WASTED WIZARDS: il nuovo singolo è disponibile da ora, primo estratto dal prossimo EP
Le rising star dell’hard rock svedese Wasted Wizards tornano con il loro nuovo singolo “Monkey See, Monkey Do”, ora disponibile su tutte le piattaforme digitali e su YouTube il music visualizer. Considerati da molti una delle band hard rock emergenti più forti della scena svedese, i Wasted Wizards tornano con quello che potrebbe essere il loro brano più esplosivo fino ad oggi. “Monkey See, Monkey Do” è un pezzo hard rock dal groove funky, pieno di chitarre, grandi vocals ed un groove irresistibile. Il brano mette in luce un lato della band più tagliente e allo stesso tempo stravagante, unendo lo swagger del classico hard rock a un tocco contemporaneo che lo rende uno dei brani più interessanti del moment
SPREAD EAGLE: nuovo album a giugno. Ascoltate il nuovo singolo!
I veterani dell'hard rock Spread Eagle sono entusiasti di annunciare l'uscita del loro nuovo album "The Brutal Divine", disponibile dal 12 giugno 2026 tramite Frontiers Music Srl. In concomitanza con l'annuncio, la band pubblica il primo singolo e il relativo video, "Street Noise.
TRANSATLANTIC RADIO “Midnight Transmission”
TRANSATLANTIC RADIO
“Midnight Transmission”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 20-02-2026
genere: AOR
voto: 9
Line up: Mattias Osbäck – lead and background vocals, RJ Ronquillo – guitar, Victor Brodén – bass, Fred Kron – Keyboards, Chris Reeve – drums
Tracklist: That's What You Get (For Falling In Love), City Of Angels, Wide Awake, Fever Dream, The Good Times, First To Be The Last, All For You, Against All The Odds, Born To Rise
Innanzitutto un po’ di storia per introdurre questo “AOR Supergroup” svedese-losangelino: proprio all'inizio del lockdown mondiale nel 2020, come conseguenza della pandemia Covid-19 (una generale catastrofe non solo a livello sanitario ma anche a livello economico, artistico e musicale) il bassista svedese Victor Brodén (ex Dokken), residente a Los Angeles, si è ritrovato senza il suo normale lavoro di turnista, come molti altri musicisti professionisti. Ha deciso di scrivere alcuni brani per fare pratica con la registrazione digitale, senza avere necessariamente l'intenzione di farli ascoltare a qualcuno. La scelta stilistica era ovvia: AOR puro e semplice, l'equivalente musicale di un rimedio confortante per rallegrare i tempi incerti. L'idea era quella di incorporare ogni singolo trucco dei gloriosi classici AOR con cui era cresciuto. Sono state subito fatte delle telefonate al chitarrista R.J Ronquillo (noto per la sua collaborazione con Ricky Martin, Santana, Stevie Wonder e Stone Sour) e al tastierista Fred Kron (che ha collaborato come compositore ad Anchorman 2 e High School Musical 2 ed è membro di lunga data della band Jimmy Kimmel Live, nonché collaboratore di Ringo Starr), amici di lunga data di Brodén fin dal primo anno di scuola di musica all'Università di Miami nel 1996. Victor sapeva che questi erano i musicisti necessari per realizzare la musica che voleva. Una volta che Kron e Ronquillo furono ufficialmente a bordo, era ovvio che il progetto doveva diventare una vera e propria band e così nacque “Transatlantic Radio”. Il pezzo mancante e più importante, il frontman, arrivò sotto forma di Mattias Osbäck (già carismatico frontman dei “Varg”) nel paese natale di Brodén, la Svezia, e infine alla formazione si aggiunse il batterista di fama mondiale Chris Reeve (già batterista di Avril Avigne e Tom Morello). Gli altri membri della band iniziarono rapidamente a contribuire alla composizione e l’avventura della band, che fino ad allora era esistita solo su Internet, ebbe ufficialmente inizio. Il progetto nasce dal desiderio di riportare alla ribalta il rock melodico fondendo la sensibilità europea con l’energia nordamericana. Le tastiere di Kron hanno aggiunto al sound quel pizzico di profondità cinematografica e un tocco vintage mentre lo stile dinamico e la versatilità di Reeve alla batteria hanno conferito agli arrangiamenti slancio e precisione. Il centro del progetto resta ovviamente Brodén, che dà consistenza ai pezzi con