recensioni 2007

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EMPIRE
‘Chasing Shadows'
(Metal Heaven / Frontiers)

Tracklist: Chasing Shadows, The Alter, Mother Father Holy Ghost, Sail Away, Child Of The Light, Tahigwan Nights, Manic Messiah, Angel And The Gambler, A Story Told, The Rulers Of The World

Line up: Doogie White – Vocals, Rolf Munkes – Guitars, Neil Murray – Bass,Mike Terrana – Drums

Parte nel 2001 l'avventura di questa all stars band basata sul duo Rolf Munkers, eccelso guitar player, ed il glorioso ex bass player degli Whitesnake, Neil Murray. A loro si sono avvicendati diversi talenti al microfono ed alla batteria come pure alle keys, ma in quest'ultima line up troviamo dietro le pelli il portentoso drummer Mike Terrana (Rage / Masterplan) e alla voce Doogie White (Malmsteen, Rainbow). Potrete quindi immaginarvi cosa è scaturito fuori dalle menti di questo poker d'assi vincente di musicisti. Un album di puro, diretto, potente ed incontaminato hard rock. Niente sperimentazioni, niente particolarità o arrangiamenti stratosferici. Vi piace il suono dei grandi Rainbow? Il poderoso heavy rock dei primi album solisti di Ronnie J.Dio? Bene...perchè è da lì che proviene il sound degli Empire. Le dieci tracce sono tutte cariche di adrenalina e ricche di potenza ben miscelata però, ad una melodia di fondo sempre presente. Beh...l'hard rock, ragazzi..hehe!!!! E che hard rock! L'opener ‘Chasing Shadows', la grintosa ‘The Alter', la veloce ‘Tahigwan Nights' (che si esprime anche a ottimi livelli di originalità!) sono solo alcune tracce che voglio menzionare ma che non vanno certo ad offuscare le restanti song. Per gli amanti del grande rock duro, diretto ed elegante al tempo stesso un cd da avere.

Roby Comanducci

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THEODORE ZIRAZ
“Hyperpyrexia”
(Sleaszy Rider Records)

Tracklist: 1- Child Of Scotland, 2- Such And Such, 3- Rapid Eye Movement, 4- Solitude, 5- Seven Courses, 6- Salvation, 7- Number One, 8- Night Of The Dead, 9- Hyperpyrexia, 10- Go East .

Line up: Theodore Ziras (guitars), Derek Sherinian ( keyboards), Brian Tichy (drums), Manos Markopolous (bass).

Theodore Ziras chitarrista greco dall'inconfondibile talento si presenta dopo due anni dall'uscita del buon Euroforce, con un album strumentale dal titolo Hyperpyrexia interpretato con precisione e competenza da un chitarrista che conosce bene la materia. Per realizzare questo disco il nostro si avvale della presenza di musicisti di tutto rispetto come il tastierista Derek Sherinian (Dream Theater, Alice Cooper, Billy Idol), il batterista Brian Tichy (Zakk Wylde, Ozzy, Foreigner, Billy Idol) e il bassista Manos Markpoulos. L'album suona veloce e la tecnica di Theodore Ziras è lodevole, la sua sei corde produce ritmi dalle interessanti geometrie ritmiche, mantenendo velocità, ma anche ritmi più calmi, e precisione per i quaranta minuti abbondanti, durata dell'album che si lascia ascoltare con attenzione grazie al fascino delle tastiere e la robustezza del basso e batteria. Dieci brani che suonano progressive- heavy metal con sfumature neoclassiche dove primeggiano tra le tante Such And Such che è stata scritta per rendere omaggio a Satriani, Solitude, Seven Courses, Salvation, Night Of The Dead , ricche di invenzioni e di momenti di grande forza espressiva. Buona anche la registrazione e la scelta dei suoni, soprattutto nell'equilibrio dei volumi. Per maggiori info visitate il sito http://www.theodoreziras.com/

AngelDevil

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INDIGO DYING
” Indigo Dying ”
(Frontiers Records)

Tracklist: 01.- All I Never Wanted, 02.- Hear Me,03.- Breathe In Water, 04.- Better, 05.- Taken, 06.- Superman, 07.- Island, 08.- Remember (I.O.U.), 09.- Real Life Fairytale, 10.- Far Enough, 11.- Shattered Life, 12.- Go .

Line up: Gisa Vatcky (vocals), Mordechai "Mordy" Hauser (guitar), Fabrizio Grossi (bass, orchestrations, programming, acoustic guitar), John Macaluso (drums), Jamie Teramo (keyboards, piano).

Additional guitars: Tommy Denander

Special guest: Michael Kiske, Mark Boals

Gisa Vatcky cantante Americana, nata in Cile nota nell'ambiente per le sue doti vocali, e per aver cantato da corista con Meat Loaf, Perry Farrell, Enrique Iglesias, Andrea Bocelli e molti altri ha voluto far le cose in grande e dopo aver reclutato al suo fianco Mordechai "Mordy" Hauser, Fabrizio Grossi, John Macaluso ex TNT, Malmsteen e Riot, Jamie Teramo, e ospiti speciali: Tommy Denander, Michael Kiske (ex Helloween, Place Vendome) e Mark Boals (ex Malmsteen, Ring Of Fire). Vi assicuro non un calo o un cedimento lungo tutto l'album, anzi, ogni brano sembra vivere di linfa propria; il sound che ne esce è un sublime mix di melodic rock, heavy rock, pop rock di chiara scuola americana dove fin dalle prime battute di All I Never Wanted un bel rock all'ennesima potenza spiccano le doti canore della bella Gisa. Seguita dalla radiofonica Hear Me, per poi lasciarci senza fiato con la suggestiva hit Breathe In Water, interpretata con maestria e abilmente valorizzata dalla straordinaria voce di Michael Kiske che duetta con Gisa creando un atmosfera sognante, cantata con passione e trasporto tra chitarre graffianti e melodie che farebbero impazzire i più romantici. Dolci note di pianoforte aprono la bellissima Superman , che, dopo pochi secondi, si trasforma in una hard rock song della migliore tradizione, impreziosita dalla voce del grande Mark Boals che duetta con Gisa. Con Far Enough la voce della nostra brava e bella singer irrompe con potenza ed energia per poi addolcirsi nel bellissimo coro arioso e immediato in compagnia di Mark Boals. Questo disco oltre a godere di una produzione grandiosa, possiede al suo interno ottime canzoni come le già citate All I Never Wanted, Hear Me, Breathe In Water, Superman , Far Enough , e le trascinanti Real Life Fairytale, Island, Remember (I.O.U.), e Go . Questo è un album di gran classe, da ascoltare, amare e da avere senza dubbio. Consigliato!

AngelDevil

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TWISTED SISTER
“A December To Remember”
(Demolition Records/ Frontiers Records)

Tracklist: 01. Have Yourself A Merry Little Christmas , 02. Shoot ‘Em Down , 03. I Saw Mommy Kissing Santa Claus , 04. The Fire Still Burns , 05. You Can't Stop Rock & Roll , 06. White Christmas , 07. The Price , 08. O Come All Ye Faithful , 09. I'll Be Home For Christmas , 10. Burn In Hell , 11. Silver Bells , 12. I Wanna Rock , 13. Heavy Metal Christmas (The Twelve Days of Christmas) , 14. We're Not Gonna Take It .
Bonus Features: O Come All Ye Faithful (Music Video) / O Come All Ye Faithful (Animated Video) / Heavy Metal Christmas (The Twelve Days of Christmas) (In-studio Performance) / Mendoza's Choir / Band Interviews.

Line up: Dee Snider (vocals), Jay Jay French (guitar), Eddie Ojeda (guitar), Mark Mendoza (bass),
A.J. Pero (drums).

Dopo un anno dalla pubblicazione di A Twisted Christmas, il cd con canzoni natalizie, i Twisted Sister non potevano mancare all'appuntamento natalizio del 2007, e per l'occasione i nostri realizzano A December To Remember , DVD registrato durante l'esibizione allo Starland Ballroom in New Jersey nel dicembre 2006. L'inconfondibile voce di Dee Snider leader dal carisma unico e inimitabile in compagnia dei suoi validi compagni ci regala una performance divertente, colorata, ed energica riproponendo i classici di natale, e non solo in perfetto Twisted Sister style, all'insegna di un natale fuori dal comune. Il DVD in questione è un prodotto ben confezionato; buone le riprese e l'audio, una scenografia semplice con luci colorate che risalta l'atmosfera natalizia e la tenuta da Babbo Natale rock di Dee Snider. La sezione bonus contiene diversi video, e l'intervista alla band. Un prodotto per i fan, ma davvero consigliato anche a chi vuole divertirsi all'insegna delle feste natalizie heavy rock!

AngelDevil

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HELLOWEEN
“Gambling With The Devil”
(SPV/Audioglobe)


tracklist: Crack The Riddle (intro), Kill It, The Saints, As Long As I Fall, Paint a New World, Final Fortune, The Beels Of The Seven Hells, Falling to Pieces, I.M.E., Can Do It, Dreambound, Heaven Tell No Lies


Per Piacere...BASTA e dico BASTA con sta storia che gli Helloween sono "morti" dopo la dipartita di Kiske, ormai il suddetto cantante ha lasciato la band (ed il metal in generale) un decennio fa quindi io personalmente lo considero un traditore e per tanto rendo merito ad Andi Deris e soci per la costanza e la dedizione al genere, insomma meglio 5 metallari convinti piuttosto che un ex metallaro che si e' "ravveduto"... Ma veniamo al cd... Dopo l'ottimo ‘Keeper part 3' era davvero una "scommessa" ripetersi ad alti livelli, devo dire che come nel caso di ‘Land of the Free 2' dei Gamma Ray, anche qui trovo un sound piu' "granitico" rispetto ai precedenti lavori dei tedeschi! Dopo l'intro Crack the Riddle, gli Helloween non lasciano all'immaginazione le loro intenzioni "belliche" , gia' il titolo parla da se... ‘Kill It' è un pezzo incazzato, riffs pesantissimi coro e backing vocals al limite del death (!!!!) anche se il tutto quanto e' sapiententemente condito con grandiose melodie e la dolcissima voce di Deris. Non si cambia musica e si prosegue sulla stessa "onda d'urto" con ‘The Saints' molto piu' melodica rispetto alla precedente song mentre di tutt'altro genere ‘As Long As I Fall', destinata a diventare un classico degli Helloween,'qui si da piu' rilievo alle melodie e alla voce di Deris a tratti malinconica a tratti "vittoriosa" sembra voler comunicare qualcosa dall'interno del suo umano essere. Nemmeno il tempo di sognare a occhi aperti con As Long As I Fall..che si riparte a tutta potenza con ‘Paint A New World', che c'entrano i Rage ed i Running Wild con gli Helloween? Apparentemente nulla (a parte la provenienza), ma se ascolto questi riffoni schiacciasassi comincio a dubitare di chi ci sia agli strumenti (mi verrebbe da dire: ammazza ma quanto picchiano!), subito dopo vengo rassicurato con ‘Final Fortune', sempre "duro"ma molto piu' "Helloween"' se non altro per le melodie e per i ritornelli canticchiabili! In ‘The Beels Of The Seven Hells' ritrovo tutto cio' che la band post Kiske ha saputo scrivere di meglio e forse anche di piu'... mai, e quando dico mai voglio dire mai, sentito gli helloween con riffs cosi' incazzati viene addittura da pensare ad un cambio di
genere non fosse per il loro marchio di fabbrica che li ha resi riconoscibili anche a km di distanza! Il Masterpiece e' ‘Falling to Pieces', qui segnalo una prestazione del singer veramente superba, dei cambi di tempo eccezionali, i toni dei riffs non sono piu' strainkazzati ma rimangono molto Heavy! Potrei parlare per ore scrivere ancora molto,ma cos'altro aggiungere ad ‘I.M.E.' e a ‘Can Do It'? Qua ogni parola e' superflua! Stesso discorso per ‘Dreambound' ... dal ritornello veramente eccezionale, siamo di fronte ad un capolavoro! Se il paradiso non dice bugie (Heaven tell no Lies) anche questo cd non mente..come si suol dire? buon sangue non mente...Questo abum si va a piazzare di prepotenza nelle migliori dieci uscite Heavy metal del 2007. Kiske?? ancora?? ma bastaaaa!

Sam ‘Thrasher'

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GAMMA RAY
“Land Of The Free II”
(SPV / Audioglobe)


tracklist: Into The Storm, From The Ashes, Rising Again, To Mother Earth, Rain, Leaving Hell, Empress, When the world, Opportunity, Real World, Hear Me Calling, Insurrection


Land Of The Free aveva segnato quasi un' epoca nel power metal, cd del genere difficilmente sono ripetibili, ma Kai Hansen ha voluto provarci con discreti risultati... Si parte a 1000 con Into The Storm ed e' subito una furia di power metal e speed classico dei Gamma Ray, si prosegue con From the Ashes dal glorioso chorous,fin qui potrebbe sembrare un normale cd dei Gamma Ray, non si distanzia tantissimo dalle recente composizioni,ma questi sono i Gamma Ray e a noi piacciono cosi'! Rising again e' l'intro che prelude a To Mother Earth che irrompe alla millessima potenza nelle mie orecchie,altro pezzo "duro" di quelli tipicamente made in Germany (alla Running Wild tanto per capirci) mantendosi fedelissimo allo stile della band e presentando un assolo supersonico! E' la volta di Rain e si prosegue con una linea "dura" in questo cd sicuramente Mr. Hansen ha incattivito i suoni nella sezione ritmica,tralasciando di poco le melodie, questo brano ne e' una prova lampante! Dopo quasi 20 minuti il cd potrebbe chiudersi qui,questi 4 brani (piu' un intro) sono di un bello disarmante,ma irrompe un'altra "bomba" power: Leaving Hell, ma dove vogliono arrivare Hansen & company?? Vogliono veramente cercare di superare il loro capolavoro per eccellenza??no..forse sto esagerando, non sara' a quei livelli ma di sicuro se cercato power metal da pogo furente queste prime 5 tracce sfinirebbero il piu' pesante dei metallari in sede live! Si Cambia rotta, Empress comincia con una ritmica decisamente piu' rocckeggiante dal sapore '80, sicuramente un brano di facile presa in sede live! La cosa che piu' colpisce fin ora e' la "sovrapposizione"della traccia nella parte conclusiva con la traccia entrante, non ti lascia un attimo di respiro,se non controllassi il numero di song sul lettore penserei si trattasse della traccia numero uno, tutto questo per dire che questa sovraincisione non distrurba affatto, anzi da una bella continuita', di fatti si passa dal Empress a When The World e se non fosse per un altro inizio esplosivo penserei che si trattasse solo di un semplice Cambio di tempo di Empress, poiche' When the world dopo la parte iniziale prosegue come se fosse un brano degli Iron Maiden! E sempre per quanto scritto qualche riga fa, non mi accorgo nemmeno dell'arrivo di Opportunity, Altro brano che sembra voler omaggiare gli Iron Maiden, ma siamo quasi alla fine del cd??? Ed arriviamo al brano piu' killer del cd, Real World questa traccia richiama alla memoria i vecchi Helloween (e i Gamma Ray prima maniera) avete presente quei riffs di chitarra che si canticchiano? Ed I cori di facile memorizzazione?? Bene, in questa song troverete un cavallo di battaglia negli anni a venire... Hear Me Calling e' niente di piu' che uno dei pezzi piu' belli dei Gamma Ray sentiti gia' nei precedenti cd, Insurrection coi suoi 11 minuti e passa forse ha la pretesa di ricordare "Rebellion in Dreamland", ma era chiedere troppo ad un ottimo cd il quale e' stato finora comunque un'ottima track vari cambi di tempo che non stancano visto la durata dell'intera canzone! In conclusione, non stiamo parlando del capolavoro dei Gamma Ray, ma quasi...un gran bel cd, nulla a che vedere con Land Of The Free ma sicuramente possiamo chiamarlo tranquillamente un botto di fine anno!


