recensioni 2006

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ROYAL HUNT
"Live 2006 CD/DVD"
(Frontiers Records)

 

Tracklist: CD 1: 1. Paper Blood, 2. Time, 3. The Mission , 4. Never Give Up, 5. Can't let Go, 6. Last Goodbye, 7. Follow me, 8. Cold City Lights.

CD 2: 1. Martial Arts, 2. Surrender, 3. Running Wild, 4. Far Away Lies, 5. Wasted Time, 6. Message to God, 7. Epilogue, 8. Long Way Home (Bonus Track)

DVD: 1. Paper Blood, 2. Time, 3. The Mission , 4. Never Give Up, 5. Can't let Go, 6. Last Goodbye, 7. Follow me, 8. Cold City Lights, 9. Martial Arts, 10. Surrender, 11. Running Wild, 12. Far Away Lies, 13. Wasted Time,14. Message to God, 15. SK983, 16.Epilogue, Bonus Material: Documentary (20 min).

Line up: Andrè Andersen (keyboards), John West (vocals), Marcus Jidell (guitars), Kenneth (drums), Per Schelander (bass).

Live album in versione doppio CD e DVD, intitolato semplicemente 2006 Live , è la testimonianza del concerto registrato al Music Hall di San Pietroburgo in occasione del tour dell'ultimo album Paper Blood . Questo è il secondo live album presente nella discografia dei danesi Royal Hunt, il primo del 1996, fu realizzato dopo solo tre album, e in quel periodo dietro al microfono c'era D.C. Cooper. La tracklist visita ciò che di meglio sia stato fatto nella loro onorabile carriera dal primo loro album Land Of Broken Hearts fino all'ultimo Paper Blood . A d aprire il live è la title-track del loro ultimo lavoro, Paper Blood , introdotta da un lungo applauso del pubblico russo e caratterizzata dal suono della tastiera di Andersen. Il disco concede ampio spazio alle produzioni recenti di Andersen e soci, ma anche perle come Time , Last Goodbye, Running Wild e Wasted Time tra le altre. La resa audio è di assoluto riguardo, con un'attenzione particolare alle luci, che si possono notare nel DVD. Giochi di luci adatti a ricreare l'atmosfera raccolta di quell'antico teatro che è il Music Hall. La versione in doppio CD contiene come bonus Long Way Home acustica, davvero emozionale l'interpretazione di West, mentre nel DVD tra gli extra è presente un documentario con interviste alla band e alla road crew (sottotitolate in inglese), in più delle foto nel backstage. Non c'è che dire un ottimo lavoro che regala ai fans della band e agli amanti del symphonic metal, un live album a mio parere elegante, piacevole, suonato e cantato in maniera superba.

AngelDevil


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ZION
"Zion"
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. All It Takes Is A Minute, 2. How Much Longer Is Forever, 3. One Man Alone
4. Dangerous, 5. I'm Running Home, 6. Everybody's Watching, 7. No Surprise, 8. The Sky Is Falling, 9. The Devil's Dance, 10. Who Do You Think You Are, 11. Crash The Mirror
. 

Line up: Freddy Curci (vocals, drums, bass, guitars, piano organ), Joey Scoleri (guitars), Paul Marangoni (drums), Joey Greco (drums), Ken Malandrino (bass), Jason Hook (guitars, bass), Ross Greene (piano, organ).

Gradita sorpresa il come-back di Freddy Curci autore del nuovo progetto chiamato Zion. Conosciuto come cantante e song-writer degli Sheriff ed Alias , ci regala un album dalle sonorità hard rock. Affiancato da musicisti di tutto rispetto tra i tanti Jason Hook già nei BulletBoys e Paul Marangoni dei Coney Hatch . Freddy Curci ha scritto gran parte delle varie tracce usufruendo della collaborazione di Jeff Paris, Steve DeMarchi già suo partner negli Sheriff , Marc Ribler e Bob Marlette. L'album presenta undici brani nel segno della tradizione; non ci sono novità o invenzioni, ma tanto hard rock con una voce graffiante e un ottimo lavoro di chitarra. Apre All It Takes Is A Minute , ha la grinta giusta, con un giro convincente di chitarra e dalle classiche sonorità AOR. La successiva How Much Longer Is Forever ricorda molto lo stile degli Alias. Molte le canzoni che conquistano come l'intrigante No Surprise , o la magica The Devil's Dance . Quarantanove minuti di buona musica da ascoltare tranquillamente, lasciandosi trasportare in un viaggio sonoro chiamato Zion. Un disco con tanta buona musica suonata con passione, per nostalgici e per chi volesse avvicinare il passato con un disco nuovo di zecca. 

AngelDevil


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SILVER DIRT
'Sonic Boom'
(Silver Muzeek)

Track List: 01. Go! She Said, 02. Sonic Boom, 03. City Prowler, 04. About Rock 'N' Roll, 05. The Last Time, 06. Last Exit/Voodoo Land, 07. Mean Machine, 08. Angel With Silver Wings, 09. Room 666, 10. She's Got To Be, 11. Wasted Dream, 12. Zero Gravity, 13. Freedom Haven.