il suo particolare “groove”, visione e una profonda comprensione dell'anima melodica del genere. Ispirata celebrazione dell'AOR classico con un tocco fresco e moderno, “Midnight Transmission” segna il debutto ufficiale dell'album dei Transatlantic Radio. Dopo una serie di singoli e video molto apprezzati, i Transatlantic Radio hanno fatto il loro debutto dal vivo al Malmö Melodic Festival 2024, dove il loro sound e la loro presenza scenica hanno confermato che questo è più di un semplice progetto in studio: è una band con cuore, muscoli e chimica. Musicalmente, “Midnight Transmission” è una lettera d'amore ai giganti del genere degli anni '80 - Foreigner, Toto, Danger Danger, Starship - ma non è un atto di nostalgia. Ogni traccia bilancia raffinatezza e grinta, fondendo cori imponenti, arrangiamenti eleganti e performance cariche di emozione con una produzione nitida e contemporanea. Ricco di inni orecchiabili ma allo stesso tempo imponenti e puliti, l'album mette in mostra una band pienamente consapevole delle proprie influenze, ma che non ha paura di tracciare la propria strada. “Midnight Transmission” è più di un debutto: è una dichiarazione. Il rock melodico è vivo e i Transatlantic Radio sono qui per trasmetterne il segnale. Victor Brodén, ha dichiarato: “Aver portato a termine questo album è come aver scritto una lettera d'amore alla musica che ha plasmato la mia vita, musicalmente e non solo. Gli altri membri della band hanno preso spunto da quella che era un'idea casuale, trasformandola in qualcosa che va oltre i miei sogni più sfrenati. Mattias Osbäck è davvero una delle più grandi voci rock di questa generazione, con un tocco ruvido che dà vita alle nostre melodie orecchiabili e travolgenti e conferisce loro carattere”. Brodén ha continuato, sempre parlando dell’album: “All For You è stata scritta dal nostro guru delle tastiere Fred Kron e mostra la sua forte inclinazione pop con melodie contagiose e affascinanti sezioni strumentali di synth che ricordano i giorni di gloria dei Toto. Il testo parla di un uomo che si rende conto che, qualunque cosa facesse, non sarebbe mai stato abbastanza per la donna sbagliata.” Veramente energico e potente ma con quel tocco morbido, caratteristico dell’AOR, questo album è veramente una soft bomb che porta all’ascolto prolungato, l’unica dipendenza di cui non mi vergognerò mai, quella dalla buona musica di qualità. Ottimo lavoro e buona navigazione sulla Radio Transatlantica sulle frequenze delle Trasmissioni di Mezzanotte.
Ayrin83
SELFISH THINGS: dopo sette anni tornano con un nuovo singolo.
Sette anni dopo l'uscita del loro LP di debutto, i Selfish Things tornano con "Sunlight", il loro ultimo singolo per FLG Records. Originariamente un nome d'arte per Biro, i Selfish Things hanno pubblicato il loro EP di debutto "Vertical Love" (A Wolf at Your Door Records) prodotto da James Paul Wisner (Paramore, Underoath, Dashboard Confessional). L'uscita ha attirato l'attenzione di Dan P. Carter di BBC Radio 1 e ha fatto guadagnare alla band un posto in copertina nella playlist New Noise di Spotify nel 2017. Il loro album di debutto del 2019 "Logos" (Pure Noise Records), prodotto da Drew Fulk (Knocked Loose, Beartooth, Lil Peep), ha portato la band in diverse classifiche di Billboard prima che la pandemia di COVID-19 interrompesse il ciclo dell'album, costringendo la band a una pausa. Negli anni successivi, Biro e il suo compagno di band Michael Ticar hanno collaborato con il produttore Mike Tompa, vincitore del Juno Award, scrivendo musica nata dalla fine della dipendenza e portata avanti nella sobrietà. Ora sobrio da quattro anni e impegnato nel supporto tra pari all'interno della comunità dei tour, Biro afferma che il ritorno della band sembra più una resa dei conti che un ritorno: un'opportunità per parlare apertamente di dipendenza, salute mentale e del pericolo di paralizzare le persone nei loro momenti peggiori. Con "Sunlight", i Selfish Things tornano non inseguendo lo spettacolo, ma portando la verità, alimentati dalla convinzione che i momenti che quasi ci uccidono sono spesso quelli che ci svegliano.
