didn't lower the bar, kicking off at noon with an exclusive set by Constancia for VIP pass holders—a gem of refined melodic hard rock that paved the way for Mother Mersy's gritty, vibrant blues. In the early afternoon, Saffire tore through the air with their roots deeply anchored in classic Purple- and Rainbow-style hard rock, before making way for the explosive, highly modern energy of Swiss band Fighter V. The second half of the day was a crescendo of nostalgia and crystalline class, and that’s where the true miracle of the weekend took place. As far as I'm concerned, Canada's Boulevard were hands down the absolute best of the entire festival; their signature saxophone parts and flawless execution evoked the absolute perfection of AOR, delivering an indescribable thrill and a set that alone was worth the price of admission. Following them, Swedish legends Alien made everyone dream by dusting off the gems of their historical repertoire, introducing the final show beautifully. Crowning this second day were Hardline, fronted by Johnny Gioeli—a triumph of power and emotion where the timeless tracks from Double Eclipse rang out like everlasting anthems. For us, the festival ended here, exhausted but ecstatic after an event that confirms itself as unmissable for fans of the genre. What can we say... All in all, Sweden always delivers great emotions when it comes to our music, and once again, it didn't disappoint. It was fantastic to reunite with so many friends in front of the stage, share this passion, and soak in the great positive vibes felt in every corner of Plan B. Now back to our routine, eagerly waiting to discover what the line-up for Malmö Melodic 2027 will be. By the way, if you feel like joining the party: tickets for next year are already on sale! We at Cat House already have our eyes set on the next

 

Bellinzona

6 giugno 2026 @ Nevermind Music Fest – Bellinzona

GOTTHARD - HARDCORE SUPERSTAR - DREAMSHADE

live report e photo: Katia D'Amato

 

Cathouse questa volta arriva in Svizzera nella magica cornice di Bellinzona che ha fatto da sfondo a una serata indimenticabile, trasformando la città nel cuore pulsante del rock. Siamo stati al Nevermind Music Fest svoltosi presso il Parco Urbano che ha visto alternarsi sul palco realtà musicali capaci di regalare un sacco di emozioni e che ha spaziato dall'energia moderna del metalcore al sano, inossidabile hard rock che ha fatto la storia europea. ​La serata è stata aperta dai Dreamshade, band di casa proveniente da Lugano,con il loro metalcore melodico...gli svizzeri hanno saputo scaldare rapidamente l'atmosfera. Il gruppo ha interpretato al meglio il proprio ruolo di apripista, portando sul palco quella carica vitale che ha colpito anche chi non conosceva perfettamente il loro repertorio, preparando il terreno ideale per la tempesta svedese in arrivo. ​Il testimone è passato poi agli Hardcore Superstar, che non hanno certo bisogno di presentazioni. La band di Göteborg ha letteralmente incendiato il palco con il loro sleaze rock sporco, cattivo e dannatamente figo. Con l'attitudine sfrontata di Jocke Berg e compagni, e un sound che mescola groove e adrenalina pura, hanno guidato il pubblico in un viaggio tra i loro pezzi più iconici, trasformando lo spazio sotto palco in una bolgia di energia che ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto siano animali da palcoscenico formidabili. ​Il gran finale è stato riservato ai Gotthard, pilastri indiscussi dell'hard rock elvetico. Per questa occasione, che ha segnato la loro unica data ticinese dell'anno, la band composta da Nic Maeder alla voce, Leo Leoni e Freddy Scherer alle chitarre, Marc Lynn al basso e Flavio Mezzodi alla batteria, ha offerto una performance che definirei eccezionale. Il concerto non è stato solo una celebrazione dei classici immortali, ma anche l'occasione per presentare dal vivo i brani del nuovo album “More Stereo Crush”, accolto con grande entusiasmo. Ogni riff, dal più robusto al più melodico, ha colpito nel segno, confermando che i Gotthard mantengono intatta la loro straordinaria alchimia. Abbiamo cantato ogni canzone all'unisono...e mentre le note dell'ultimo pezzo sfumavano la mente è corsa un attimo a Steve Lee, la sua presenza è costante su ogni accordo ma la magia è rimasta intatta, questa band continua a onorare il proprio passato con dignità regalandoci ancora quell'emozione pura che, da sempre, li rende immortali. Grazie ragazzi, per non aver mai smesso di farci sognare.