Sam ‘Thrasher'

 

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SIMONE GUERRUCCI
" Out Of The Blue "
(VideoRadio)

Tracklist: 01. Wide Awake, 02. Deep Peace, 03. In The Eye of Silence, 04. All About You, 05. Diamonds, 06. Deep Peace (Reprise), 07. Come Back, 08. Captive, 09. Heavenly Sleep, 10. Sunset, 11. The Desert Speech, 12. Hypnosis, 13. Out of The Blue, 14. Dejà vu .

Il giovane talentuoso chiatarrista Simone Guerrucci , ex frontman dei Feedback, e attuale chitarrista dei Dayan Same, con la sua prima produzione discografica dà alle stampe Out of The Blue , progetto solista distribuito nei negozi di tutta Italia dalla VideoRadio Ed. Musicali. Quattordici brani che confermano la sua vena intimista, incorniciata da ottime capacità tecniche e da una sensibilità artistica difficilmente etichettabile (post-rock, new age, ambient, indie). Un lavoro completamente strumentale e incredibilmente espressivo. La sua musica produce delle melodie splendide, con una profonda espressività che conduce un'accurata ricerca meditativa. Gli avvolgenti arrangiamenti dei suoi brani creano soffuse ritmiche elettroniche e dilatazioni ambientali, che nel loro insieme danno vita a delicate strutture musicali, sospese tra un mood quasi malinconico, mai cupe, ma limpide in grado di emozionare l'ascoltatore con un tocco pregiato, raffinato ed afrodisiaco. Difficile fare un track by track, tutti i brani si collegano tra loro, è come un libro e ogni capitolo va letto per capirne la storia. Impossibile non lasciarsi trasportare e rapire dalle note di In The Eye of Silence, Heavenly Sleep e Deep Peace (Reprise), impregnate di un romanticismo quasi mistico, dense di sensazioni che inducono all'abbandono dei sensi. Una musica dal sapore dolce-amaro, estremamente intensa, meditativa, cerebrale, che gioca un ruolo importante nell'evocare scenari densi di un fortissimo pathos, il tutto a rendere ancora più emozionante l'alto contenuto emotivo di questo album. Out of The Blue è un album che fa da colonna sonora alle emozioni e ai ricordi. Un lavoro di una bellezza sconvolgente nella sua semplicità. Da avere! Visitate la pagina MySpace http://www.myspace.com/theeyeofsilence e il sito http://www.simoneguerrucci.it/

AngelDevil

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AXXIS
“Doom of Destiny”
(AFM Records/Audioglobe)

Tracklist: 01. Voices Of Destiny, 02. Doom Of Destiny ( Arabia ), 03. Better Fate, 04. Bloodangel, 05. I Hear You Cry, 06. The Fire Still Burns, 07. Father Father, 08. Revolutions, 09. She Got Nine Lifes, 10. Devilish Belle, 11. Astoria .

Line up: Bernhard Weiss (Vocals), Lakonia (Vocals), Marco Wriedt (Guitars), Harry Oellers (Keyboards), Rob Schomaker (Bass), André Hilgers (Drums).

Tornano alla carica i tedeschi Axxis, in attività da ben diciannove anni, che giungono all'invidiabile traguardo del dodicesimo studio-album in un continuo crescendo qualitativo . Nati nel 1988, cominciarono la loro carriera realizzando dischi di classic rock, ma nel 2004 con Paradise In Flames , si concretizzò la svolta a sonorità power metal. Nuovo disco, nuova lezione di classe e metallo in Doom of Destiny che rappresenta l'ennesimo passo dell'evoluzione degli Axxis dal rock degli esordi ad un power metal incredibilmente curato negli arrangiamenti e nelle composizioni, ma allo stesso tempo spaventosamente trascinante e personale, virtù certo non comune di questi tempi. La struttura è in buona parte quella cui gli Axxis ci hanno abituato, ma lo schema è stato affinato e rodato grazie alla presenza di Lakonia, giovane soprano veramente dotata, al fianco del singer Bernhard Weiss, che con la ballad The Fire Still Burns, ci regalano una prova canora sopra le righe. Forte di pezzi come Doom Of Destiny, Bloodangel, Father Father, e Astoria il nuovo al l'album porta ad alti livelli la proposta musicale “tradizionale” della band. MySpace http://www.myspace.com/axxisworld

AngelDevil

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VENGEANCE
“Same/Same... But Different”
( Metal Heaven / Frontiers Records)  

Tracklist: 01. Take It Or Leave It, 02. Back In The Ring, 03. No Mercy, 04. May Heaven Strike Me Down, 05. Dream World, 06. Take Me To The Limit, 07. Bad Boy For Love, 08. She's The Woman, 09. Rock'n'Roll Shower, 10. Arabia .

Line up: Leon Goewie (vocals), Barend Courbois (bass), Jan Somers (guitars), Peter Bourbon (guitars), Hans in' t Zandt (drums). 

Same/Same... But Different è un live album, eseguito da musicisti di talento e carismatici, ovvero gli olandesi Vengeance, heavy rock band nata nel 1983. Questo live album è lo scrigno che contiene la musica ed il boato della folla presente a ll'apparizione al festival “Bang Your Head” di Balingen in Germania, davanti a 30.000 fan. La voce inconfondibile ed energica di Leon Goewie in gran spolvero coinvolge in modo straordinario, supportato dalle chitarre di Peter Bourbon e Jan Somers, da Barend Courbois e Hans in' t Zandt. Take It Or Leave It, Back In The Ring, Dream World, She's The Woman, Arabia, Bad Boy For Love ( cover dei Rose Tattoo) sono solo alcune delle canzoni in grado di mantenere viva l'attenzione per tutta la durata dell'ascolto. Grazie ad una prova maiuscola di tutta la band, che esegue ogni singola canzone in modo impeccabile, ripercorrendo i grandi classici della loro discografia, Same/Same... But Different è un live che convince per la passione, sudore e divertimento della band. Un prodotto consigliatissimo ai fan, e a chi vuole possedere un live album di puro heavy rock.

AngelDevil

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SEVEN TEARS
"In every frozen tears"
(Frontiers Records)
 

Tracklist: 1. Twist Of Fate, 2. Faded Memory, 3. Hallow Ground, 4. Reflections, 5. All Alone , 6. In Every Frozen Tear, 7. Sorrows, 8. Prayer For The Dying, 9. The Story Unfolds, 10. Dream Of Insanity, 11. Fragments, 12. Truth Of Tomorrow.

Line up: Zoran Djorem (vocals), Jonathan Carlemar (guitars), Fredrik Lager (bass), Kristofer von Wachenfeldt (keyboards) and Michael Sjöö (drums).

Album d'esordio per gli svedesi Seven Tears, band formata dal cantante Zoran Djorem, il chitarrista Jonathan Carlemar, il bassista Fredrik Lager, il tastierista Kristofer von Wachenfeldt (Platitude) e il batterista Michael Sjoo (Dogpound). Ricco di dodici brani che pescano a piene mani dalla tradizione del prog metal caratterizzato da brani tecnici e virtuosi, forte presenza di tastiere e canzoni di atmosfera. La voce di Zoran Djorem è potente e chiara, mentre gli strumenti si intrecciano in una sinfonia di suoni. Una produzione decisamente classica. Sebbene siano presenti i tecnicismi classici del progressive, questi sfociano sempre in ritornelli trascinanti e melodici che rende il tutto ancora più potente e affascinante come in Dream Of Insanity , una piccola rilucente gemma di metallo progressivo di finissima fattura, impreziosito dall'interpretazione del cantante. Esecuzione perfetta da parte di tutti i componenti della band. Ogni elemento è sapientemente dosato e il risultato è un lavoro di grande compattezza. Pagina MySpace della band http://www.myspace.com/seventearsmusic

AngelDevil

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LANA LANE
“Red Planet Boulevard musicians”
(Frontiers)


Line up: Lana Lane - lead and harmony vocals, Erik Norlander - keyboards, bass guitar, Peer Verschuren – guitars, Ernst Van EE - drums

Tracklist: 1. Into the Fire   2. The Frozen Sea   3. Capture the Sun   4. Jessica   5. Stepford, USA   6. Shine   7. Lazy Summer Day   8.  No Tears Left   9. Save the World   10. Angels and Magicians   11. The Sheltering Sorrow   12. Red Planet Boulevard  

Nata a Concord, California, da una famiglia di musicisti, la nostra ‘regina dell'hard rock sinfonico/progressive inizia la sua longeva carriera musicale nel 1995 con l'album ‘ Love is an Illusion '. Sicuramente il già notevole talento vocale in possesso di questa ammaliante female singer, le sue doti nel songwriting unite poi all'arrivo del roduttore/polistrumentista/songwriter (...e poi anche marito...) Erik Norlander, sono stati il giusto mix che ha creato questo eccellente sound-style ed ha ispirato Lana Lane in creazioni musicali di prim'ordine al top della categoria sia come arrangiamento/struttura compositiva sia come –e soprattutto- grande feeling e pathos in tutte le sue song. Puntualmente, quindi, la nostra si presenta con un nuovissimo full lenght album in uscita in Dicembre che indubbiamente si attesta tra le migliori uscite musicali di quest'anno. Come sempre stupenda la copertina dell'album, ancora una volta merito del bravissimo illustratore/surrealista polacco Jacek Yerka. Ma veniamo alla musica, cosa indiscutibilmente più importante. Questo ‘Red Planet...' segue sempre –ovviamente- la linea musicale di Lana, da sempre imperniata su un eccelso mix di progressive & sinphonic rock a volte pomposo ed altre volte più diretto e abbellito da partiture hard rock e da un guitar work sopra le righe. Il keyboards sound è sempre di elevato livello come tutto il resto, compresa la precisa e dinamica sezione ritmica. L'album è un forte concentrato di grande melodia che si sviluppa canzone dopo canzone in un cresecndo di ammalianti eufonie ma anche di eletrizzanti e calibrate scosse di adrenalina. Ogni particolare viene curato e non si ha mai la sensazione che quella nota, quel passaggio, quel fraseggio o altro non siano al posto giusto. Un album completo dal quale è impossibile estrapolare brani clou... Posso segnalarne alcuni come l'eccellente hard rock di ‘Frozen Sea' è ‘Capture The Sun' dal ritornello formidabile, oppure l'intensa melodia presente su ‘Lazy Summer Day' ed il ‘non plus ultra' della finale e strumentale title track. Otto minuti di gran classe che miscela partiture tecniche degne del miglior progressive rock a passaggi dediti ad un rock pompous/sinfonico, il tutto abbellito ulteriormente da fraseggi di chitarra in puro hard rock style.“Red Planet Boulevard musicians” è da ascoltare tutto di un fiato, magari a casa vostra sul vostro stereo e con le cuffie. In questo modo potrete cogliere le tante sfaccettature musicali di questo cd. Ottimo.  


Roby Comanducci

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CRAZY LIXX
‘Loud Minority'
(Swedmetal Rec /Andromeda)

Line up: Danny Rexon – Vocals, Vic Zino – Guitar, Joey Cirera – Drums, Luke Rivano – Bass

tracklist: 1. Hell or high water, 2. Dr Hollywood, 3. Want it, 4. Love on the run, 5. Make ends meet, 6. Death Row, 7. Heroes are forever, 8. Do or die, 9. Pure desire, 10. Boneyard 11. The Gamble

La ‘old eighties school of glam' fa capolino in questi quattro baldi svedesi in ‘auge' dal 2002 che, con questo ‘Loud Minority', danno vita al loro debut album. Danny Rexon & Co. hanno imparato molto bene la lezione e i clichè del glam rock e qui ripropongono tutte, ma proprio tutte, le pareticolarità che fecero la fortuna di molte ‘hair metal band' di circa vent'anni fa. Un look assolutamente ‘poseur', dove lacca, trucco, sembianze androgine, pose ‘plastiche' la fanno da padrone ed un sound che miscela Swedish Erotica, Pretty Boy Floyd, Roxx Gang, D'Molls. Un suono quindi ammiccante e vizioso, ricco di up-tempo, anthemico e cadenzato al punto giusto e coadiuvato da zuccherose chorus line e un guitar work semplice ma graffiante ed energico. Qui non si parla di tecnica tantomeno di originalità, però i nostri riescono comunque a non cadere nel ‘calderone' dei gruppi-fantasma (come li chiamo io...). Pur non proponendo nulla di nuovo riescono a suonare il ‘vecchio' con maestria e capacità tali da rendere le song non tracce scontate bensì canzoni interessanti e –alcune- indubbiamente ricche di adrenalina e divertimento (che poi è quello che il glam rock deve fare!). Su tutte citerei l'ammaliante opener ‘Hell or High Water' e l'altrettanto accattivante ed energica ‘Heroes are Forever'. Menzione particolare per la song ‘clou' di questo debut album, ‘Death Row', dal poderoso up-tempo trascinate e veloce. Song ballabilissima che, se ben ‘pompata', potrebbe divenire un buon hit single. Una piccola caduta di stile nel finale con la ballad ‘The Gamble' che risulta scialba e senza carattere. In definitiva un buon album per tutti gli amanti della scuola glam rock anni ottanta.

Roby Comanducci

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HIM
'Venus Doom'
(Sire Records / WarnerMusic)

Line up : Ville Valo (vocals), Migè Amour (Bass guitar), Lily Lazer (guitars), Emerson Burton (keyboards), Gas Lipstick (drums).

