Roberto
RONNIE ROMERO
“Backbone”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 24 -10 - 2025
genere: hard rock
voto: 7
Line up: Ronnie Romero - lead and backing vocals, José Rubio - guitars and bass guitar, Chris Allan – drums, Alessandro Bertoni - keyboards and piano, Russ Ballard - backing vocals in “Hideaway”, Kee Marcello - lead guitar in “Hideaway”, Jiri Rambousek – guitars in “Running Over”
Tracklist: Backbone, Bring The Rock, Lost In Time, Never Felt This Way, Hideaway (Run), Lonely World, Keep On Falling, Eternally, Running Over, Black Dog
Dopo averci regalato l'ottimo live album "Live at Rock Imperium Festivals" e dopo la sua stratosferica performance all'ultimo Frontiers Festival, il grande vocalist cileno pubblica anche un nuovo album di canzoni nuove, aiutato anche, nel caso del singolo "Hideway" da due eccellenti nomi quali Russ Ballard e Kee Marcello. Inutile credo, oramai, presentare chi è costui; Ronnie è entrato di diritto nell'attuale gotha dei masters of vocals mondiale. La sua ugola – che deve molto al piccolo/grande folletto Ronnie James Dio – ci ha regalato emozioni intense nelle sue numerose interpretazioni di cover dello stesso Dio ma anche Rainbow e di tanti altri mostri sacri dell'hard rock. Ed è proprio da qui che proviene il suo background; un suo album suona come un disco dei Rainbow ma con un arrangiamento attuale che conferisce ancora più potenza al prodotto. Tutte le tracce presenti su "Backbone" sono di buona caratura; forse, l'unica "pecca" - ma perché voglio trovare il cosiddetto "pelo nell'uovo" - è una leggera uniformità dei brani: manca probabilmente qualche song che si elevi dal "mucchio" per conferire maggiore originalità all'album. Ma non ci facciamo molti problemi, il disco scorre bene e i brani hanno tutti la giusta dose di grinta ed energia. Interessante "Hideway (Run)", dove il nostro è stato aiutato nel songwriting da un altro mito, Russ Ballard, e da Kee Marcello che ci regala anche un gradevole guitar solo. Impressionante – come sempre – l'incisività dell'ugola di Ronnie nell'interpretazione della melanconica semi ballad "Lost In Time" oppure nel poderoso hard rock che scaturisce da tracce quali "Running Over", "Never Felt This Way", "Lonely World" che non avrebbe sfigurato su "Sacred Heart" di R.J.Dio, o la veloce "Black Dog". Insomma.... per chi ama incondizionatamente l'hard rock di "vecchio stampo", questo disco è un vero affare. Fatelo vostro!
Roby Comanducci
LYNCH MOB
“Dancing With The Devil”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 28 – 11 – 2025
genere: class metal
voto: 7.5
Line up: George Lynch – guitars, Gabriel Colon – vocals, Jaron Gulino – bass, Jimmy D’Anda – drums
Tracklist: Dancing With The Devil, Pictures Of The Dead, Saints And Sinners, Lift Up Your Soul, Love In Denial, Machine Bone, Follow Me Down, Golden Mirror, Sea Of Stones, The Stranger, Somewhere (Bonus Track)
La superband creata dal' axe-men George Lynch ci ha regalato il suo ultimo capitolo, dopo il quale chiuderà i battenti, conscia di aver regalato a milioni di fans nove album e tantissime emozioni. Il loro esordio è targato 1990, la band è praticamente la creatura di Lynch che, abbandonati i Dokken, ha voluto cimentarsi in un suo progetto. Ed ha avuto ragione. Il gruppo ha avuto numerosi avvicendamenti di line up, tra tutti citerei la presenza - in passato - del bravissimo Oni Logan e Mark Mason alla voce, Mick Brown alla batteria, James Lomenzo e Marco Mendoza al basso....ma la lista si grandi artisti potrebbe continuare ancora per molto. Una carriera di 35 anni inframezzata da due stop/scioglimenti e successive reunion, che hanno comunque permesso alla band di rimanere ben salda nel music world senza mai essere dimenticata dai numerosi fans. In questo ultimo atto "Dancing With The Devil" troviamo la medesima line up del penultimo e interessante "Babylon" (2023) ed anche l'energia e la creatività espressa non sono da meno. L'album è un puro esempio di class metal americano: chitarre taglienti, sezione ritmica pulsante, parti vocali cristalline e ammalianti, refrain accattivanti e, ovviamente, un guitar world da primi della classe. E' veramente bello poter paragonare questo ultimo full lenght album all'esordio, il mitico "Wicked Sensation"; il fattore basilare di George è quello di essere stato capace di mantenere il marchio del suo sound senza mai sterzate preoccupanti di stile. Se uno si appresta all'ascolto dei Lynch Mob sa già bene cosa troverà e difficilmente rimarrà deluso. Ok, alcuni album sono stati autentici masterpiece, altri meno, ma la qualità media è sempre stata di elevata caratura e, per fortuna, "Dancing..." non è da meno. Assolutamente! Gabriel Colon, il singer, non ha nulla da invidiare a tanti suoi illustri predecessori e qui dà una prova veramente superlativa di potenza sì, ma, soprattutto, modulabilità, colori e carisma. Il disco parte alla grande con il potente class metal di "Dancing With The Devil" ma non perde mai un colpo. Altre song da segnalare sono "Saints And Sinners", "Machine Bone", l'intrigante e ammaliante strumentale "Golden Mirror", dove George – senza strafare – ci da un saggio della sua bravura ma, soprattutto, del suo gusto nel creare con la sua sei corde momenti di assoluto pathos. D'effetto anche la lenta "Sea Of Stones" dove atmosfere eteree e ipnotiche mettono in risalto la voce di Gabriel. Chiude l'album una bonus track "Somewhere" che riprende il classico stile del gruppo e ci saluta consegnandoci ancora una volta un disco tutto da ascoltare e assaporare. Grazie George, grazie Lynch Mob!