CHEZ KANE “Reckless”
CHEZ KANE
“Reckless”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 27 – 03 - 2026
genere: hard rock
voto: 7
Line up: Chez Kane – vocals, Danny Rexon – guitars, bass, keyvoards, chorus line, Rick Pietro - drums
Tracklist: Reckless, Personal Rock N' Roll, Night Of Passion, Strip Me Down, Tongue Of Love, Love Tornado, Bad Girl, Street Survivor, Too Dangerous, Bodyrock
Eccoci quindi a recensire il terzo lavoro della female singer inglese Chez Kane, album che uscirà tramite Frontiers Music il 27 marzo 2026. La nostra, anche in questo full lenght album, ha avuto il piacere di collaborare con il bravo Danny Rexon, frontmen degli sleazers svedesi Crazy Lixx. Il disco si intitola "Reckless" e il buon Danny ha dato una mano a Chez anche nel songwriting – ma suona anche basso, chitarra, tastiere - contribuendo a rendere il disco frizzante e carico di energia e aiutando non poco la già brava cantante a crescere e maturare come artista. “Reckless” è composto da dieci tracce dove si sente molto l'influenza degli anni '80, da sempre un classico nel sound di Chez Kane ma, in questo caso, con un pizzico di audacia con più. In questo terzo lavoro si sentono molti influssi glamour, classico retaggio dell'era hair metal della seconda metà eighties, e troviamo ballad molto emotive che cavalcano questo periodo di “revival” con una sicurezza incredibile e la giusta maestria; quanto appena scritto si può ascoltare nella traccia "Language of Love ", brano lento con un pathos incredibile ma impreziosito da un guitar work eccezionale. Su "Tornado of Love ", oltre a mostrare le sue capacità canore, Kane mette in mostra la sua grinta e “aggressività” sempre però stemperata da una buona dose di malizia e feeling. Con questo "Reckless" si notano diversi progressi rispetto al precedente "Powerzone ", uscito nel 2022, soprattutto in song come "Bad Girl" che è il giusto mix dell'attuale capacità compositivo/espressiva/creativa di questa brava cantante. Interessante.
Luca
LIVE REPORT: SMITH/KOTZEN @ Live Music Club di Trezzo sull'Adda (Mi) – 26/02/2026
LIVE REPORT: SMITH/KOTZEN @ Live Music Club di Trezzo sull'Adda (Mi) – 26/02/2026
Report by: Mark Panaia
Photo by: Katia D'Amato
Si ringrazia: MC2 LIVE
In un tempo in cui la chitarra sembra essere diventata uno strumento di puro contorno anche in alcuni contesti rock, e i "Guitar Heroes" per come eravamo abituati a conoscerli, sembrano non avere più la stessa influenza nel genere rispetto a qualche decennio fa, la stessa, tuttavia, rimane un qualcosa di imprescindibile quando si parla di Hard Rock&Blues e a riprova di ciò giunge a puntino la serata di giovedì 26 febbraio in quel di Live Club di Trezzo Sull'Adda, dove protagonisti sul palco sono stati due che con la sei corde ci sanno fare parecchio: parliamo di Andrian Smith, leggendario chitarrista degli Iron Maiden e Richie Kotzen (Winery Dogs, Mr. Big, Poison...e innumerevoli altre cose). Un connubio, il loro, particolare ma ben consolidato nel tempo dal momento che la collaborazione denominata semplicemente Smith/Kotzen, è attiva fin dal 2020 ed ha prodotto due lavori in studio, l'omonimo "Smith/Kotzen" e il recente "Black Light/White Noise", quest'ultimo apri strada del corrente tour internazionale. Ma andiamo con ordine: in apertura di serata avrebbe dovuto esibirsi la band di Kris Barras il quale in estremis ha dovuto dare forfait causa motivi di salute, auguriamo a lui una pronta guarigione. Ecco che quindi si è dovuti correre ai ripari e la scelta è ricaduta sui nostrani Hangarvain che se pur in