Tracklist : 01. Venus Doom 02. Love in Cold Blood 03. Passion's Killing Floor 04. Kiss of Dawn 05. Sleepwalking Past Hope 06. Dead Lover's Lane 07. Song or Suicide 08. Bleedwell 09. Cyanide Sun

Il poker è la metafora della vita. Sarà perchè ogni recensione può rivelarsi un azzardo, sarà perchè nutro simpatia per le giocate vincenti e perchè "adoro i piani ben riusciti", di solito non fatico a riconoscere chi ha le carte in regola per non rimanere al verde al cospetto del tavolo verde. Dopo quattro assi come i primi quattro album su etichetta BMG, sfoderati su un piatto ricco come il mercato europeo, dopo aver estratto il jolly compiacendo l'uditorio americano, forte di un nuovo contratto con la WarnerMusic, Ville Valo, campione finlandese del gioco d'azzardo (coniare un nuovo genere musicale, "il love metal", anticipando le nuove tendenze, significa saper giocare le proprie carte), deve decidere se tenere o sbancare il banco. Scegliendo quale strada intraprendere dopo il discusso Dark Light , che poco ha aggiunto al repertorio della band finnica, se non una redditizia espansione territoriale oltre oceano. La pazienza è la virtù dei forti, non delle major discografiche. Il tempo è denaro fuori corso. A poco più di un anno e mezzo di distanza, ecco l'avvento di Venus Doom , La venere della distruzione, disco ambizioso tanto nel titolo quanto nella copertina, raffigurante un'opera dell'artista Harouni.
Anticipato dal singolo d'assalto (alla diligenza di MTV e affini) The Kiss of Dawn , mid-tempo in salsa heavy rock orecchiabile ma a tratti prevedibile, l'album può vincere e (forse) convincere. Fin dai primi ascolti è evidente il tentativo degli HIM, avvalorato da chitarre decisamente pesanti, prepotenti rallentamenti e sonorità che strizzano l'occhio ai Black Sabbath, di affrancarsi dalla scomoda, anche se errata, etichettatura di rock band per fanciulle di nero vestite alle prime fregole. Brani come Bleed Well, Dead Lover's Lane e Passion's Killing Floor , quest'ultima inclusa nella colonna sonora del film "Transformers", impreziositi da un incedere dinamico, ritornelli dall'impatto vigoroso, un adeguato tappeto melodico, voce suadente alle prese con testi criptici e come sempre densi di suggestioni decadenti, non renderebbero inopportuno il paragone con un capolavoro come Razorblade Romance. Questa volta in una versione più matura e strutturata. La sorpresa, però, è riscontrabile nella title track e nella monumentale, interminabile SleepWalking Past Hope , una sorta di ballata della durata di oltre dieci minuti che a buon diritto intende proporsi come grimaldello per far breccia nel cuore dei critici supponenti. Qui sta la scommessa. E qui può cascare l'asino. Anzi, la renna. Con buona pace degli animalisti. Gli improvvisi cambi di tempo, i tuffi nelle atmosfere burrascose del doom-metal conditi da inaspettati e inadatti virtuosismi strumentali, utili per evitare il naufragio lungo l'approdo dell'easy listening style, potrebbero risultare noiosi e non sufficienti a compiacere i puristi più schizzinosi. Gli HIM non sono più musicisti di primo pelo(anche se Migè, il bassista, è peloso), nè hanno il pelo sullo stomaco per sancire il connubio con la WarnerMusic senza portare in dote qualche novità. Ma se il brevissimo pezzo acustico Song or Suicide , volutamente registrato in presa diretta in una stanza d'albergo, tende a risultare più coinvolgente ed emozionante di brani elaborati e superbamente prodotti, è il caso di riflettere sull'effettiva opportunità di snaturare la propria identità. Mister Valo, infatti, centra il bersaglio quando si cimenta in ciò che sa fare meglio : un rock semplice, melodico, headliner delle classifiche ed eyeliner nel look, un poco, perchè no, ruffiano, ma malinconico e terribilmente accattivante. Non è sempre il caso di Venus Doom . Ma è questa la sfida. Che potrebbe rivelarsi nè carne, nè pesce. Oppure una succulenta portata per palati onnivori. Buon appetito!


Mr.Woland - Il Vate

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SIXX:AM
"Heroin Diaries"
(Eleven Seven Music)

Tracklist: 1. X-Mas In Hell, 2. Van Nuys, 3. Life Is Beautiful, 4. Pray For Me, 5. Tomorrow, 6. Accidents Can Happen, 7. Intermission, 8. Dead Man's Ballet, 9. Heart Failure, 10. Girl With Golden Eyes, 11. Courtesy Call, 12. Permission, 13. Life After Death .

Line up: Nikki Sixx (bass), James Michael (vocals), DJ Ashba (guitars).

Nikki Sixx, il bassista dei famigerati Motley Crue, sotto il moniker di Sixx: A.M realizza Heroin Diaries, album che fa da colonna sonora basata sui capitoli del libro autobiografico " The Heroin Diaries: A Year in the Life of a Shattered Rock Star " che documenta, il periodo in cui (1987) il musicista si ritrovò alle prese con la tossicodipendenza da eroina. Il 25% degli incassi del progetto sarà devoluto alla Covenant House California, organizzazione che aiuta i giovani. S iamo di fronte ad un side- project interessante che rispecchia il messaggio che Sixx vuole trasmettere attraverso le parole scritte nel suo libro e in questi brani. Per la realizzazione di questo CD, si avvale della presenza del cantante James Michael, e DJ Ashba (ex Beautiful Creatures). Un disco buono, non eccelso, ma la prova di come buon orecchio e tanta esperienza riescano a far scaturire note piacevoli. Le canzoni hanno un fascino particolare, dotate di una ritmica positivamente contagiosa, di facile presa soprattutto grazie al feeling trascinante di molti episodi, giocato sull'alternanza di atmosfere e momenti più diretti, scanditi dai temi di chitarra e grazie anche alla buona interpretazione canora di James Michael. Sono molte le canzoni che colpiscono come l'introduzione di X-Mas In Hell, Van Nuys, in cui la calda e suadente voce si fonde alla perfezione con i riff di chitarra, un pezzo che piace per il sound suadente. La lista continua con Pray For Me, Accidents Can Happen, Girl With Golden Eyes, ma a colpire il segno è il singolo d'attacco (nel vero senso della parola) rappresentato da Life Is Beautiful, che scorre liscia come l'olio fino ad esplodere nel suo ritornello che conquista all'istante. Una di quelle canzoni che canti per tutto il giorno e difficilmente esce dalla tua testa; un vero pezzo da novanta. Certo, è musica che potrà sembrare fatta con lo stampino, prefabbricata e che punta alla classifica; eppure sono convinta che non potrete non rimanerne affascinati. Tracce che colpiscono, in cui neppure il minimo elemento è stato tralasciato nella cura dei suoni, cosa fondamentale che esalta ancor meglio il risultato all'ascoltatore. Quest'album quindi è una specie di collana, con tante perle, differenti fra di loro ma con in comune la stessa matrice: Nikki Sixx!!! SixxAMmusic.com

AngelDevil

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RICHIE KOTZEN
‘Return of the Mother Head's Family Reunion '
(Frontiers)

Line up: Richie Kotzen : Voce e chitarra, Arlan Schierbaum : Tastiere e pianoforte, Virgil Mc Koy : Basso, Franklin Vanderbilt : Batteria e percussioni, August Kotzen : Seconda voce e cori

Tracklist: 01.Go Faster, 02. You Know That, 03. Fooled Again, 04. Faith, 05. Bad Things, 06. Dust, 07.Chase It, 08. Do It Yourself, 09. You're Crazy, 10. Feed My Head, 11. Can You Feel It, 12.Drift (demo version - European bonus track)

Eccoci qua…e con piacere mi appresto a scrivere questa review del nuovissimo full length album di Mr. Kotzen. Un musicista praticamente completo che nel corso della sua prolifica carriera con ‘mille' collaborazioni e dischi solisti ha saputo dare un suo particolare ‘timbro' al sound della sua chitarra tanto che la Fender stessa lo ha omaggiato con due ‘signature' di due modelli a lui dedicati. Il nostro sa fare tutto. Dall'hard rock all'heavy rock, dal funk alla fusion, dal rnr al blues rock più viscerale e sudato. Tutti voi ricorderete le sue ‘gesta' come guitar player dei Poison (coi quali ha dato vita al lavoro sicuramente più ‘tecnico e maturo' del gruppo ‘Native Tongue) ma anche coi superman Mr. Big. Però è con la sua (numerosa) discografia personale che capiamo ed amiamo questo autentico eroe della sei corde. Però, guitar hero, è sicuramente un termine ‘limitato, poichè il soggetto qui presente si destreggia amabilmente anche con la voce essendo in possesso di una timbrica calda e ben modulabile che in certi tratti ci fa ricordare ‘the Voice of Rock' Glenn Hughes (ovviamente con le dovute proporzioni...). Ma veniamo al presente: Richie sforna questo cd e riprende il moniker di un suo lavoro targato 1994 “Mother Head's Family Reunion” diversificandolo con un semplice ‘return' prima del titolo. Quello del '94 fu un eccellente lavoro e questo non poteva che essere uguale se non superiore. Non sono pezzi rifatti, bensì tutte new song con l'aggiunta anche di una bonus track, la demo di ‘Drift' nel finale, per un totale di dodici canzoni. Ce n'è per tutti i gusti in questo ‘Return...'. Si va dal blues al funky, all'hard rock settantiano fino al blues rock. Molto bella ed intimista la lenta e bluesy ‘Faith', mentre un pregevole funky rock la fa da padrone in ‘You Know What'. Echi di un hard rock in puro seventies style si odono nella bellissima ‘Bad Things' mentre un hard rock venato da blues ma con chorus line molto radiofoniche (un contrasto che rende la song eccellente) è il menu di ‘Do It To Yourself'. Volete più adrenalina? Bene...andate alla traccia undici e godetevi il poderoso rock'n'roll di ‘Can You Feel It'. Fermiamoci qua....compito vostro esplorare tutte le tracce di ‘Return of the Mother Head's Family Reunion' e la loro bellezza tecnico-compositiva ma, soprattutto, il feeling che ne scaturisce ad ogni nota. Complimenti Richie.

Roby Comanducci

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JADED HEART
‘Sinister Mind'
(Frontiers)

line up: Johan Fahlberg - voce, Peter Ostros - chitarra, Michael Muller - basso, Henning Wanner - tastiere, Axel Kruse - batteria

tracklist: Hero / Justice Is Deserved / Sinister Mind / Going Under / See The Light / Open Your Eyes / My Eager's Red / Always On My Mind / Heavenly Devotion / To Please And Give In / Hellucinate / Crush That Fear

Il precedente ‘Helluva Time' era stato una sorta di “disco della svolta” per i tedeschi Jaded Heart che, salutata la dipartita dello storico frontman Michael Bormann, sempre più coinvolto da dischi solisti e lavori in cabina di regia, avevano accolto tra le loro fila il nuovo singer Johan Fahlberg, cantante di grande talento che, alla sua prima esperienza con gli Heart, era riuscito a non far rimpiangere il suo predecessore offrendo una prova di grande spessore. L'incognita, a questo punto, riguardava la “durata” del cantante teutonico. E' stato un fuoco di paglia dovuto all'entusiasmo del momento o il buon Fahlberg saprà ripetersi su questi livelli anche in futuro? Risposta a questo quesito ci viene fornita da ‘Sinister Mind', il nuovo studio album griffato Jaded Heart, lavoro che ci conferma come la band sia quantomai intenzionata ad apportare un robusto cambio a livello sonoro, lasciandosi alle spalle quell'hard rock che ne aveva marchiato a fuoco i primi lavori e orientandosi verso lidi più heavy oriented. Ecco quindi che le parti di tastiera vengono ridotte all'osso, a favore di un approccio alla musica più chitarristico, con quelle melodie che avevano reso celebri Muller e soci coltivate in un contesto fatto di chitarre dallo stampo metal e ritmiche quantomai energiche. Ecco quindi che il disco che giunge a noi appare perfettamente bilanciato tra grande melodia e ruvidità esecutiva, tra dolcezza e robusta potenza, uno scenario nel quale fanno bella mostra di sé piccole chicche come l'anthemica ‘Hero', un'opener quantomai azzeccata grazie al suo chorus strappaorecchie, come l'ottima ‘Open Your Eyes', song in possesso di un refrain davvero avvincente, e come la più emozionale ‘Always On My Mind'. Un lavoro convincente che ancora una volta premia un gruppo che non ha avuto paura di rischiare rimettendosi completamente in gioco.

Fabio Magliano

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CRIES
“die Leiden des jungen Werthers”
(Deepressure Records)

Tracklist : 1. requiem for dying lovers, 2. valentine's day, 3. the last night of sadness, 4. never live, 5. a gun at my lips, 6. werther, 7. enamoured to death, 8. lisaveta, 9. 2 november, 10. angel of death .

Line up: Elsket (vocals, guitars), Dunkelheit (drums).

Cries, questo il nome della band di Rivoli (Torino), formata al momento dal cantante e chitarrista Elsket e dal batterista Dunkelheit. Il titolo dell'album, die Leiden des jungen Werthers , racchiude già tutto il senso, il significato, i sentimenti contenuti in questo disco, che ci conduce al famoso romanzo scritto da Johann Wolfgang Goethe “I dolori del giovane Werther” pubblicato nel 1774. Il sound proposto in quest'album è quello riconducibile al gothic rock o, come lo hanno ribattezzato alcuni, il love metal dei finlandesi HIM. Atmosfere malinconiche e quasi decadenti. I testi anche questi malinconici e romantici, straripanti di passioni così malinconiche, ci guidano ad una concezione personale dell'amore, e della morte. La ricerca di personalità dei Cries emerge in the last night of sadness, valentine's day, lisaveta, e 2 november . Il disco scorre molto tranquillo, non fornendo cambi di trend, ma sintonizzandosi su una linea e mantenendola costante. C'è ancora spazio per migliorare, è naturale, la voce dovrebbe essere più controllata su tonalità sussurrate e depresse. Un album profondo che ascolti quando vuoi rinchiuderti in te stesso e indugiare in pensieri malinconicamente piacevoli. Pagina MySpace http://www.myspace.com/cries

AngelDevil

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TYLA
"In Life, In Love, In Dreams"
(Frontiers Records)

 

Tracklist: 1. With The Angels, 2. Love That Has No Name, 3. Something Other Than Nothing, 4. Northern Line, Black Heart, 5. In Dreams, 6. Rock 'n' Roll Model, 7. Beauty Asylum, 8. Poison Heart, 9. Sadness, 101. Saint, 11. Sharpest Of Points, 123. Loneliest Man In The World, 13. I Can't Stop Loving You .