 

 

Giu 22

FRONTLINE "Rebirth"

FRONTLINE
"Rebirth"
(Frontiers Music s.r.l)
release date: 15-05-2026
genere: AOR
voto: 7.5

Line up: Stephan Kämmerer - lead vocals, Christian Mühlroth - guitar, Diego de Sousa Pires - drums, Eric Juris - guitar, Andreas Latzko – keyboards

Tracklist: Burning Horizon, Blacktop Parachute, After You're Gone, Two Tickets To The Afterglow, Boulevard Echo, Burning Shadows, One Life One Love, Stone And Feather, Shattered Glass Dreams, Heart On The Dashboard, Burning The Distance, White Line Miracle, Back To The Bright, Arc Of Lightning.

Il Grande Ritorno dell'AOR Tedesco, gia perché dopo un lungo silenzio discografico, i Frontline tornano a far palpitare i cuori degli appassionati di AOR e melodic hard rock. Pubblicato il 15 maggio 2026 sotto Frontiers Music Srl, Rebirth non è solo un nuovo capitolo, ma una vera e propria resurrezione artistica. ​Nascono a Norimberga nel 1989 diventando presto delle icone del genere con capolavori come The State of Rock (1994) considerato ancora oggi uno dei loro lavori migliori fino ad arrivare al 2010 con il loro ultimo album "Ultimate Salvation". Purtroppo la scomparsa del chitarrista e principale compositore Robby Böbel nel 2022 sembrava aver scritto la parola "fine" sulla storia della band. Eppure, per la gioia dei fan che hanno tenuto vivi i Frontline in tutti questi anni esce Rebirth che celebra l'eredità del passato e apre, al contempo, una nuova fase creativa. Al centro di tutto rimane l'inconfondibile voce di Stephan Kämmerer, affiancato dal nuovo chitarrista e produttore Christian Mühlroth, che ha saputo infondere nuova energia nel sound della band. Album definito da loro stessi "una riaffermazione della nostra identità e una celebrazione della melodia e dell'emozione, rinate per il presente, ma anche un tributo alla memoria di Robby Böbel. L’apripista Burning Horizon stabilisce subito il tono del disco, proponendo un melodic rock solido che punta tutto su ritmi accattivanti, capace di far risaltare l’impronta vocale di Stephan Kämmerer. Il brano ti trasmette quella sensazione di freschezza necessaria per una band che torna sulle scene dopo una lunga pausa. ​Con Two Tickets To The Afterglow il secondo singolo uscito i Frontline accelerano in po il passo con un pezzo dal sound marcatamente più ritmato. È un brano che si affida a melodie immediatamente orecchiabili. È un album che scorre via, si passa dalle ballad con quell impronta cinematografica ("Heart On The Dashboard", "Shattered Glass Dreams") a canzoni piu frizzanti ("Blacktop Parachute", "Burning The Distance") la performance di Kämmerer trasmette calore e intensità e l’anima melodica che da sempre contraddistingue il loro stile é sempre presente. Non era facile raccogliere l'eredità di Robby Böbel senza snaturarsi, ma i Frontline hanno superato la sfida a testa alta. Christian Mühlroth si rivela un innesto preziosissimo, capace di rispettare il passato modernizzando il sound con intelligenza, mentre Stephan Kämmerer dimostra di non aver perso un briciolo del suo carisma interpretativo. Rebirth è un album vibrante, ispirato e incredibilmente solido, che riconferma la band di Norimberga ai vertici del rock melodico europeo. Un acquisto obbligato per i fan e un eccellente biglietto da visita per chiunque voglia scoprire il lato più autentico ed emozionante dell'AOR. I Frontline sono tornati, e la loro rinascita è un dono prezioso per tutta la scena.

Katia

 

ROCK N'LOC FESTIVAL

15 -05 -2026

Markt Wald (Unterallgau)

 

report by: Katia D'amato & Mark Panaia

photo: Katia D'amato

 

Cathouse arriva anche in Germania! Cronache dal Rock n'Lock.