tempi strettissimi non hanno potuto esimersi dalla grande opportunità di spalleggiare due miti della chitarra, da cui per altro, a loro detta, traggono ammirazione e ispirazione. Nati a Napoli nel 2013, dalle menti del cantante Sergio Toledo Mosca e del chitarrista e produttore Alessandro Liccardo, 7 lavori in studio, al motto di "il rock è rispetto, è verità!" hanno messo in scena una performance di massima spinta energetica. Forse si, in alcuni momenti si percepiva la preparazione last minute allo show, ma la cosa è stata decisamente oscurata da riff possenti sconfinanti nel metal, nonostante le influenze principali provengano dal southern rock e dall'hard rock/blues, da una bella voce graffiante e da una sezione ritmica molto carica, ma soprattutto da una presenza sul palco che non solo ha saputo intrattenere il tanto pubblico del Live Club ma lo ha decisamente conquistato. Consiglio vivamente di seguirli! Cambio palco e si riparte. Dicevamo grandi chitarristi...ma non solo, Smith e Kotzen sono anche ottimi cantanti! Entrambi, infatti, danno voce alla propria musica. Timbriche diverse ma ben coese tra loro che rispecchiano alla perfezione lo stesso playing di ciascuno, Smith vecchia scuola, Kotzen più contemporaneo ma entrambi con rock/blues e soul a scorrere nelle vene. A completare la formazione troviamo Julia Lage al basso e Bruno Valverde alla batteria, i quali offrono una sezione ritmica davvero solida. Nei 90' circa di esibizione, la band alterna brani dal primo album, promuove quelli dell'ultimo lavoro e il tutto scorre via piacevolmente in un trionfo di chitarrismo e tecnicismi messi comunque a completa disposizione dei brani stessi senza mai trascendere nell'eccesso di virtuosismo. Poco spazio invece viene lasciato per i lavori esterni al progetto, un solo pezzo, "You Can't Save me" per quanto riguarda la discografia di Kotzen e non potevano certo rimanere delusi i tanti fans dei Maiden accorsi in gran numero: "Wasted Years" è infatti il punto esclamativo che mette fine in maniera esplosiva allo show. Probabilmente non abbiamo a che fare con scritture e composizioni memorabili che lasceranno il segno nella musica rock, ma di sicuro in questa serata siamo stati di fronte a due leggende che hanno scritto la storia di questo genere, a cui non mancano passione e voglia di provare ancora a stupire!
Setlist Smith/Kotzen: Life Unchained, Black Light, Wraith, Glory Road, Hate And Love, Blindsided, Taking My Chances, Outlaw, Darkside, Got A Hold On Me, White Noise, Scars, Running, Solar Fire, You Can’t Save Me, Wasted Years




ROBIN BECK: è appena uscito il singolo e a maggio il nuovo album
L'acclamata cantante rock ROBIN BECK è orgogliosa di annunciare il suo nuovo album in studio, "Living Proof", la cui uscita è prevista per il 15 maggio 2026 tramite Frontiers Music Srl. A proposito del nuovo album, Robin commenta: "Questo album è un mosaico di suoni: ogni traccia è un pezzo unico, un ritratto della mia vita." Robin celebra l'annuncio dell'album con l'uscita della title track, scritta in collaborazione con James Christian e Tommy Denander. Nella title track, continua: "'Living Proof' è la mia storia: una canzone su una vita vissuta, ogni inciampo, ogni trionfo. Sono ancora in piedi, continuo a creare, e questa è una strada che non abbandonerò mai."
IGNESCENT “Eternal”
IGNESCENT
“Eternal”
(Frontiers Music S.r.l)
release date: 20 -03 - 2026
genere: christian metal/alternative metal/modern metal
voto: 7
Line up: Jennifer Benson – vocals, Ande Leon - guitar, Mikey Green - bass, Kohl Coryell – drums.