Torna il cantautore britannico Tyla, il singer dei Dogs D'Amour con un nuovo album solista In Life, In Love, In Dreams . Il contenuto in una chiave acustica piuttosto originale e diversa da molti lavori simili è formato da tredici brani in perfetto Tyla-style, impreziositi ulteriormente, da due cover Poison Heart (Dee Dee Ramone) e Can't Stop Loving You (Ray Charles). Canzoni intrise di un rock emozionale e di slide guitar, alcune quasi intimiste, e da soluzioni melodiche ancora più accattivanti ed assimilabili, le quali enfatizzano a dovere il rockeggiante tessuto strumentale che fa da sfondo alle varie composizioni. Ogni singolo brano regala emozioni, difficile fare un track-by track. With The Angels, è contaminata da varie influenze, dai sapori gitani, ma sempre con una chiara impronta rock. In Dreams, primo singolo estratto, è l'emozione fatta in melodia, vi consiglio di guardare anche il video. Nota di merito per l'interpretazione della cover I Can't Stop Loving You del grande Ray Charles. Il risultato è sicuramente godibile e facilmente apprezzabile, anche se ovviamente la particolarità attitudinale dell'album potrebbe limitarne l'accesso commerciale ad un pubblico ben definito e settoriale. Un cd che sa come giocare al meglio le proprie carte per raccogliere gli entusiastici pareri degli amanti della melodia semplice e di facile assimilazione, coadiuvata a dovere da un marcato nonché profondo lato emozionale.

AngelDevil

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WATERCLIME
“Immaginative”
(Lion Music)

Trackllist: 01 - Vision Or Void, 02 – Flashes, 03 - The Angel And The Fireball, 04 - Moonstream Portrait, 05 - Starshine Theater, 06 - A Journey To The Center Of The Soul, 07 - Sunset Morning, 08 - Body Migrated, 09 – Twilight .

Line up: Vintersorg (Guitars, Bass, Vocals, Keyboards, Organs, Mellotron & Programming)

Nuovo album per il musicista norvegese Vintersorg che porta avanti il suo progetto Waterclime e, come al solito, si occupa interamente della stesura dei brani, degli strumenti e del vocals. Rock progressivo dunque, spesso ipnotico e talvolta esaltante all'insegna di un prog chiaramente legato ai seventies ricco di sfumature folk e jazz. La musica proposta possiede una forza mistica, dalle geometrie avvolgenti. L'ascoltatore è condotto in un labirinto con spirali crescenti e Mr.V è molto bravo a creare atmosfere oniriche mettendo l'abilità tecnica sempre al servizio della melodia. L'album è composto da nove tracce, dove si apprezzano i momenti strumentali all'insegna di un prog jazzato ricco di fantasia e di stravaganze, con continui cambi di tempo e assoli in assoluta libertà. Una musica che non graffia mai, anzi che cerca proprio il contrario, un prog rassicurante e cadenzato, con tastiere in evidenza che non potrà di certo deludere coloro che cercano nel prog sfoggi di tecnica e melodia. Immaginative è un lavoro ricercato dedicato a tutti coloro che amano la musica a 360°, senza restrizioni. Un esempio di vera sperimentazione mista ad esperienza e tecnica.

AngelDevil

 

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ACTION
“Action”
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. Without Your Love, 2. Someday, 3. Here In My Heart, 4. Destiny, 5. Forever, 6. Loveless, 7. Don't Leave Me Lonely, 8. Heaven Tonight, 9. Cinderella, 10. Feel The Fire, 11. Is It Love .

Line-up : David "Chip" Ramos (guitars), Jack Marques (vocals), Ruben Demello (keyboards), Chris Sutherland (bass), Chris Longo (drums), Mark Duane (drums), Dave Choquette (backing vocals), Dave Wilding (backing vocals).

Interessante questo lavoro d'esordio degli americani Action, che esce per la nostrana Frontiers Records. Band originariamente fondata nel 1985 dal chitarrista David "Chip" Ramos, e il cantante Jack Marques. Trascorsi molti anni, dopo altre esperienze, arriva il contratto con la Frontiers Records che vede i nostri affiancati da ottimi musicisti: il tastierista Ruben Demello, il bassista Chris Sutherland e il batterista Chris Longo. L'album si compone di undici pezzi tutti molto belli e omogenei tra loro; basati su sonorità hard rock melodico, su cui spicca la bravura della band in grado di scrivere e suonare buona musica. Le canzoni hanno un fascino particolare, dotate di una ritmica positivamente contagiosa, di classe, di facile presa soprattutto grazie al feeling trascinante di molti episodi come l'emozionale Forever o l'atmosferica Don't Leave Me Lonely, giocato sull'alternanza di atmosfere e momenti più diretti come in Cinderella scanditi dai temi di chitarra di David "Chip" Ramos e grazie anche alla buona interpretazione canora di Jack Marques. Ottimo esordio per gli Action! Pagina MySpace http://www.myspace.com/actiontheband

AngelDevil


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MICHELLE DARKNESS
“Brand New Drug ”
(AFM Records/ Audioglobe)  

Tracklist: 01. My Sweet, 02. Brand New Drug, 03. Raging Fire, 04. Love Will Tear Us Apart (feat. Hanna Pakarinen), 05. Darklandcity, 06. Dopecrawler, 07. Pet Semetary, 08. Shine On, 09. The Dawn, 10. The Sound Of Silence, 11. Angelsong, 12. Forgotten Sun .

Brand New Drug è l'album solista di Michelle Darkness, chitarrista tedesco degli End Of Green che con impegno realizza un lavoro ispirato alle atmosfere nordiche, e in particolare a quelle finniche, che plasmano aloni avvolgenti e cavalcate gothic rock di chiara derivazione Him e The 69 Eyes. Concepito tra i Sonic Pump Studios e i Finnvox di Helsinki, Michelle Darkness per realizzare questo CD canta, suona la chitarra, basso e batteria; per completare il tutto si è occupato anche della produzione. Le atmosfere iniziali dell'opening track My Sweet si fonde piacevolmente nelle altre gothic song di buona fattura Brand New Drug, e Raging Fire . Presenti tre cover: Love Will Tear Us Apart (Joy Division), in cui Michelle duetta con Hanna Pakarinen, Pet Semetary dei Ramones, e The Sound Of Silente (Simon and Garfunkel). Atmosfere oniriche dunque per questo lavoro che probabilmente non potrà essere annoverato tra i capolavori del genere gothic-rock, ma che è decisamente ben suonato e ben composto da canzoni atmosferiche, malinconiche e cadenzate disegnate dalla voce di Micelle Darkness. Pagina MySpace http://www.myspace.com/michelledarkness

AngelDevil


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GARY HUGHES
‘Veritas'
(Frontiers)

Line Up: Gary Hughes: Vocals, Backing Vocals, Keyboards, Guitar, Bass, Programming (Ten, Ayreon), Johnny Gibbons: Guitar, Chris Francis: Guitar (Ten), John Halliwell: Guitar (Ten), Rick Stewart: Bass (Devil To Pay), Simon Brayshaw: Bass (Nightshift) Jason Robinson: Drums (Absent Minds), Dave Ingledew: Drums (Devil To Pay)

Tracklist: Veritas, See Love Through My Eyes, In My Head, Time To Pray, Wide Awake In Dreamland, I Pray For You, Synchronicity, Strange, All I Want Is You, I Know It's Time, The Emerald Sea, The Everlasting Light

Il bravissimo singer inglese torna dopo diversi anni alla prova solista (la seconda se non ricordo male….seguito di ‘Precious Ones' targato 1998) e lo fa con gran classe e maestria. Il vocalist dei mitici Ten e songwriter / produttore d'eccezione (Hugo, Bob Catley...) si esprime in questo ‘Veritas' ai massimi livelli. Oltre a produrre il suddetto cd, arrangia anche tutte le parti strumentali e backing vocals avvalendosi poi della preziosa collaborazione di un summa di musicisti che (per non stare a ripetere) potete leggere sopra in ‘line up' con rispettiva ‘band di origine'. Quindi, come potrete immaginare un album dove la tecnica non manca ma quello che la fa da padrone è il grande pathos & feeling che il nostro riesce a regalarci track by track. Un prodotto, questo ‘Veritas', che miscela qualcosa dei Ten a sonorità più care a Loverboy e Survivor. Song ‘ad ampio respiro' dedite ad un adult oriented rock sì elegante ma mai troppo edulcorato o meelenso. Dodici tracce tutte di media-lunga durata che valorizzano al massino la ‘calda' timbrica vocale di Hughes ammaliante in ogni singolo passaggio. La stessa title track che apre il cd è un biglietto da visita interessante che fa ben sperare per il seguito della tracklist. Non ci sono ‘cali di tono' ed anzi, man mano, il disco acquista sempre più vigore e originalità. Punti focali di questo ‘Veritas' sono l'eccellente ‘Synchronicity' e la lunga (quasi sette minuti) ‘All I want Is You', dove si apprezza il superlativo guitar work nella parte finale della song. Ma anche l'originale sound di ‘Strange' impreziosito da una sezione ritmica (bass work in primo piano) da dieci e lode. In definitiva un lavoro da ascoltare in qualsiasi momento, che può regalare forti emozioni anche ai palati più fini. Otttimo lavoro... tra i migliori del settore del ‘Rock Adulto' di questo 2007.


Roby Comanducci

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WAYSTED
The Harsh Reality
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. Propaganda, 2. Samaritan Man, 3. Rockin' the Cliché, 4. Keepin' it Sweet, 5. Long Time Dead, 6. Out of Control, 7. It Wasn't Me, 8. Song for Steve, 9. The Harsh Reality, 10. Handbags & Gladrags, 11. Can't Live Without Some Pain .

Line up : Fin (vocals), Chris George (guitars), Pete Way (bass), Paul RD Haslin (drums).

Questo disco è una promessa di un ritorno in grande stile degli inglesi Wasted, band fondata nel 1982 da Pete Way, ex bassista degli storici UFO. Dopo il loro ultimo lavoro Back From The Dead del 2004 i nostri realizzano un autentico gioiello di puro hard rock. The Harsh Reality è il sesto album che i nostri realizzano e che va ad aggiungersi al famoso , e stupendo Save Your Prayers, album del 1986. Lo stile del gruppo è molto corposo, non si tratta del solito hard rock melodico, perché i nostri oltre ad ispirarsi all'hard rock classico inseriscono anche elementi southern rock e blues. Questo mix è messo in evidenza dai brani Out of Control, e la favolosa ammiccante It Wasn't Me . La voce di Fin riesce ad essere potente e delicata allo stesso tempo, possiede un'immensa espressività e forza evocativa riuscendo a coinvolgere l'ascoltatore, a fargli ascoltare i propri pezzi con avida curiosità e occhi e orecchie spalancati per non perdersi un solo dettaglio di queste meravigliose canzoni fatte a regola d'arte. Il resto del lavoro è affidato al grande Pete Way , Chris George , e Paul RD Haslin, tornati più in forma che mai a deliziare il palato dell'audience hard-rock per antonomasia. La varietà è buona e la tensione non cala mai durante l'ascolto grazie a brani come la straordinaria Keepin' it Sweet, l'emozionale Song for Steve e la title-track The Harsh Reality . Fate vostro questo CD!!! Pagina Myspace: www.myspace.com/waystedreality

AngelDevil

 

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CRYSTAL BALL
‘Secrets'
(AFM / Audioglobe)

Tracklist: Moondance, I Will Drag You Down, Minor Key, It's Not Love, Time Has Come, Secrets, Wings Of Fire, Dreaming Of You, Destiny, I'll Be Waiting, Face The Truth

Line up: Mark Sweeney – vocals, Scott Leach –lead guitar, Hungi Berglas - rhythm guitar, Philipp Meier – keyboards, Sven Sieber – bass, Marcel Sardella- drums

Interessante nuovo full length album per questo combo svizzero che sicuramente si eleva dal marasma generale di band dedite sempre alle solite sonorità e senza un pizzico di originalità. La band ha oltre dieci anni di carriera (nacquero nel 1995), diversi album ed un‘intensa attività live che li ha portati dappertutto e soprattutto con artisti come i famosi connazionali Gotthard ed anche Pretty Maids, Dokken, U.D.O, Doro. Nomi altisonanti che hanno inevitabilmente contribuito alla maturazione del gruppo ed il tutto lo possiamo constatare in questa ultima fatica in studio ‘Secrets'. Undici song che i sei musicisti partoriscono con l'ausilio della produzione del grande Michael Bormann. ‘Secrets' è un concentrato di melodia miscelata a massicce dosi di elettricità, sempre però ben dosata e arrangiata. Un mix di Dokken, Gotthard e Leatherwolf fa capolino nel sound dei nostri e quindi il class metal elegante e grintoso è il loro marchio di fabbrica. Mark Sweeney dall'ugola potente e ammaliante dirige il Crystal – sound sancito da un egregio guitar work degli axe men Scott Leach (lead) e Hungi Berglas (rhythm) il tutto supportato da una sezione ritmica puntuale e possente e da un keyboards sound che tesse le fila della melodia in tutte le song. Tutte le tracce sono di buona caratura tecnico/compositiva con menzione particolare per l'opener ‘Moondance', la successiva ‘I Will Drag You Down' e ‘Time As Come', tre autentiche class metal songs capaci di appagare anche l'ascoltatore più esigente. Un'altra uscita interessante per questo prolifico 2007. Bravi.

Roby Comanducci

 

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WINGER
Live
(Frontiers Records)

Tracklist: Disc 1: 1. Blind Revolution Mad, 2. Loosen Up, 3. Easy Come Easy Go, 4. Your Great Escape, 5. Down Incognito, 6. Rainbow In The Rose, 7. Generica, 8. Junk Yard Dog .
Disc 2: 1. Right Up Ahead, 2. Reb's Guitar Solo, 3. You Are The Saint, I Am The Sinner, 4. Rod's Drum Solo, 5. Headed For A Heartbreak, 6. Can't Get Enough, 7. Seventeen, 8. Who's The One 9. Miles Away, 10. Madalaine, 11. Blue Suede Shoes (Acoustic Version - bonus studio track ).

DVD: 1. Blind Revolution Mad, 2. Loosen Up, 3. Easy Come Easy Go, 4. Your Great Escape, 5. Down Incognito, 6. Rainbow In The Rose, 7. Generica, 8. Junk Yard Dog, 9. Right Up Ahead, 10. Reb's Guitar Solo, 11. You Are The Saint, I Am The Sinner, 12. Rod's Drum Solo, 13. Headed For A Heartbreak, 14. Can't Get Enough, 15. Seventeen, 16. Who's The One, 17. Miles Away, 18. Hungry, 19. Madalain e.

Line up: Kip Winger (vocals & bass), Reb Beach (guitars), John Roth (guitars), Rod Morgenstein (drums).