Line up: Silver Steff (lead vocals), Dirty Lyo (guitars), Dirty Seb (bass), Silver Gregg (drums).

Davvero un bel disco questo del quartetto svizzero che ci regala ben tredici canzoni di sano e puro rock'n'roll. Si tratta di un lavoro che mescola un suono tagliente e ruvido ad un discreto senso della melodia, e dopo qualche ascolto è chiaro che questi ragazzi centrano il bersaglio, dando alla luce quello che è senza dubbio uno tra gli album di hard rock in tinta sleaze e street che meritano di stare tra i migliori del 2006. Si parte subito con Go! She Said una tra le più belle e sicuramente più rappresentative dell'album, impiegando una buona dose di energia e spingendo su elementi fondamentali come dinamismo, fantasia e dedizione. L a voce di Steff viene fuori in tutta la sua suadente potenza, sorretta da un lavoro di chitarra che mette immediatamente in chiaro le radici rock'n'roll del gruppo, almeno a livello di sound, dato che ci troviamo di fronte a dei giovani ragazzi. I brani contenuti in Sonic Boom hanno delle buone caratteristiche capaci di conquistare immediatamente grazie a ritornelli vincenti , riff traenti, solos vibranti, ritmiche martellanti e ad un vocals accattivante e aggressivo. Sono questi gli ingredienti elementari di un buon prodotto che lascia la voglia di pigiare più volte il tasto play del proprio stereo. Con About Rock 'N' Roll i quattro ragazzi non scherzano affatto, con una produzione più che buona, la chitarra a tutto volume e groove a palate ci deliziano con un brano che trasuda il vero rock. Questo è un album che contiene melodia e potenza, passione e un'ottima preparazione, tutti episodi di lodevole fattura che bene rappresentano la qualità generale del prodotto in questione, qualità che non scema in nessun modo per tutto il corso dei cinquantatre minuti e passa di Sonic Boom . Un album che consiglio caldamente come il rovente rock! Web-site www.silverdirt.com

AngelDevil

 

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ZANDEM
"Zandem"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Cold Feelings, 2. Lonely Hunter, 3. Helen, 4. Crazy, 5. Take away your pain, 6. Surrender, 7. Stand and fight, 8. Can't let you go, 9. Innocent Cry .

Line up: Babis "roucketas" Kaisas (guitars)Alan Kelly (vocals, drums, bass, keyboards, lead guitar).

Dietro il nome Zandem troviamo due musicisti di tutto rispetto Alan Kelly ex batterista degli SHY, qui nel ruolo di cantante, batterista, bassista e tastierista e Babis "roucketas" Kaisas chittarista e s ongwriter. Zandem è il risultato di un disco di onesto e puro hard rock, ben eseguito e ben prodotto dai nostri. Un bel pezzo, quello citato in apertura, che ben predispone all'ascolto delle successive, dotato di una carica positiva e coinvolgente. Non serve fare un track by track, in questo disco contano più le emozioni, il mood e il feeling, impossibile isolarne uno rispetto all'altro, anche se il tris in apertura di album è sicuramente di quelli che invogliano a proseguire nell'ascolto. Orecchiabile e mai troppo autocelebrativo, i suoni non sono prepotenti e restano puliti, trovano un punto di forza in un vocals trascinante e deciso. Nel complesso gli Zandem non falliscono affatto nel proporci un hard rock di ottima fattura, e nell'attesa che i nostri realizzano l'album del 2007 gustiamoci queste nove canzoni. http://www.myspace.com/zandemrock

AngelDevil   

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DON MANCUSO
" D Drive "
(GFI Music)

Tracklist: 1. A Little Outside, 2. Down, Rotten, Dirty, 3. Lock Lips, 4. Wait Till The Sun Goes Down, 5. Can't Dig Your Way Out, 6. Why Is Everybody, 7. Down U Go, 8. Funny Pages, 9. You're Never Alone, 10. Missing, 11. Build My Castle, 12. I'm Finding Out, 13. Hey Bulldog.

Line-up Don Mancuso (guitars), Lou Gramm (vocals), Phil Naro (vocals), Jeff Cosco (backing vocals), Jim Creene (backing vocals), Jesse Hamilton (backing vocals), Joe Lana (drums), Joe Szembrot (drums), Dave Quick (bass), Steve Major (keyboards), Andy Knoll (keyboards), Brian Eggleston (keyboards), Larry Crozier (keyboards).