Tracklist: Joker, Scream, Fight For Me, Fearless, Shame Shadow, Our Love Dies, Light Up The Night, In The Dark, Chariot Of Fire, Eternal
Ed ecco a voi gli “Ignescent”, una potente e dinamica modern metal band di Chicago; guidati dalla talentuosa vocalist Jennifer Benson, tornano con il loro nuovissimo album, "Eternal". Per chi ancora non li conoscesse, trattasi di un interessante combo di Chicago, nato nel 2018 da un’idea della loro frontwoman, che, oltre a spiccare per le doti vocali, è anche autrice dei testi delle songs e attrice. Dal 2018, la band è stata impegnata in tour principalmente negli Stati Uniti e in Europa e si è fatta conoscere con il primo album “Electrified”, prodotto da Travis Wyrick (10 Years, P.O.D.), che ha raggiunto la posizione #46 nelle Billboard Rock Charts ed è stato quattro volte vincitore del Dove Award nonché nominato ai Grammy. Gli Ignescent hanno avuto l'onore di aprire per Stryper, Flyleaf, Eve 6, Megadeth, Saliva, Lacey Sturm, Otep, Fight The Fury - con John Cooper degli Skillet, e hanno suonato a numerosi festival di fama negli USA, tra cui il Vans Warped Tour e il leggendario Rock Fest di Cadott, Wisconsin con Korn, Avenged Sevenfold, Stone Sour, Rob Zombie, Shinedown, Anthrax, Lita Ford, Slayer e Sevendust. Sono più di una semplice band rock, sono persone reali con storie reali e vissute da raccontare. Queste storie di vita vissuta, riconoscibili e concrete, sono l'ispirazione e la spina dorsale dei loro brani, caratterizzati da riff di chitarra emozionanti e da un ritmo travolgente e carico di drammaticità e di pathos. Gli “Ignescent” attingono alle loro lotte personali contro ansia e depressione per trasmettere al loro pubblico un messaggio di speranza, di cui i loro testi sono carichi, e per incoraggiare chi sta attraversando un tunnel a non mollare, a dispetto della solitudine. La band ha espresso il proprio entusiasmo per il nuovo disco, dichiarando: "Siamo entusiasti oltre ogni limite di annunciare il nostro nuovissimo album “Eternal”, in uscita a marzo 2026! Questo è un grido di battaglia - per la fede, per la speranza, per l'eternità. Ciò che è eterno non può essere spazzato via". La loro ultima uscita presenta un feroce sound metal contemporaneo che ricorda molto una commistione di Flyleaf, Evanescence, Jinjer e Skillet - mescolando emozione pura con riff travolgenti e melodie maestose. Anche in “Eternal”gli Ignescent dimostrano di essere molto di più di una semplice band rock: sono infatti narratori di storie di vita vissuta dal momento che l'autenticità è al centro del loro operato. I testi, strettamente legati alla melodia, graffiante e decisa ma anche morbida come una carezza, offrono un messaggio di speranza, resilienza e connessione. La loro musica è radicata nell'emozione, caratterizzata da riff di chitarra convincenti, ritmi potenti e temi profondamente riconoscibili. "Eternal" è prodotto da Jeremy Valentine (New Years Day) e Brandon Wolfe, e presenta una raccolta di inni modern metal, tra cui "Joker", "Fearless" - co-scritta con Sameer Bhattacharya dei Flyleaf, e "Chariot Of Fire", featuring Clint Lowery dei Sevendust. A parer mio, nell’album si distingue la ballad, traccia n. 7, “Light Up The Night”, di una dolcezza infinita, in cui la voce di Jennifer risalta moltissimo, pur nella pacatezza e nei toni drammatici. I riferimenti alla Bibbia sono numerosi; la title track “Chariot Of Fire” è un chiaro riferimento al mitico rapimento del profeta Elia su un carro di fuoco, simbolo di ascensione ad una dimensione di eternità e di immensità del potere divino.
Ayryn83
è nato per voi StageJUMP: musicisti, immaginate il vostro show sui migliori palchi italiani e internazionali...
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STAGEJUMP: “Il Network per gli eventi live” Innumerevoli opportunità, un solo clic. Promoter, venue, artisti affermati. Tutto in un unico posto e con un unico abbonamento.