 

Cathouse sbarca in terra tedesca, raggiungendo la suggestiva cornice di Markt Wald per vivere da vicino la nona edizione del Rock n'Loc Festival (presumo fossimo l'unica testata giornalistica italiana presente all'evento...ndr). Un dettaglio curioso che aggiunge fascino a questo festival è la sua location: il Rock n'Lock infatti prende vita proprio accanto alla stazione ferroviaria di Markt Wald, in Bahnhofstraße. Questa vicinanza regala una atmosfera particolare all'evento, un punto d'incontro che sembra quasi fermo nel tempo, rendendo ancora più magico lo scenario bavarese dove la musica diventa la vera protagonista. Non è un segreto che questo evento sia diventato un appuntamento fisso per chi vive di pane e hard rock. Anche quest’anno, la macchina organizzativa si è dimostrata impeccabile: la location è gestita con una cura rara, garantendo un’esperienza fluida e piacevole nonostante le sfide logistiche che un festival all’aperto può presentare. E, a dirla tutta, il clima non è stato dei più clementi ma il tendone predisposto per il concerto era riscaldato e anche se all'inizio il freddo si è fatto sentire, è bastato il primo accordo lanciato dal palco per sciogliere ogni brivido e far salire la temperatura. La qualità delle band, come sempre, ha confermato perché il Rock n'Lock sia una meta imprescindibile. Poter vedere realtà come i Dare e gli FM dal vivo in un contesto così ben organizzato regala emozioni che restano impresse a lungo. L'atmosfera che si respira a Markt Wald è unica: c'è un senso di comunità e competenza che raramente si trova altrove. La giornata è stato un susseguirsi incessante di emozioni, a partire dall'apertura affidata ai Vour e ai IMKT, che hanno dato il via alle danze prima che Caroline Breitler portasse la sua energia sul palco. La carica è poi salita con i Galderia, seguita dalle sonorità decise dei CAVE e dalla grinta dei Violet. Man mano che la giornata avanzava, l'atmosfera si è fatta sempre più elettrizzante: i Midnite City hanno saputo scaldare gli animi prima dell'arrivo di Michael Bormann, la cui presenza scenica ha preparato il terreno per i pesi da novanta della serata. È stato un crescendo di puro melodic rock quello offerto dai Dare e dagli FM, band che hanno saputo incantare il pubblico con la loro classe inconfondibile, trasformando Markt Wald nel centro nevralgico dell'hard rock europeo. La chiusura di questa entusiasmante nona edizione è stata affidata ai Dynazty, che hanno suggellato con energia un evento gestito magistralmente in ogni suo aspetto, dalla logistica alla scaletta. Mentre lasciamo Markt Wald, la musica continua a risuonare nella mente, ma il pensiero è già proiettato in avanti. È importante segnare bene la data sul calendario per l’anno prossimo: il festival si prepara infatti a tagliare l’ambito traguardo della decima edizione. Sarà un evento celebrativo, un appuntamento storico che promette di essere ancora più memorabile di quello appena concluso, e che nessuno di noi vorrà assolutamente perdere.

Katia & Mark

 

ENGLISH TRANSLATION

 