Per la prima volta i Winger per festeggiare i venti anni di carriera escono sul mercato con un live album, che consente di poter scegliere tra la versione su DVD oppure il doppio CD, e che presentano la medesima tracklist, con la sola differenza della presenza sul DVD di Hungry , canzone contenuta nell'omonimo album d'esordio, mentre sul CD il gradito inserimento di Blue Suede Shoes in versione acustica, brano presente in IV del 2006, loro ultimo album che ha dato il via al tour che sta alla base proprio di questo live album. La vera testimonianza ufficiale dal vivo, che ripercorre gran parte dei classici della loro brillante carriera; un gruppo imprescindibile per chiunque voglia mettersi a discutere di hard-rock. Il DVD (contenente tra gli special un breve sound check ed una photo gallery), e il CD contraddistinti da una qualità audio e video di prim'ordine, offrono un viaggio sonoro emozionante. La punta di diamante della band è la voce di Kip Winger, un artista particolarmente espressivo, che insieme a musicisti di tutto rispetto quali i due chitarristi Reb Beach e John Roth, insieme al batterista John Roth ci fanno esaltare con le note di ben trenta canzoni, tra le tante le hit del passato come Seventeen , Hungry , Madalaine, Rainbow In The Rose e la stupenda Miles Away alle più recenti Right Up Ahead , Generica , e Your Great Escape che rappresentano l'ultimo capitolo della carriera di un gruppo che ha regalato numerose e gustose perle di buona musica. Questo DVD-CD dona all'uscita stessa la capacità di coinvolgere a dovere gli spettatori di turno, pronti a godersi brani eseguiti con padronanza da artisti di alto livello. Consiglio questa release a tutti gli amanti della musica dal vivo e della grande magia in essa celata, i quali potranno apprezzare, ancora una volta, il fantastico connubio musicale creato dagli indimenticabili successi di Kip Winger e soci. Pagina MySpace http://www.myspace.com/wingertheband

AngelDevil

 

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GARY MOORE
‘Close As You Get'
(Eagle Records)

Track list: 1. If The Devil Made Whiskey (Moore), 2. Trouble At Home ( Moore ), 3. Thirty Days ( Chuck Berry ), 4. Hard Times ( Moore ), 5. Have You Heard (John Mayall), 6. Eyesight To The Blind ( Sonny Boy Williamson ), 7. Evenin' (Swain/Royce), 8. Nowhere Fast ( Moore ), 9. Checkin' Up On My Baby (Williamson), 10. I Had A Dream ( Moore )11.Sundown( Son House )  

line up: Gary Moore- Vocals/Guitar, Brian Downey – Drums, Vic Martin – Keyboards, Pete Rees - Bass

Con un po di ritardo (purtroppo ho in mano solo adesso la copia di questo album...) recensisco la nuova fatica in studio del nostro guitar hero, al secolo Gary Moore. Ho sempre amato il sound del nostro: mi piaceva il suo hard rock della prima parte di carriera e il grande blues rock della seconda parte....dal mitico e insuperabile ‘Still Got The Blues' targato 1990 in poi. Moore è sempre stato un grande songwriter, capace di creare riff ‘infuocati' e song travolgenti (‘ Rockin' Every Night', ‘Back On The Streets' ...per fare qualche esempio eccellente...) come anche superbi lenti ricchi di feeling e pathos (‘Parisienne Walkways' e ‘The Loner' su tutte) e quando è passato alla sua ‘svolta blues' ha sradicato dalla sua anima un torrido blues che –spesso- ci fa pensare se veramente il chitarrista irlandese sia nato a Belfast o nel delta del Mississipi... Eh si carissimi. Il blues sound di Moore è viscerale e ammaliante al tempo stesso. Personale e ricco di mille sfacettature. Aspettavo con ansia, quindi, un suo nuovo full lenght album e... eccomi qui, indubbiamente soddisfatto, a scrivere di questo ‘Close As you Get'. Un disco imperniato sempre su un classico hard blues con un notevole tributo a grandi del passato su diverse cover songs che forse sono un pò ‘troppe' ed avremmo preferito una quantità maggiore di materiale firmato Moore...ma tantè. Su tutte, comunque, spicca la bellissima ‘Thirty Days' del mito Chuck Berry e il superbo guitar work di Gary nella seconda parte di ‘ Checkin' Up On My Baby' di Sonny Boy Williamson. Ma veniamo al lavoro del nostro chitarrista: le sue song sono sempre eccellenti e si va dall'opener ‘If The Devil Made Whiskey' simpatico e frizzante hard blues alla bella e magnetica ‘Hard Times' che probabilmente si eleva a miglior traccia del disco. Una menzione particolare va fatta per la stupenda ballad (ma ballad è un termine quasi ‘offensivo' per questa song) ‘I Had A Dream' che, onestamente parlando, va catalogata subito tra i migliori lenti mai scritti da Moore...un piccolo capolavoro. Non mi prolungo. Questo disco è sicuramente un punto fermo per tutti coloro che amano questo grande musicista e per tutti coloro che amano il grande blues.

Roby Comanducci 
 

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TRIBUZY
Execution Live Reunion
(MTM Music)

Tracklist: 01. Intro, 02. Aggressive, 03. Divine Disgrace, 04. The Attempt, 05. Forgotten Time (feat. Kiko Loureiro), 06. Nature Of Evil (feat. Kiko Loureiro, Mat Sinner), 07. Absolution (feat. Ralf Scheepers, Roland Grapow), 08. Web Of Life (feat. Roland Grapow), 09. Execution (feat. Kiko Loureiro), 10. Beast In The Light (feat. Bruce Dickinson, Roy Z), 11. The Means (Bonus track) .

Line up: Renato Tribuzy (vocals), Gustavo Silvera (guitars), Frank Schieber (guitars), Ivan Guilhon (bass), Flavio Pascarillo (drums). Guests : Bruce Dickinson (vocals), Michael Kiske (vocals), Kiko Loureiro (guitar), Mat Sinner (vocals), Ralf Scheepers (vocals), Roland Grapow (guitar), Roy Z (guitar).

Nati nel 2004 per mano del cantante Renato Tribuzy i brasiliani Tribuzy realizzano nel 2005 il loro primo album Execution , con sonorità heavy metal. Execution Live Reunion non è altro che il concerto registrato a Sao Paolo, nel novembre del 2005 dove sono proposte le canzoni e gli ospiti dell'album di debutto, più una traccia inedita in studio. Non passano certo inosservate le tracce interpretate da artisti di livello mondiale: Bruce Dickinson, Michael Kiske, Roland Grapow, Ralf  Scheepers, Matt Sinner, Roy Z, Chris Dale e Kiko Loureiro. Questo Execution Live Reunion dal vivo, quindi, rivaluta il lavoro in studio della band supportata da un pubblico al limite del delirio. I Tribuzy tanto bravi su disco con questo live dimostrano un'energia straripante e contagiosa. Il gruppo suona in modo eccezionale, e si sente che l'energia sprigionata in questo tour era tanta e quindi è bello averne la testimonianza registrata. Nota di merito per la bellissima emozionale The Means, ballad da gustarsi in tutta tranquillità, la classica che durante un concerto prevede buio, e gli accendini accesi alzati al cielo. Ottimo lavoro! Web-site www.tribuzy.com -   www.myspace.com/tribuzyband

AngelDevil

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HARDCORE SUPERSTAR
‘Dreamin' In a Casket'
(Gain/ Audioglobe
)

Tracklist: 1 Need no company 2 Medicate me 3 Dreamin' in a casket 4 Silence for the peacefully 5 Sophisticated ladies 6 Wake up dead in the garbagecan 7 Spreadin' the news 8 This is for the mentally damaged 9 Sensitive to the light 10 Lesson in violence 11 Sorry for the shape I'm in 12 No resistance

Line up: Jocke Berg (vocals), Silver (guitar), Martin Sandvik (bass), Magnus Andréasson (drums)

Ebbene sì… ecco il nuovo full length album che ha il compito difficile di bissare il fortunato (...e bello) self-titled cd dell'anno scorso. Quell'album era veramente ‘tosto' lo ammetto, ed aveva al suo interno autentiche perle come la stra-famosa hit ‘We Don't Celebrate Sundays' ma anche ‘My Good Reputation' o ‘Wild Boys': quindi eccomi qui tra le mani il nuovo ‘Dreamin'...' che ci presenta sempre una band in piena forma e ci delizia con dodici tracce tutte da ascoltare e, perchè no, da ballare (alcune inizierò a metterle alle nostre serate del Cathouse). La linea musicale è sempre quella che ha oramai fatto la fortuna del combo di Gothenburg; frizzante rock'n'roll con dosi calibrate ma ottiamamente arrangiate di punk e quella ‘verve' glamour che spunta fuori soprattutto nelle chorus line e –ovviamente- nell'attitudine della band. Un sound che loro stessi hanno coniato avvalendosi di una forte attitudine glamour ma con un sound molto più incisivo e punk rispetto al ‘cotonato, colorato ed edulcorato' glam music world. E per glam intendo quello della seconda metà eighties. No, i nostri sono una rock'n'roll band bella ‘massiccia e cruda' che si avvale anche di alcune sonorità glam e nell'eccellente mix ne scaturisce fuori il loro classico stile. Al massimo posso dire che i quattro musicisti in questione hanno reinterpretato in una nuova veste più moderna quello che era glam negli anni ottanta, e l'hanno fatto con grande classe e maestria. Ma veniamo all'album. Questo ‘Dreamin' in a Casket' l'ho ascoltato più volte prima di scrivere questa review: a differenza del già citato ‘Hardcore Superstar' e dell'ormai “storico” ‘Bad Sneackers...' che al primo impatto mi avevano subito dato una scossa di adrenalina, ‘Dreamin'...' mi ha soddisfatto dopo qualche ascolto. Ma non è certamente una nota negativa, anzi... Il forte groove di base su quasi tutte le song, il potente hard'n'roll della bellissima ‘Lesson In Violence' (che non avrebbe sfigurato nel primo dei Velvet Revolver!!), ma anche le frizzanti “Sophisticated Ladies” o ‘Wake up Dead in the Garbagecan” (quest'ultima autentica e potenziale hit song da cantare a squarciagola...) mi hanno soddisfatto e fatto capire che Mr. Jocke e compagni non si sono ‘adagiati sugli allori' ma hanno ancora tanta voglia di rockare. Tutte le song (come detto prima) sono di elevata caratura sia come feeling sia come songwriting. La sezione ritmica è sempre potente e precisa mentre il buon Silver ci regala ottimi riff preferendo un guitar work d'insieme piuttosto che a solos a volte ‘fini a se stessi'. L'ugola del vocalist è sempre in gran spolvero ed è lui, comunque, che da sempre ha dato il tocco vincente al già ottimo music sound degli svedesi. Bene. Un altro eccellente album per questo 2007...e fra poco arriverà anche l'intervista ed il report live (del prossimo live show che si terrà questo Dicembre). Fatelo vostro!

Roby Comanducci

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VAINGLORY
VainGlory
(MTM Music)

Tracklist: 1. Walking Death, 2. Burdened, 3. The Only Way I Know, 4. Face Of Death, 5. Midnight Hellfire, 6. Undying Love, 7. Decapitation Attack, 8. Act of God, 9. Vainglory, 10. Endlessly, 11. Blackened Soul, 12. My Living Hell .

Line up: Kate French (vocals), Corbin King (guitars), J. M. Youngblood (guitars), Chris Banja (bass), Dan Lynch (drums).

Debut album per i VainGlory, band americana fondata dal guitar hero Corbin King , e la bella singer Kate French ex front-woman dei Chastain . Con questo lavoro ci propongono un solido, robusto e possente power metal tradizionale, pulito, levigato e contemporaneamente potente (per suoni e volumi chitarristici) con le loro riuscite combinazioni di grinta, e velocità. Ci troviamo di fronte una buonissima band che ha ottime doti tecniche, e buone frecce al suo arco grazie soprattutto alla voce potente, graffiante, piena di energia e personalità di Kate French , che da prova di una performance vocale che poche donne potrebbero eseguire con la stessa potenza. L'impatto sonoro è impressionante: chitarre affilate, e tirate sono attenuate soltanto durante la bellissima ballad Undying Love . Le melodie sono eccezionali, Kate canta in maniera superba, e le parti strumentali sono finalizzate a rendere più ricche le tracce Walking Death, Midnight Hellfire, Vainglory, e My Living Hell . Un album, questo, che riesce ad essere possente, aggressivo e ricco di spunti musicali (ottimi i soli di chitarra), quanto evocativo, viscerale e pregno di personalità che pone buone promesse per il futuro. Visitate la pagina MySpace http://www.myspace.com/vainglorymetal e il loro web-site http://www.vainglorymetal.com


AngelDevil

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CAGE
Hell Destroyer
(MTM)

Tracklist: 01. Descension, 02. Hell Destroyer, 03. I am the King, 04. The Circle of Light, 05. Christ Hammer, 06. Born in Blood, 07. Abomination, 08. Inauguration, 09. Rise of the Beast, 10. Cremation of Care, 11. Bohemian Grove, 12. Final Proclamation, 13. From Death to Legend, 14. Legion of Demons, 15. Betrayal, 16. Fall of the Angels, 17. Fire and Metal, 18. Beyond the Apocalypse, 19. The Lords of Chaos, 20. Metal Devil, 21. King Diamond (Bonus Track) .

Line up: Sean Peck (Vocals), Dave Garcia (Guitars), Anthony Wayne McGinnis (Guitars), Mike Giordano (Bass), Mike Nielsen (Drums).

Oltre quindici anni di carriera musicale per gli americani Cage che tornano con un nuovo sorprendente quarto album, Hell Destroyer . Forti del contratto ottenuto con l'etichetta MTM Music i nostri realizzano un concept album che narra di un viaggio che inizia dalla Crocifissione fino ad arrivare alla fine ipotetica del mondo, che porterebbe al potere il diavolo. Ventuno le tracce presenti (sette delle quali sono narrazioni, più una bonus track), settantacinque minuti di musica che creano un album di un heavy metal epico forte e potente, dai suoni molto voluminosi e nitidi, con riff granitici e veloci, grazie alla bravura e professionalità di musicisti di alto livello. Fin dalla title track Hell Destroyer, l' ugola di ferro dei Cage, Sean Peck esprime al massimo con la sua voce, la potenza che occorre per un album del genere. La produzione è affidata a Richard ‘The Guru' Carr (Rob Halford, Bruce Dickinson). Non mancano naturalmente quelle caratteristiche che hanno reso i Cage una band di tutto rispetto: chitarre m artellamenti viaggiano su ritmi particolarmente elevati a cavallo tra l'heavy metal tecnico, e feeling epic power metal che da sempre è elemento fondante della band. Molte le tracce degne di nota come la potente Rise Of The Beast , Fire And Metal , Beyond The Apocalypse, e King Diamone . Hell Destroyer è un album che non può mancare ai fans e agli amanti del genere. Visitate la loro pagina Myspace http://www.myspace.com/cageheavymetal e il loro web-site cageheavymetal.com

AngelDevil

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SCARLET SINS
“Scarlet Sins”
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Let Go , 2. Drown , 3. Above Ground , 4. Own Truth , 5. With You , 6.. Reborn , 7. Strangelove , 8. Are You Worth It , 9. Backstabber , 10. Broken , 11. Fire Inside , 12. Entre, 13. No Arguments .

Line up: Sylvya Nuvynska (Vocals), Cristina Bishop (Guitars), Tanya Nicklaus (Bass), Elie Bertrand (Drums).