Milano, 25/02/2026 – Nasce StageJump, la piattaforma che unisce in un unico ecosistema musicale artisti, promoter e venue per rendere l’accesso agli eventi live più semplice, più ordinato e più meritocratico.
StageJump nasce da un’esigenza concreta: nel mondo del live le opportunità sono spesso frammentate e difficili da intercettare. StageJump le raccoglie e le rende accessibili in un unico luogo, offrendo agli artisti un percorso chiaro e ai professionisti del settore uno strumento efficace per gestire candidature e selezioni.
Tra le prime opportunità già attive in piattaforma figura anche Metal Battle Italy 2026, selezione ufficiale italiana collegata al circuito internazionale del Wacken Open Air Festival, che permetterà a una band di rappresentare l’Italia durante il festival in Germania.
UN ABBONAMENTO, UN MONDO DI PALCHI
Il cuore di StageJump è semplice: con un unico abbonamento, una band entra in un circuito di opportunità e può candidarsi agli eventi pubblicati sulla piattaforma, dalle serate nei piccoli locali fino a selezioni di rilievo internazionale, con un processo unico, trasparente e tracciabile.
La selezione resta artistica e professionale: a decidere sono coerenza, qualità e solidità live, in accordo con promoter e venue.
In questo modo StageJump elimina la frammentazione tra canali diversi e centralizza tutto ciò che serve per partecipare: profilo della band, materiali, disponibilità e candidature, riducendo dispersione e perdita di tempo.
SELEZIONI INTERNAZIONALI INTEGRATE IN PIATTAFORMA
StageJump debutta già con opportunità di respiro internazionale. Metal Battle Italy 2026, ospitata in piattaforma, rappresenta la selezione ufficiale italiana che condurrà una band sul palco del Wacken Open Air Festival, uno degli appuntamenti metal più importanti al mondo.
L’integrazione di una selezione di questo livello conferma l’ambizione del progetto: costruire un ecosistema dove le opportunità non siano episodiche, ma strutturate e accessibili attraverso un unico punto di ingresso.
UN IMPATTO CHE VA OLTRE IL PALCO
StageJump è una piattaforma con una missione chiara culturale, sociale e di intrattenimento: far crescere gli emergenti suonando dal vivo, in modo meritocratico e concreto.
PROMOTER, VENUE, ARTISTI AFFERMATI
La piattaforma è progettata per dialogare con tutta la filiera: venue, promoter, agenzie, management ed etichette che vogliono intercettare nuovi progetti, seguire roster di artisti e contribuire a rendere il circuito live più efficiente, leggibile e professionale
DICHIARAZIONE DEL FOUNDER
“StageJump nasce da un’idea semplice: con un solo abbonamento una band deve poter accedere a un ecosistema reale di opportunità e candidarsi in modo ordinato, senza inseguire contatti e canali diversi.
Vogliamo mettere nello stesso posto artisti, promoter e venue, mantenendo al centro la musica e la coerenza artistica. E vogliamo farlo in modo sostenibile, investendo nella filiera e restituendo valore quando l’ecosistema cresce.”
— Andrea Bariselli, Founder di StageJump
LANCIO E PROSSIMI STEP
StageJump partirà con una prima rete di venue e promoter partner e un calendario iniziale di eventi.
L’obiettivo è far crescere progressivamente l’ecosistema, ampliando il numero di palchi e opportunità disponibili in piattaforma e costruendo collaborazioni strutturate con realtà dell’industria musicale nazionale e internazionale.
SCHEDA PROGETTO
Cos’è StageJump
è l’ecosistema in abbonamento che unisce artisti, promoter e venue per candidature e selezioni live in un’unica piattaforma.
Cosa offre agli artisti
Con l’abbonamento attivo, gli artisti possono candidarsi agli eventi pubblicati, dal club al grande palco. La selezione resta artistica e professionale, in accordo con promoter e venue.
Approccio
StageJump investe direttamente per attivare opportunità e rendere sostenibile il circuito, riconoscendo valore e struttura alla filiera live.
Impatto
Iniziative dedicate a beneficenza, scuole, strumentazioni e borse di studio, soprattutto su eventi di fascia alta.
Payoff
Innumerevoli opportunità, un solo clic. Tutto in un unico posto e con un unico abbonamento.