report by: Katia D'amato & Mark Panaia
photo: Katia D'amato

Cathouse in Germany: Chronicles from Rock n'Lock Cathouse has landed on German soil, reaching the picturesque setting of Markt Wald to experience the ninth edition of the Rock n'Lock Festival firsthand (I assume we were the only Italian newspaper present at the event...). A curious detail that adds to the festival's charm is its location: the Rock n'Lock takes place right next to the Markt Wald train station on Bahnhofstraße. This proximity gives the event a unique atmosphere—a meeting point that feels almost frozen in time, making the Bavarian scenery where music becomes the true protagonist even more magical. It is no secret that this event has become a staple for those who live and breathe hard rock. Once again this year, the organizational machine proved impeccable: the venue was managed with rare care, ensuring a smooth and pleasant experience despite the logistical challenges an outdoor festival can present. To be honest, the weather was not exactly forgiving, but the marquee set up for the concert was heated. Even though the cold could be felt at first, it only took the first chord struck on stage to melt away every shiver and send the temperature rising. The quality of the bands, as always, confirmed why Rock n'Lock is an unmissable destination. Being able to see acts like Dare and FM live in such a well-organized setting provides emotions that stay with you for a long time. The atmosphere in Markt Wald is unique; there is a sense of community and expertise that is rarely found elsewhere. The day was an incessant succession of emotions, starting with the opening acts Vour and IMKT, who kicked off the festivities before Caroline Breitler brought her energy to the stage. The intensity then built with Galderia, followed by the decisive sounds of CAVE and the grit of Violet. As the day progressed, the atmosphere became increasingly electrifying: Midnite City knew how to warm up the crowd before the arrival of Michael Bormann, whose stage presence paved the way for the heavy hitters of the evening. It was a crescendo of pure melodic rock offered by Dare and FM, bands that managed to enchant the audience with their unmistakable class, turning Markt Wald into the nerve center of European hard rock. The closing of this exciting ninth edition was entrusted to Dynazty, who sealed the event—masterfully managed in every aspect, from logistics to the setlist—with great energy. As we leave Markt Wald, the music continues to echo in our minds, but our thoughts are already cast forward. It is important to mark the date well on the calendar for next year: the festival is preparing to reach the coveted milestone of its tenth edition. It will be a celebratory event, a historic appointment that promises to be even more memorable than the one just concluded, and one that none of us will want to miss.

 

Mark & Katia....relax time 

bozza locandina 2027!

 

 

 

 

Mag 22

BOY’S FROM HEAVEN “The Wanderer”

BOY’S FROM HEAVEN
“The Wanderer”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 22-06-2026
genere: AOR
voto: 9.5

Line up: Chris Catton - lead vocals, Jonas Klintström Larsen – saxophone, Mads Noyé – keyboards, Mads Schaumann – guitar and backing vocals, Søren Viig Mathiesen – drums.

Tracklist: I’ll Wait, Hotline, Hold Your Heart, Street Life, Say Goodbye, How Long, Eileen, I Will Never Let You Down, Time Is On Our Side, Till The Bitter End.

Hai presente gli anni 80? Sto parlando degli anni 80 eleganti, rilassati e morbidi… Ecco quest’album ti porta esattamente lì. Già, perché i Boys From Heaven tornano con un nuovo e attesissimo album da me personalmente consacrato come l'album più sexy del 2026! Nuovo traguardo per i nostri danesi che con "The Wanderer" debuttano per Frontiers Music che come ormai sappiamo non sbaglia un colpo. Per chi non conoscesse i Boys From Heaven vi dico che arrivano da Copenaghen, si distinguono per una cura maniacale delle melodie, tastiere atmosferiche e il sax: un vero e proprio marchio di fabbrica. Hanno debuttato nel 2020 con "The Great Discovery" che effettivamente è stata una grande scoperta, non è una band che si limita a essere una banale riproduzione, hanno una loro identità ben definita. Nel 2023 hanno alzato l'asticella con "The Night is Young", é un album più sofisticato del primo con un certo sentore dei Journey e dei Boston. E ora arriviamo finalmente al 2026 con questa nuova uscita che conferma che il rock melodico non ha bisogno di essere "vecchio" per essere classico. La voce di Chris Catton continua a essere il collante perfetto sempre così pulita ed espressiva, anche questo album richiama il sound senza tempo dei Toto. L’album è stato prodotto dal frontman insieme alla band e mixato e masterizzato da un signore della scena scandinava che noi tutti conosciamo bene: Erik Martensson (Eclipse, WET). Il primo singolo lanciato è stato "I'll Wait" descritto dalla band come il successore spirituale di "Sailing On" (singolo dell'album precedente). C’è poi “Hold Your Heart" accompagnata anche da un video ufficiale, è il pezzo che sigilla l'eleganza del disco con arrangiamenti lussuosi e un equilibrio perfetto tra melodia e potenza. Ma ci sono tracce anche più profonde come “How Long", un brano dove l'ispirazione dichiarata arriva dritta da album storici dei Toto come “Isolation” o “The Seventh One”. Insomma, queste tracce scorrono via che è un piacere, tra ballad che scaldano il cuore e pezzi più ritmati che ti fanno venire voglia di guidare nella notte verso l'orizzonte. Se cercate un disco che sappia di classe, nostalgia e freschezza, i Boys From Heaven sono oggi la risposta più elegante che il mercato possa offrire.

Katia