Debut album per le Scarlet Sins, quattro splendide ragazze provenienti da Toronto (Canada) che con la loro musica dedita ad un sound di stampo heavy metal-rock conquistano fin dalle prime note. Le ragazze non scherzano, e ci danno dentro con un'energia tale da poter fare invidia a molti loro colleghi maschi. Con suoni corposi, riff granitici, e assoli che volano su scale tonali decisamente tecniche, realizzano brani incredibilmente diretti, sia nel sound che nei testi, dimostrando come si può fare heavy rock d'autore. La tracklist presenta tredici pezzi uno più bello dell'altro, pregni di carattere e di forza comunicativa, ben resa all'aggressività più adrenalinica, con ritmiche più indiavolate e dure degne ad altre melodiche e coinvolgenti. E' difficile fare una cernita di pezzi imperdibili, visto che non ce n'è uno da scartare; tuttavia sono sicuramente da segnalare la potente Drown , l'emozionale e stupenda With You , una tra le mie preferite, Strangelove , Backstabber , ed Entre . Le Scarlet Sins mostrano grande attitudine ed una grinta inaspettata. La voce di Sylvya Nuvynska dalla una timbrica molto pulita, accattivante, potente, ma allo stesso tempo melodica mostra ottime doti ed una gran personalità, come buona è la prova strumentale delle altre ragazze. I riff taglienti, veloci ed elettrici eseguiti dalla chitarrista Cristina Bishop sono precisi e ben eseguiti. Elie Bertrand picchia le pelli della sua batteria con potenza, pulizia e velocità. Ottimo lavoro di Tanya Nicklaus con il suo potente basso. Una produzione affidata a Rich Chycki (Rush, Aerosmith, Mick Jagger) che rende giustizia ad ogni strumento, completa il quadro di un album che potrà essere la rivelazione dell'anno. Visitate il loro sito scarletsinsonline.com e la loro pagina MySpace www.myspace.com/scarletsins

AngelDevil

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BRUCE SPRINGSTEEN
‘Magic'
(Sony BMG)

Line up: Bruce Springsteen & The E Street Band's
members are: Roy Bittan - keyboards; Clarence Clemons - saxophone, percussion; Danny Federici - keyboards; Nils Lofgren - guitars; Patti Scialfa - vocals, guitar; Garry Tallent - bass; Steven Van Zandt - guitars; Max Weinberg - drums

"Radio Nowhere", "You'll be Comin' Down", "Livin' in the Future", "Your own worst Enemy", "Gypsy biker", "Girls in their Summer Clothes", "I'll work for your Love" "Magic", "Last to die", "Long walk home", "Devil's arcade"

Cosa dire su Springsteen che non sia già stato detto, scritto o altro ancora? Noi tutti sappiano del suo grande valore e di quanto grande sia il suo status quo di musicista, compositore e autentica icona rock a livello mondiale. Il Boss ha scritto grandi pagine della storia musicale dedita al rock più diretto e viscerale. Non stiamo parlando di ‘hard' rock, o hard ‘n'roll ....bensì di grande Rock con incursioni a volte folk e anche country che da sempre contraddistinguono il marchio musicale del nostro. Erano tanti anni che avevo ‘abbandonato' l'artista qui presente, non seguendome più assiduamente le gesta e la carriera musicale. Non certo per un motivo musicale, anzi. Così...quasi casualmente un mio amico mi ha fatto avere questa new release ed io mi sono avvicinato al prodotto per un ascolto ‘personale' e non da recensore per una futura/ipotetica review nelle pagine web di Cathouse. Invece....come per magia, questo ‘Magic' (ehm..scusate lo stucchevole giro di parole) mi ha letteralmente ammaliato, stregato e –sono sincero- sto ascoltando solo questo album da circa una settimana intera sia in macchina sia sullo stereo di casa. Per queso nuovo disco il Boss si è attorniato della mitica The E Street Band's ed il risultato è eccellente! Un album che spazia da momenti più easy listening ad altri decisamente introspettivi e profondi. Il sound abbraccia un rock decisamente più ‘vigoroso' che ricorda a tratti il memorabile ‘Born In The USA' ad altri più funky e country. Bellissima l'opener ‘Radio Nowhere' e il grande rock impreziosito da un eccelso sax (grande Clemons!!) ‘Libvin' in the Future'. Ammaliante e ricca di feeling la suadente Devil's Arcade' e letteralmente un piccolo gioiellino l'hidden track' al termine di ‘Devil's...'. Un grande pezzo acustico (dall'incedere quasi country) con tanto di armonica, chitarra ed un sapore retrò di old america. Stupenda. Da lodare l'accoppiata vincente formata da ‘Last To Die' e ‘Long Walk Home'. Due eccellenti song da vasto airplay ma pregne di grande rock e grande pathos. Da sole varrebbero l'acquisto di questo ‘Magic'. Non aggiungo altro. Un disco da avere per la gran classe e per passare un momento di pace e tranquillità in compagnia –come sempre- di un bellissimo rock d'autore. Ottimo!

Roby Comanducci

 

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AA.VV.
Rock S'Cool
(SPV Records/Audioglobe) 

Tracklist:
CD1
LESSON 1: HARD ROCK
1. Whitesnake - Fool For Your Loving (Live), 2. UFO - Lights Out (Live), 3. Heaven And Hell - Mob Rules, 4. Axel Rudi Pell - Rock The Nation, 5. Doro - Burn It Up.
LESSON 2: HEAVY METAL
6. Judas Priest - Bullet Train, 7. Saxon - Need For Speed, 8. Metal Church - Ton Of Bricks (Live), 9. Beyond Fear - Scream Machine, 10. Messiah's Kiss - The Ancient Cries.
LESSON 3: POWER METAL
11. Iced Earth - The Reckoning, 12. Kamelot - When The Lights Are Down, 13. Demons & Wizards - Terror Train, 14. Freedom Call - Queen Of My World, 15. Helloween - Dr. Stein

CD2
LESSON 4: THRASH METAL
1. Kreator - Reconquering The Throne, 2. Sodom - Bibles And Guns, 3. Destruction - Mad Butcher (Live), 4. Annihilator - Clown Parade, 5. Grip Inc. – Ostracized.
LESSON 5: HARDCORE
6. Biohazard – Sollout, 7. Sepultura - Convicted In Life, 8. Type O Negative - Dead Again, 9. Hatesphere - Reaper Of Life, 10. Raging Speedhorn - The Much Can A Man Take
LESSON 6: ALTERNATIVE
11. Engel - In Splendour, 12. Skinny Puppy: Politikil, 13. Amplifier - The Consultancy, 14. Zebrahead – Anthem.
FINALS:
15. Motorhead - Ace Of Spades (Live).

Ce n'è davvero per tutti in questo doppio CD che, si presenta diviso in genere musicali, o meglio diverse lezioni musicali. E' un album controverso: se da un lato si presenta come un modo rapido per conoscere meglio una band, un personaggio o uno scenario musicale, dall'altro forse è uno dei modi un pò incompleti e frammentari per farne la giusta conoscenza. Inserire dei brani in una compilation comporta sia estrapolarli dal contesto in cui inizialmente si trovavano, limitando quindi la visione di insieme che si ottiene ascoltando un disco per intero, sia limitare l'omogeneità musicale tra un brano e l'altro. Tra le tante canzoni il doppio CD contiene versioni in studio e altre live come Fool For Your Loving dei grandi Whitesnake, Lights Out degli UFO, Ton Of Bricks dei Metal Church e la mitica Ace Of Spades dei Motorhead. Acquistare una raccolta musicale può in ogni modo essere un buon punto di partenza per scoprire gruppi e canzoni, acquisendo nuove conoscenze da ampliare in seguito con l'ausilio della propria curiosità. È proprio con questa ottica che va considerata Rock S' Cool , una raccolta edita dall'etichetta SPV/Steamhammer, che si propone di fornire una sorta di scuola musicale. Un album ideale per un viaggio in macchina e per i neofiti del mondo dell'hard rock-metal e affini.

AngelDevil

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RADIO CULT
Mix Tape ”
(Genterine Records)

Tracklist : 1. (static), 2. Rock You Like a Hurricane, 3. White Wedding, 4. Every Rose Has Its Thorn, 5. Make The First Move, 6. Keep Your Hands to Yourself, 7. I Love Rock n' Roll, 8. Hit Me with Your Best Shot, 9. Crazy Train, 10. (airwaves) .

Line up: Bambi Lynn (Vocals, Keys & Guitar), Ricky Zero (Bass & Vocals), Jody Normal (Guitar), Ruff (Guitar), Jay Jay (Drums).

Mix Tape è un album di sole cover, dieci per la precisione, con cui i Radio Cult, band di Atlanta formata dalla bravissima cantante, chitarrista e tastierista Bambi Lynn, il bassista e vocals Ricky Zero, i chitarristi Jody Normal, Ruff, e il batterista Jay Jay hanno deciso di omaggiare con questo debut album quelli che erano gli idoli degli anni '80. I brani sono riproposti nel migliore dei modi e con un tocco superbo rispettando le versioni originali, ma con il sound caratteristico dei Radio Cult; in effetti, è proprio la carica dei pezzi proposti su Mix Tape a colpire: i primi elementi che traspaiono sono la passione e il divertimento che questa band ha messo nelle cover proposte. Questi ragazzi vanno a pescare fra gli idoli degli anni ‘80, fra quei musicisti e quelle band che li hanno maggiormente influenzati, nel loro approccio alla musica. Scorpions, Billy Idol, Poison, Georgia Satellites, Joan Jett , Pat Benatar e Ozzy Osbourne, questi gli artisti scelti dai nostri. Nota di merito per la suadente e accattivante voce di Bambi Lynn, e alla grinta di Ricky Zero. La qualità del cd è più che buona, le canzoni scelte di variegati gusti tracciano un percorso musicale niente affatto noioso, colpendo sicuramente chi ama l'hard rock. Un album che consiglio a tutti!! Visitate il loro web-site www.radiocult.com/ e MySpace http://www.myspace.com/radiocult

AngelDevil   

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PAGAN'S MIND
‘God's Equation'
(SPV/Audioglobe)

Tracklist: The Conception, God's Equation, United Alliance , Atomic Firelight, Hallo Spaceboy, Evolution Exceed, Alien Kamikaze, Painted Skies, Spirit Starcruiser, Farewell, Osiris' Triumphant Return

Line up: Nils K. Rue-vocals, Steinar Krokmo-bass, Jorn Viggo Lofstad-guitar, Stian L. Kristoffersen-drums, Ronny Tegner-keyboards

Ebbene si. Quando ricevo certi album rimango sempre stupito nonostante I tanti anni di militanza nel settore musicale. Questo combo norvegese di cinque elementi in ‘auge' dal 2000 e, con questo ‘God's...' alla tappa del quinto album, è sinceramente quanto di meglio si possa trovare nel super-collassato genere metal progressivo. Dico questo poichè i nostri sono fautori di un eccellente sound che però si discosta leggermente dal ‘classico' prog metal pur mantenendone alcuni tratti fondamentali – Fates Warning su tutti - e si erge in un eccelso mix che prende come esempio i gia citati FW e miscela anche sonorità di Rush e Queensyrche del periodo ‘Rage for Order'. Il tutto però basato su uno stile proprio e molto originale, cosa assai ardua in questo settore musicale dove si tende spesso a creare prodotti iper-tecnologici con arrangiamenti e tecnica sopraffina ma poveri di feeling e originalità. Ovviamente i Pagan's Mind in quanto a tecnica sono dei veri e propri mattatori: una sezione ritmica devastante ed al tempo stesso puntuale e precisa si accompagna ad un eccelso keyboards sound e soprattutto ad un guitar work da 10 e lode del bravissimo (chitarrista che a detta di molti è un mix tra Steve vai, Van halen, Michael Schenker... e) guitar player Jorn Viggo e “all‘ugola d'oro” del lead vocalist. Undici tracce - tra cui emerge bellissima la cover di David Bowie & Brian Eno ‘Hallo Spaceboy'- che non lasciano scampo all'ascoltatore poichè inondano il soggetto di massicce dosi di adrenalina ma anche soavi momenti di pathos e feeling come nella breve (2 minuti circa) strumentale ‘Farewell'. In alcuni momenti si ‘gustano' anche passaggi advangarde metal, cosa che non sentivo da diverso tempo. Song come ‘United Alliance' o la potentissima ‘Atomic Firelight' sono autentiche ‘sciabolate' metal di gran classe anche se, con tutto rispetto, i PM vanno oltre poichè capaci di creare delle nuove sonborità...o perlomeno un sound style molto particolare. Le tracce sono quasi tutte di medio lunga durata e per capire in una song il PM-style ascoltatevi attentamente la stupenda (e quasi tecno-thrash nella parte centrale) ‘Alien Kamikaze' una vera perla che da sola varrebbe l'acquisto del cd! Un album che – pregio assoluto- nonostante sia colmo di tecnica non annoia ed anzi, merito di tante piccole ma importanti sfumature, stupisce canzone dopo canzone e ci ragala musica di gran classe. Indubbiamente un'altra chicca da annoverare tra i best album di questo 2007!

Roby Comanducci

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SUPERHUMAN
“As Human As We Are”
(Sound Division) 

Tracklist: 1. Lost In Time, 2. Voices, 3. Hey You, 4. Too Far Away, 5. All My Good Intentions, 6. Overcome, 7. Cream, 8. Lose You, 9. Transformation, 10. Sinners In Eden , 11. Alone .

Line up: Kristian (vocals), Uldis (guitars), Ed (bass) Dims (drums). 

Dopo l'apprezzato EP Taste It del 2006 tornano i Superhuman, band di Riga (Lettonia), fondata nel 2004 dal bravo chitarrista Uldis. Lo scorso anno la band si è fatta conoscere maggiormente suonando come gruppo di spalla al concerto di Billy Idol. As Human As We Are è davvero un ottimo album, dotato di uno stile esuberante e potente, suona uniforme e compatto bilanciando al meglio melodia ed energia. Si parte selvaggiamente con Lost In Time, per poi tuffarsi in Voices, esempio della capacità del gruppo di rendere uniche anche le cose più semplici. La successiva Hey You, dall'atmosfera sognante regala emozioni come le altre bellissime All My Good Intentions , Alone, e Overcome in grado di scogliere anche il più teso rocker con le sue melodie. Nota di merito per l'interpretazione super in Cream, cover di Prince, qui in una versione rock da esaltazione totale. Da segnalare l'ottima prestazione di tutta la band: Kristian possiede un forte carisma, oltre ad una voce accattivante, che trasmette carica ed energia, supportato dalla sempre tagliente ed elettrizzante chitarra di Uldis, il prorompente suono del basso di Ed e la potenza e precisione della batteria di Dims. Una produzione perfettamente bilanciata sia nei frangenti soft che rock. Una sezione ritmica essenziale ed efficiente, una serie di composizioni che riescono a dire tutto. Varietà e genuinità, in ogni passaggio qualcosa di familiare ma sempre fresco, ogni nota un debito abbraccio a ciò che amiamo dal profondo, il rock! Album consigliato! Visitate il sito della band e la loro pagina MySpace www.superhuman.lv www.myspace.com/superhumanlv

AngelDevil

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AUTOMAN.CA
“ Test Drive x 5 ”

(Unkledunk Records)

Tracklist: 1. Porno Queen, 2. Livin' Bitter Better, 3. She's A (Manbeater), 4. Big Dollar, 5. Givin' The Biz . DVD: Live Traks : 1. Big Dollar, 2. Porno Queen, 3. Livin' Bitter Better, 4. She's A (Manbeater) . SPECIAL : The Story Of DUNK, Rehearsal, Kevin's B-Day, Carelton's Guitars, Fishing.