Roby Comanducci
STRYPER
“The Greatest Gift Of All”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 21-11- 2025
genere: class metal
voto: 7 +
Line up: Michael Sweet - lead vocals/lead & rhythm guitar, Robert Sweet – drums & percussion, Oz Fox - vocals/lead and rhythm guitar, Perry Richardson - vocals/bass
Tracklist: The Greatest Gift Of All, Go Tell It On The Mountain, Heaven Came (On Christmas Day), Little Drummer Boy, Still The Light, Silent Night, On This Holy Night, Joy To The World, Reason For The Season, Winter Wonderland
Domanda, credo, assai banale: chi dovrebbe fare un disco di Natale, metal, con tutti i "crismi"? Semplice, gli Stryper! Ed invece la christian metal band per eccellenza, dopo 40 anni di onorata carriera, oltre 10 milioni di dischi venduti e una corposa discografia alle spalle, non ha mai esaudito questa che – tra l'altro – è da sempre stata una forte richiesta da parte dei propri fans. Oh bene... alla fine il Natale 2025 ha fatto in modo che Mr. Sweet and Co. ci regalassero il loro album di Natale. Al momento in cui scrivo – purtroppo – il buon Michael Sweet ha comunicato al mondo di avere un tumore alla tiroide e si sta curando a dovere per cercare di venirne fuori al più presto, non intendendo minimamente abbandonare progetti e lavori in corso – grandissima forza di volontà!!!! Noi siamo tutti con lui e glielo auguriamo; lo vogliamo al 100% al prossimo Frontiers Festival, dove la band sarà uno dei tre headliners! Forza Michael! Ok, torniamo ad argomenti più belli ed è proprio il caso di dirlo dopo l'ascolto di "The Greatest Gift Of All". L'album è stato strutturato in dieci song, metà delle quali ripescano grandi hit natalizie rivisitate in chiave Stryper e le altre cinque sono brani originali. Quattro di ultima incisione ed una, "Reason For The Season" originalmente scritta nel 1985 Il risultato finale è sicuramente interessante e fila via liscio senza intoppi; le song "natalizie" sono metallizzate al punto giusto – tranne la sacrosanta "Silent Night" che viene riproposta sempre in versione melodica ma con una bella interpretazione vocale del singer – e le song originali sono di buona caratura, soprattutto la corposa e veloce opener /title track, un up tempo che ripesca l'aggressività dei primi periodi, "Soldiers Under Command" et similia. Le altre nuove song sono: "Heaven Came (On Christmas Day)", un elegante heavy rock, "Still The Light", puro class metal, "On This Holy Night", un hard rock che non eccelle ma si lascia ben ascoltare e la già menzionata "Reason For The Season" qui ripresa e ri-arrangiata. Viceversa ho notato che la scelta delle song di Natale ha accostato brani super conosciuti come la famosa "Silent Night" ad altri più sconosciuti, perlomeno dalle nostre parti. Tra tutti ho apprezzato molto la cadenzata "Little Drummer Boy" dal risultato incisivo e corposo, e la bellissima " Winter Wonderland" un brano del 1934 qui stravolto in un pezzo veloce sorretto da un drumming possente e coinvolgente e un ritornello interpretato dai nostri che fa venir voglia a tutti di fare festa. Sicuramente uno dei momenti top dell'intero disco, insieme alla title track! Se volete farvi un regalo, mettete sotto l'albero "The Greatest Gift Of All", farete sicuramente felice qualcuno.
Roby Comanducci
JOEL HOEKSTRA'S 13: il guitar player fa uscire il singolo e a febbraio il nuovo disco
Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans-Siberian Orchestra, Revolution Saints) ha fatto uscire “You Can Give”, il nuovo singolo e video ufficiale tratto dal quarto album del suo progetto solista Joel Hoekstra's 13, “From The Fade”, in uscita il 27 febbraio 2026, via Frontiers Music Srl. Joel Hoekstra’s 13 ritorna con il suo quarto album in studio, “From the Fade” - una collezione dinamica di 10 brani completamente nuovi che combinano melodie ascendenti, riff tonanti e la musica di alto livello che i fan si aspettano. Ancora una volta, il chitarrista e compositore Joel Hoekstra è affiancato da un cast d’élite di veterani del rock: il potente batterista Vinny Appice (Black Sabbath, Dio), il leggendario bassista Tony Franklin (The Firm, Blue Murder), il virtuoso tastierista Derek Sherinian (Dream Theater, Sons of Apollo), e il bravo vocalist Girish Pradhan (Girish and The Chronicles, The Nail).
AUSTEN STARR: la female singer fa uscire un altro singolo in attesa del debut album a febbraio!
La rocker emergente Austen Starr è lieta di condividere il suo nuovo singolo "Read Your Mind", tratto dal suo prossimo album di debutto, 'I Am The Enemy', in uscita il 13 febbraio 2026 tramite Frontiers Music Srl. Il nuovo brano arriva insieme a un video musicale ufficiale, disponibile per la visione qui sotto. "Read Your Mind" rappresenta il quarto singolo estratto dal prossimo album di debutto, dopo il successo dei brani precedentemente pubblicati "I Am The Enemy", "Remain Unseen" e "Medusa".