Line up: Darrell 'Dwarf' Millar (Lead Vocals), Carleton Lockhart (Guitars), Kevin Gale (Guitars), John Fenton (Bass), Adrian Cavan (Drums).

Interessante progetto di Darrell 'Dwarf' Millar, batterista dei canadesi Killer Dwarfs , band degli anni '80 che hanno realizzato album di puro rock. Ora il nostro con la sua nuova band Automan.CA in veste di cantante ci regala canzoni grintose, grazie alla sua voce energica e tagliente. Test Drive x 5 , dà il titolo a questo album che comprende un DVD con contenuti davvero stuzzicanti: oltre le canzoni presenti nel CD, si possono vedere bizzarre situazioni come il compleanno di Kevin, e i racconti di Darrell e soci; una chicca da gustarsi comodamente sul proprio divano divertendosi con questi matti ragazzacci. Attitudine per uccidere è la definizione migliore per definire il rock n' roll sparato degli Automan.CA . Il loro rock n' roll che fa della ruvidezza il segno distintivo di una genuinità ricercata e preziosa scaturisce tutta la grinta per farci gustare al meglio canzoni come Livin' Bitter Better , rock e blues che culla sinuosamente le ritmiche mostrando l'arte del comporre una canzone d'altri tempi. Chitarre fumiganti, voce al vetriolo, ritmiche moderne ma ben imperniate ad un rock storico, presente nella potente Porno Queen e She's A (Manbeater) . Cinque canzoni ottime e ben suonate da questi bravi musicisti. Nell'attesa di sentire tante altre nuove canzoni, vi consiglio di acquistare Test Drive x 5 , e di visitare il loro web-site   automan.ca http://www.myspace.com/automanca

AngelDevil

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TED NUGENT
‘Love Grenade'
(Eagle Rock)

1. Love Grenade 2. Still Raising Hell 3. FUNK U 4. Girl Scout Cookies 5. Journey 6. Geronimo & Me 7. EagleBrother 8. Spirit of the Buffalo 9. Aborigini 10. Stand 11. Broadside 12. Bridge Over Troubled Daughters 13. Lay With Me / bonus track (live) 14 Still Raisning Hell 15 Cat Scratch Fever

Line up: Ted Nugent : guitar & vocals, Barry Sparks: bass, Tommy Clufetos: drums / guest musicians: Jack Blades bass player on tracks 1, 8, 13. Background vocals by: Eric Martin, Will Evankovitch, Jack Blades, April Grisman, Amber Morris, Tommy Shaw.

Ted Nugent. Il ROCKER per antonomasia. Per il sottoscritto parlare, scrivere, commentare questo grande musicista è compito assai arduo. Difficile poichè vado a parlare di una autentica leggenda vivente, di un'artista del quale, ogni buon rocker che si rispetti dovrebbe possedere almeno qualche album o un best of nella propria discografia. Un musicista, un uomo, un cacciatore, un ribelle uno che ha saputo coniare un suo particolare stile derivato dal torbido rock blues e marchiare a ferro e fuoco la storia del rock mondiale. Nato a Detroit nel lontano 1948, e soprannominato (a ragion veduta) il ‘Leone di Detroit, il nostro vanta un passato coi memorabili Amboy Dukes, collaborazioni con centinaia di artisti, ma soprattutto una carriera solista che parte dal 1975 col suo self titled ellepì ed arriva ad oggi con l'ultimissimo ‘Love Grenade'. Circa venti album (vado a memoria e non conto i vari best of & more) e soprattutto una carica esplosiva che solo ai suoi concerti (ricordo come miglior live act della mia vita il suo show al Rolling stone di Milano, tour di ‘If You Can't Lick em,...Lick em'..se non sbaglio 1986) si può assaporare. Un 58enne che da ‘la paga' a moltissimi ‘nuovi' artisti in quanto ad energia, presenza scenica, ma anche alla sua grande capacità di rendersi un tuttuno con la sua Gibson facendo ‘vivere' la chitarra e non solo ‘suonandola' da ‘normale' strumentista. Il suo amore per la caccia, per la lotta per i diritti umani, per gli Indiani d'America. La sua idolatria verso il bufalo, le praterie, la vita vera, da veri uomini, senza paillettes, senza troppi sfarzi da rockstar, senza qualcuno che stenda un tappeto rosso sotto i suoi piedi. LUI è stato sempre diretto e crudo. I suoi album sono autentici esempi di potente hard rock blues, boogie rock. Ha accarezzato anche momenti più ‘easy listening' sempre però caratterizzati da un grande songwriting. Ha suonato nei grandissimi Damn Yankees...va beh...mi fermo. Questo Signore per cui il tempo sembra essersi fermato ha quindi partorito l'ennesimo full lenght album ed io sono qui a scrivere il mio pensiero dopo avere letteralmente consumato questo cd nel mio lettore di casa. Andiamo quindi ad ‘esplorare' queste quindici tracce (di cui 2 bonus track live solo, però, presenti in questa verione ‘limited edition'). Premessa: questo album insieme a ‘Humanity- Hour I' degli Scorpions, sono i due top cd di questo 2007....a meno che questo ultimo periodo fino a Natale non ci riserva qualche altra sorpresina. Bene. Partiamo quindi col commentare il lavoro in studio del nostro cacciatore preferito per eccellenza. L'album inizia subito con la title track. Brano granitico che però, probabilmente, è il meno ‘interessante' dell'intero cd, cosa assurda ma vera. Inutile dire che non trattasi di una brutta song ma leggermente sottotono...soprattutto per essere anche la song che intitola l'album!! Basta così, però. Infatti il disco inizia a pulsare adrenalina e violento hard blues con la successiva ‘Still Raising Hell' per catapultarci alla diretta e cruda ‘Funk U' che potremmo delineare come uno dei momenti top di ‘Love Grenade'. Il nostro ci ha sempre stupito con le sue ‘trovate' sia live che su disco. Bene.. questa ‘Funk U' sembra quasi un particolare ‘ringraziamento' al mondo intero (infatti Ted presenta la song parlando con voce ironica...ed il FUNK –secondo me- è stato messo al posto del FUCK!!!). Suono veloce e corroborante con un ritornello che ve lo lascio solo immaginare. Stupenda nella sua semplicità e forza. Si rallenta col cadenzato rock blues di ‘Girls Scout Cookies' (dall'arangiamento quasi ‘southern'). La seguente ‘Journey To The Center Of The Mind' è una song ripresa dal passato con gli Amboy Dukes e che ci fa rivivere e respirare a pieni polmoni il mitico seventies sound. Arriviamo al momento della bellissima ‘Geronimo in Me' che dal titolo capirete il riferimento diretto agli indiani d'America, popolo verso il quale Nugent è sempre stato un devoto estimatore, ammiratore e seguace. Il sound è un poderoso hard ‘n'roll nella migliore ‘scuola Nugent' con un ottimo guitar work che cesella un susseguirsi di solos ficcanti e fa parlare la sua mitica Gibson. A questa fa seguito la strumentale ‘Eaglebrother' che ci regala un viaggio sonoro di oltre quattro minuti carico di groove, blues, hard rock il tutto miscelato con un arrangiamento tipicamente anni settanta. Un autentico turbinio di suoni avvolgenti e carichi di pathos e feeling ma anche adrenalina che penetra le ossa! L'ottava traccia è dedicata allo spirito del bufalo ‘Spirit Of The Buffalo'. Canzone lunga di circa sette minuti e mezza dove Ted si cimenta in un rock più tranquillo ma denso di carica emotiva, soprattutto nella seconda parte dove si calmano ‘gli animi' e solo la batteria e la slide guitar del nostro sanciscono un tappeto sonoro sul quale Nugent fa un elenco di tribu indiane...bellissima ed emozionante! ‘Aborigine' invece spara a ‘palla' con un ritmo veloce ed un guitar work da antologia. E' l'ora di ‘Stand', dedita ad un diretto hard rock anch'esso molto ‘vigoroso' ma non così ‘sanguigno' come alcune precedenti song e sicuramente di più facile assimilazione per chi si avvicina a Ted da poco tempo. ‘Broadside' e sulla ‘linea musicale' della precedente ‘Stand' più ‘radiofonica' e easy listening...se mi passate questo termine. Ecco quindi ‘Bridge Over...' classico esempio di hard rock song sempre impreziosita da un eccelso guitar work che ci conduce all'ultima traccia ‘Lay With Me'. Con questa song dedita ad uno slow (hard) blues il nostro torna a farsi viscerale com'è sua abitudine snocciolando una sequenza di solos impressionanti per bellezza e carisma. Questa ‘limited edition' del cd contiene anche due live bonus track: la versione dal vivo della seconda traccia ‘Still Raising Hell' e la storica ‘Cat Scratch Fever' . Cosa dire oltre... correte a comprare quest'album!!!!

Roby Comanducci

 

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NEW GENERATION SUPERSTAR
Crash Course in Rock N Roll
(Underdog Records) 

 

Tracklist: 1. Come Over, 2. Own Sweet Hell, 3. Overload, 4. Dopefiend, 5. Bleed, 6. One More, 7. Always Gonna Be, 8. Done Before, 9. How to Hate Friends and Alienate People, 10. White Trash, 11. Aint Quite Right, 12. Do it Cause I Can .

Line up: AJ Superstar (guitar and vocals), Davey Messiah (lead guitar and backing vocals), Tony Carter (bass and backing vocals), Chris Reed (drums).

Crash Course in Rock N Roll , è l'album d'esordio per il gruppo inglese New Generation Superstar, un lavoro di puro rock n' roll sanguigno ed incisivo con voce sguaiata ed assoli torridi ed adrenalinici. Dodici tracce tiratissime, grinta allo stato puro, mai una pausa, o cali di tensione; qui si viaggia alla velocità del rock all'ennesima potenza. Le chitarre sputano violenza in continuazione, supportate dall'ottima base ritmica del basso e batteria, e dalla voce di AJ Superstar, perfetta per il genere proposto: tiro molto aggressivo, rock schietto ed immediato, ideale per le occasioni in cui volete scatenarvi e fare del sano casino rock n'roll. Tanta positiva voglia di suonare, testimoniata da molte canzoni; energia proposta con mestiere da Come Over, Overload, Dopefiend, e Always Gonna Be . La struttura di brani semplici ma allo stesso tempo molto efficaci: da brani da cantare con la macchina scappottata, a canzoni furiose adatte per un sano headbanging.Tecnicamente valido ed ordinatamente scorrevole, in funzione di una serie di brani di buon gusto con un brillante ritornello arena-rock. Crash Course in Rock N Roll, è un album che va ascoltato con attenzione per essere apprezzato al meglio. Visitate la pagina MySpace della band http://www.myspace.com/newgenrocks

AngelDevil

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THE CULT
'Born Into This'
(Roadrunner Records)

Tracklist: Disc 1 : 01. Born Into This, 02. Citizens, 03. Diamonds, 04. Dirty Little Rockstar, 05. Holy Mountain , 06. I Assassin, 07. Illuminated, 08. Tiger In The Sun, 09. Savages, 10. Sound of Destruction .
Disc 2 : 01. Stand Alone, 02. War Pony Destroyer, 03. I Assassin ( Demo ), 04. Sound of Destruction ( Demo ), 05. Savages ( extended Version ) .

Line up: Ian Astbury (vocals), Billy Duffy (guitars), Chris Wyse (bass), John Tempesta (drums).

Tornano i The Cult, e lo fanno senza snaturare per nulla quella che era l'essenza della band nata nel 1983. Capitanati da Ian Astbury, cantante e leader della band affiancato come sempre dal chitarrista Billy Duffy, i nostri dopo sei anni da Beyond Good and Evil si ripresentano con un nuovo album Born Into This . Chi ama questa band e i capolavori Love , e Electric non rimarrà deluso da questo nuovo e maturo lavoro. Un disco che fotografa nitidamente un momento di creatività esaltante, e lo dimostra il primo singolo estratto dell'album, Dirty Little Rockstar che incarna perfettamente lo spirito e la grinta dei The Cult. Esplode in modo prorompente con riff elettrizzanti e sempre sostenuti, e la voce espressiva di Ian Astbury più potente che mai. La titletrack Born Into This, dal sound ruvido trasmette al massimo quelli che sono i nuovi The Cult del 2007. Una song che si fa apprezzare e amare solo dopo qualche secondo, grazie al l'innesto del feeling con l'energia che i nostri sanno unire. Con il loro British hard rock , ci viziano e ci conquistano con canzoni come la bella Citizens, Diamonds, e la riflessiva e melodica Holy Mountain, delicata ballata elettrica, che Ian Astbury interpreta con il vocals maturo, profondo e prorompente che incanta e cattura l'ascoltatore. L'album contiene canzoni dirette, e le prime tracce lo dimostrano: immediate, ruvide, e senza nessuna pretesa se non quella di rockare come un tempo. Una serie di prestazioni esaltanti, che impongono adrenalina, grazie anche ad una sezione ritmica solidissima, ed ad un griffino corposo, pieno, che forgiano un sound moderno e classico allo stesso tempo. Un CD che a mio parere farà la sua bella figura nelle discografie dei tanti rockers d'annata e nuovi fans sparsi per il mondo, i quali potranno godere, senza ombra di dubbio, di un ritorno in grande stile di una delle band che ha conquista il grande pubblico in passato con canzoni storiche come la bellissima Rain (giusto per citare una delle più famose della band). Nota: oltre all'edizione regolare, sarà disponibile anche un'edizione limitata alla prima tiratura del disco che, oltre ad una lussuosa confezione in digipack, avrà anche un secondo cd contenente alcune b-side. Il disco avrà anche un'edizione in tiratura limitata in vinile. Ottimo lavoro! Album che consiglio a tutti, e che non può assolutamente non essere ascoltato e posseduto!! WWW.THECULT.US http://www.myspace.com/cultmusic  

AngelDevil

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THE POODLES
‘Sweet Trade'
(AFM / Audioglobe)


Tracklist: Flesh And Blood, Streets Of Fire, Seven Seas, Walk The Line, Thunderball, Reach The Sky, We Are One, Without You, Band Of Brother, Heaven's Closing In, Kiss Goodbye, Shine

line up: Jakob Samuel: Vocals, Pontus Norgren: guitars, Pontus Egberg: bass, Christian Lundqvist: drums

Ad un anno di distanza dal fortunate debut album ‘Metal Will Stand Tall' che in patria è stato un vero successo ma anche all'estero ha riscosso buoni risultati, ecco che I nostri amici svedesi capitanati dal biondo vocalst Jakob tornano alla ‘fatidica' prova del secondo disco. Dico fatidica poichè è col secondo album che, sovente, si inizia delinea una vera capacità di un combo musicale. I The Poodles avevano un bell'impegno in quanto bissare il successo ma anche la qualità del debut ‘Metal Will...' non era cosa semplice. Soprattutto perchè quell'album sprizzava allegria e snocciolava tantissimi potenziali hit single avendo poi nelle due top song ‘Metal Will Stand Tall' e ‘Night of Passion' due autentiche chicche di pop-heavy rock da fare ballare anche i...morti!! Questo ‘Sweet Trade' cerca di riproporre il tiro del debut ma non ci riesce anche se, precisiamolo, si attesta su livelli più che buoni. Era un compito difficile e quindi non potevamo pretendere oltre: ‘Sweet...' comunque regala anch'esso forti emozioni e scosse di adrenalina. Il sound non è cambiato, lo stile oramai è quello, un eccellente mix tra pop rock, heavy rock e hard rock il tutto servito con una buona dose di originalità. Dodici songs che in versione digipack divengono tredici con l'aggiunta di ‘Seven Seas' (Jakob only version) e che ammaliano l'ascoltatore sin dal primo minuto. Ok, non c'è una vera e propria hit all'interno di questo album, ma basta il trittico iniziale con ‘Flash and Blood', ‘Streets of Fire' e ‘Seven Seas' per capire che l'acquisto di questo full lenght album vale sicuramente i soldi spesi. Infatti ‘l'aria scoppiettante e gioiosa' radiofinica al punto giusto senza cadere nella trappola del pop e mantenendo sempre e comunuqe una connotazione hard rock si sente in queste prime tre canzoni. Interessante anche il rock ‘easy listening' di ‘Walk The Line'... Da questo uno si aspetterebbe un altro album in linea col primo mentre invece le restanti song sono meno originali e si attestano su un heavy rock forse più lineare ma di indubbia qualità. Se cercate un prodotto piacevole e senza troppe pretese questo ‘Sweet Trade' fa al caso vostro.

Roby Comanducci


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SEX FOR CASH
"One Night Girlfriend"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1.Whiskey Slide Blues, 2. One Night Girlfriend, 3. Maniac, 4. Red Light, 5. Dreamin' Your Dream, 6. (Can't) Bring Me Down .

Line up: Mick (vocals), Benny (guitar), Tommy (guitar), Andy (bass), J.J. Taurus (drums).

Sex For Cash formazione proveniente da Bologna, la cui esperienza tecnica si sente sicuramente in questo debut EP dove danno il meglio del loro hard rock di chiara matrice USA di fine anni '80. Apre le “danze” la cadenzata e diretta One Night Girlfriend, ottimo melange di tecnica, energia e intensità, brano con un'idea chiara in testa: far gridare le chitarre senza tanti fronzoli. Segue Maniac, cover di Michael Sembello, brano presente nel film Flashdance. Ottima prestazione vocale e sonora da parte dei nostri che ci regalano una versione da hit in puro stile rock. Come ogni album di hard rock che si rispetti non manca la classica ballad, Dreamin' Your Dream parte come un brano degli anni ottanta, scalda il cuore e accarezza i sensi, e si irrobustisce con le chitarre elettriche, e allora scorre l'adrenalina. Sono le note di (Can't) Bring Me Down a chiudere questo CD, con una canzone dal buon riff martellante. Un lavoro sicuro e deciso, dunque, questo One Night Girlfriend , rafforzato e valorizzato dalla voce di Mick e dai riff di chitarra di Benny con canzoni scorrevoli, e melodie molto catchy . Da segnalare la traccia fantasma davvero divertente!!! Visitate la loro pagina MySpace http://www.myspace.com/sexforcash

AngelDevil


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EDEN 'S CURSE
"Eden 's Curse"
(AFM / Audioglobe)

Tracklist: 01. Book Of Life (intro), 02. Judgement Day, 03. Eyes Of The World, 04. Stronger Than The Flame, 05. The Voice Inside, 06. After The Love Is Gone, 07. Fly Away, 08. What Are You Waiting For, 09. Eden's Curse, 10. Don't Bring Me Down, 11. Heaven Touch Me, 12. The Bruce (intro), 13. Fallen King, 14. We All Die Young .

Line up: Michael Eden (vocals), Thorsten Koehne (guitars), Paul Louge (bass), Ferdy Doernberg (keyboards), Pete Newdeck (drums).

Debut album per gli Eden's Curse , band nata nel gennaio 2006 e formata da musicisti di tutto rispetto, che si affidano alle capacità ormai riconosciute come produttore a Dennis Ward bassista dei Pink Cream 69. A chi piace il genere hard rock, progressive rock, melodic metal questo è un ottimo disco, come un piatto raffinato da gustare lentamente e da assaporare per il suo gusto particolare: forte e delicato. L'esperienza e la classe si sentono e le canzoni scorrono senza intopp. Apre dopo un breve intro Judgement Day, un brano con molta grinta, che si divide equamente fra melodia e ruvidezza, riuscendo ad attirare completamente l'attenzione dell'ascoltatore. Seguono altri brani interessanti come le prestigiose Eyes Of The World, Stronger Than The Flame, Fly Away, e Eden's Curse molto corpose, con una prestazione vocale da parte di Michael particolarmente intensa. Grandi brividi con l'emozionale The Voice Inside, che ha un bellissimo incedere, un brano che si inserisce di diritto fra i grandi classici dell'hard rock. Quattordici tracce molto ben congegnate dove spicca un songwriting ispirato, che dimostra la classe degli Eden's Curse con un disco di pregevole fattura. Difficile estrapolare la canzone più bella, tutte regalano e trasmettono qualcosa di magnetico . Chiudono alla grande con la cover We All Die Young , brano hit del film “Rock Star”, uscito nel 1998, brano originale degli Steelhearth. La prova vocale di Michael è davvero strepitosa. Album consigliato! MySpace http://www.myspace.com/edenscurse

AngelDevil  



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THE CROW JAIL ALLEY
"Truth Sin And Believe"
(Saojo Studios)

Tracklist: 1. Master of Ceremonies, 2. The things that you can't say, 3. I can lose my soul, 4. Away, 5. Back to Devil's land .

Line up: Fabio Carpenedo (Vocals), Andrea Mauro (Guitar), Fabio Sant (Bass), Giovanni Francescon (Drums).

Arrivano da Udine i The Crow Jail Alley dediti ad uno stoner rock potente, granitico e melodico e al tempo stesso dalle rimarcate derivazione grunge. Cinque brani danno vita all'EP Truth Sin And Believe con brani rombanti d'assalto ed episodi pennellati di grunge melodico, piacevole contrasto di forza e gentilezza. Spiccano nella prima categoria di canzoni la sveltezza tuonante di I can lose my soul, il breve hard'n'roll dal chiaro stampo USA, la delicatezza di Away, dove i nostri dimostrano di suonare al meglio trasmettendo energia e passione. La band affronta le influenze grunge e rock con personalità e si sposta con disinvoltura tra i vari episodi che le vedono coinvolte, senza fastidiosi eccessi di menzione, in un amalgama sonoro piacevolmente calibrato, anche grazie ad un suono pieno, deciso e corposo. Sono le note di Back to Devil's land a chiudere questo EP; canzone interpretata come nelle altre con voce roca e accattivante da Fabio Carpenedo, sostenuto da riff spigolosi ed elettrici prodotti dalla chitarra di Andrea, dalle rullate potenti di Giovanni, e il suono compatto e prepotente del basso di Fabio. Un lavoro sincero questo Truth Sin And Believe . Visitate la pagina My Space della band myspace.com/crowjailalley

AngelDevil


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AXEL RUDI PELL
"Diamonds Unlocked"
(SPV/ Audioglobe)

Tracklist: 1.The Diamond Overture, 2. Warrior, 3. Beautiful Day, 4. Stone , 5. Love Gun, 6. Fools Game, 7. Heartbreaker, 8. Rock The Nation, 9. In The Air Tonight, 10. Like A Child Again, 11. Won´t Get Fooled Again .

Line up: Axel Rudi Pell (guitars), Johnny Gioeli (vocals), Mike Terrana (drums), Volker Krawzcak (bass), Ferdy Doernberg (keys). 
 

Dopo l'ottimo album Mystica, torna il guitar hero tedesco Axel Rudi Pell in compagnia dei suoi validi e fedeli musicisti: il vocalist Johnny Gioeli, il batterista Mike Terrana, il bassista Volker Krawzcak e il tastierista Ferdy Doernberg. Diamonds Unlocked è il titolo del nuovo album di cover, una perla di grandissima qualità. Troviamo canzoni di grande valore, ed alcune chicche per i palati più fini . Axel Rudi Pell e soci con questo disco hanno voluto omaggiare molte band, con undici canzoni che hanno avuto per loro un qualche significato o piacevole ricordo. A mio parere tutte sono interpretate al meglio, e la scelta dei brani è davvero interessante. L'album godibile dall'inizio alla fine si lascia ascoltare e riascoltare con piacere. Davvero sorprendente In The Air Tonight di Phil Collins, qui resa in modo esemplare; ho perso il conto di quante volte ho ascoltato questo brano, Johnny Gioeli regala grandi emozioni per una di quelle canzoni che tanto hanno fatto sognare. Un' altra scelta a dir poco sorprendente è Like A Child Again, dei The Mission sono solo due delle undici song estratte dalle discografie di act di prim'ordine come i Riot, U2 con la spettacolare Beautiful Day , Chris Rea/The Law, Kiss, Michael Bolton, Free, Montrose, e The Who. E' difficile prelevare qualche pezzo in particolare, in quanto questo Diamonds Unlocked si muove perfettamente nel suo insieme, e potete stare certi che con un album del genere non si resta delusi. La bravura di Axel Rudi Pell prevale come sempre in ogni singola nota. Consigliato!!!

AngelDevil

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ROB ROCK
‘Garden of Chaos '
(AFM / Audioglobe)

Tracklist: Garden of Chaos, Satan's Playground, Savior's Call, This Time is the Last Time, Only a Matter of Time, Spirit in the Sky, Metal Breed, Millennial Reign, Unconditional, Ride the Wind, Ode to Alexander

Line up: Vocals: Rob Rock, Guitars: Carljohan Grimmark, Drums: Andreas Johansson, Bass: Andreas Olsson,
Additional Musicians performing on the new album are:
Mistheria – keyboards, Liza Rock - keyboards and backing vocals, Roy Z – guitars, bass, Gus G plays the complete guitar solo on “Ride The Wind”, Bob Rossi plays the complete guitar solo on “Metal Breed”, Peter Hallgren plays guitar solos on “Savior's Call” and Millennial Reign” along with CJ Grimmark, Bobby Jarzombek plays drums on “Ride the Wind” and “This Time is the Last Time”

E' dal lontano 1986 col progetto denominato M.A.R.S (MacAlpine, Aldridge, Rock, Sarzo) che il nostro vocalist e songwriter calca i palchi e la scena musicale del rock music business mondiale. Per diritto di cronaca non possiamo non ricordare le numerose collaborazioni/lavori con il mitico Chris Impellitteri, ma anche coi Joshua, Axel Rudi Pell, Angelica, ed ultimamente Avantasia ed Edguy. Un artista prolifico e impegnato che ha sempre supportato un genere musicale diretto e puro come l'hard rock e melodic metal... Adesso ci troviamo di fronte all'ultimissima release ‘Garden Of Chaos' che a due anni da ‘Holy Hell' ci presenta un Rob Rock sempre in forma e coadiuvato da musicisti di eccelsa caratura che contribuiscono a rendere il prodotto un vero e proprio concentrato di potenza e grande musicalità con una lode speciale per la fase di arrangiamento e registrazione. Sinceramente, al momento di inserire il cd nel lettore, mi aspettavo un album più ‘tranquillo', invece vengo letteralmente travolto dalla potente e speedy title track che è il biglietto da visita di questo full lenght album, tutto all'insegna di un eccellente mix tra hard rock massiccio ed elevate dosi di class metal che sprigionano adrenalina pura. Tutti i brani, se escludiamo le due ballad finali ‘Unconditional' e ‘Ode To Alexander' sono carichi di groove e basta ascoltare ‘Satan's Playground' o il poderoso hard rock di ‘This Time Is...' (probabilmente la song migliore e più originale dell'intero album) per rendersi conto del sanguigno sound di Rob e soci. Un disco interessante, magari non originalissimo, ma che rende molto se volete un class metal senza sbavature e grintoso. (a breve sarà pubblicata la mia intervista a Rob nella nostra apposita sezione interviste)

Roby Comanducci

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FILIPPO MARTIN
"Still in my dreams"
(Crotalo Edizioni Musicali)

Tracklist : 1. Happy hour, 2. Believe me, 3. My love, 4. Cloudy day, 5. Still in my dreams, 6. New song, 7. Believe me, 8.Grow, 9. Something from '70 .

Interessante lavoro questo Still in my dreams, album strumentale del chitarrista Filippo Martin prodotto insieme a Luigi Mazzesi. Il nostro si avvale della presenza di un ospite d'onore, il bravissimo Alex De Rosso (ex DOKKEN), e il cantante Massimo Danieli che intona le note di Believe me . Il guitar-playing di Filippo Martin è buono sotto tutti i punti di vista: veloce, pulito, tecnicamente raffinato, in cui l'attenzione principale è nella costruzione dei brani e nella valorizzazione dello strumento. Grande cura nella pulizia del suono e nella perizia tecnica, elementi che esaltano l'immensa passione per la sei corde muovendosi su i territori musicali dell'hard rock, heavy rock e fusion. Il nostro è in grado di trasmettere melodie leggere e solari come in Happy hour, song dal ritmo veloce e travolgente sul quale il nostro dimostra una notevole bravura. Segue Believe me, ottimo brano eseguito da Alex De Rosso, mettendo la sua tecnica al servizio della musicalità offrendo refrain e solos melodici che rendono questo pezzo raffinato e interessante, grazie alla sua bravura. Believe me, conquista grazie alle note magiche, evidenziate anche nella versione cantata da Massimo Danieli, trascinante e accattivante come l'hard rock di altri tempi. My love, e Still in my dreams , entrambe intense e suggestive, evidenziate dalle ottime qualità del chitarrista Filippo Martin in grado di diffondere suoni cristallini abbinati ad un'eccellente versatilità compositiva, un binomio questo in grado di catturare con facilità l'ascoltatore. Something from '70, brano melodico, nostalgico ed elegante chiude in grande stile il lavoro eseguito da un musicista che con dolcezza e buon gusto ci regala un lavoro di splendida fattura. web-site www.filippomartin.it www.myspace.com/filippomartin


AngelDevil

 

 

www.Cathouse.it ® 2004