Bella ed interessante sorpresa per la sottoscritta ricevere direttamente da New York l'album del chitarrista Don Mancuso, anche se non è stato realizzato nel 2006, non poteva mancare nel nostro sito Cathouse la recensione ad un lavoro di pregevole fattura come questo D Drive del chitarrista che ha suonato con i Black Sheep e Lou Gramm degli storici Foreigner. Il chitarrista Don Mancuso ha chiamato con sé, per realizzare la propria opera, musicisti del calibro di Lou Gramm, Phil Naro, Jeff Cosco, Jim Creene, Jesse Hamilton, Joe Lana, Joe Szembrot, Dave Quick, Steve Major, Andy Knoll, Brian Eggleston e Larry Crozier tanti nomi noti per realizzare tredici brani che suonano il roccioso hard rock che ha contraddistinto la loro lunga carriera, e che qui dimostrano di essere un gruppo in possesso di una classe cristallina. Non esiste un brano che prende il sopravvento, tanto meno uno che rallenti l'ascolto, gradevoli pezzi lenti carichi di passione si alternano ad altri più ritmati. Fin dalle primissime note di A Little Outside si percepisce un senso di coinvolgimento non indifferente. Un riffing decisamente hard rock introduce la travolgente voce di Lou Gramm, che ci regala emozioni a raffica. Il disco gode di un'atmosfera davvero coinvolgente che sprigiona passione ad ogni nota. Gli assoli sono tutt'altro che banali o scontati e la sezione ritmica pressoché impeccabile, come certi assolo di chitarra. Questo è un album che ha un trasporto eccezionale, ti conquista al primo ascolto come la bella e cadenzata Funny Pages cantata da Phil Naro. D Drive merita tutta l'attenzione di chi ama la musica suonata ad arte. Un album da avere assolutamente nell'attesa del nuovo. Consigliatissimo! Web-site http://www.donmancuso.com/

AngelDevil

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SUBSTITUTES
"The Exploding Plastic Inevitabile"

(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Taken A Lifetime , 2. First Thing I Want , 3. In The City, 4. Down On My Lady , 5. Ten Times As Heavy, 6. God Is Cocaine , 7. Flower, 8. Wrong Side Of The Whip, 9. Hardcore California , 10. Wasteland.

Line up: Britt (vocals and Bass), Joel Proto (guitar), Paul Roybal (drums), Mike Mcshane (guitar).

Il loro nome è Substitutes provengono da San Francisco e The Exploding Plastic Inevitabile è un buon album dalle sonorità rock con forti legami southern rock qui espressi in modo inequivocabile con le caratteristiche fondamentali dello stile anni settanta. Le prestazioni di tutti i musicisti sono buone e l'impatto sonoro non delude. L'apertura del platter è affidata a Taken A Lifetime , che presenta una sezione ritmica veloce e riffs aggressivi; si nota subito che il suono è pulito e ben curato, e la voce roca e calda di Britt, a mio parere punto di forza della band, accompagna l'ascoltatore in questo viaggio sonoro. First Thing I Want è il secondo brano energico, duro e melodico, e tra i soli di chitarra, la calda voce del singer si passa a In The City un altro gran pezzo rock oriented sostenuto oltre che dalla sua melodia, dai colpi di batteria che dettano l'andamento. A seguire le più tranquille, Down On My Lady , Ten Times As Heavy e Flower . Difficile stabilire quale può essere la canzone più bella, ogni singola traccia trasuda un sano rock'n'roll con una buona dose di groove , e di boggie. I Substitutes sono garanzia di qualità per un disco interessante consigliato a tutti. Web-site thesubstitutes.com

AngelDevil

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BEGGARS BALL
"Fight This Town"
(True Grit)

Tracklist: 1. Low Life Blues, 2. Starbanger, 3. Live Out Loud, 4. Fight This Town, 5. Life In A Lie, 6. Deadman's Lullabye, 7. American Vocal, 8. Anti – Hero, 9. Demon Seed, 10. Famous N' Filthy .

Line up: D.K. Revelle (vocals), Eddie Brnabic (guitars), Lizzard (bass), jaanus Salm (drums).

Fight This Town è l'album d'esordio per i californiani Beggars Ball capitanati dal cantante D.K. Revelle. Le coordinate stilistiche dei nostri sono davvero uniche, tanto southern rock pari alla potenza dell'heavy metal. Se vi state chiedendo come suona questo Fight This Town, vi rispondo: semplicemente Beggars Ball! La loro musica è il prodotto delle loro vite, e delle loro esperienze musicali. Dieci bombe pronte ad esplodere, riff taglienti, e un ritmo maledettamente potente e cattivo sin dall'open track Low Life Blues . D.K. Revelle mette subito in mostra la sua ugola al vetriolo che ne fa la particolarità di questa band. Canzone dopo canzone le potenzialità di questi ragazzi vengono fuori, e colpiscono come un pugno allo stomaco: voce bastarda, chitarra distorta e tagliente, basso prepotente, batteria martellante nella giusta misura sono gli ingredienti vincenti per questo debut album. I brani veramente vincenti oltre alla sopraccitata Low Life Blues, sono Live Out Loud, Life In A Lie, e la straordinaria American Vocal, a mio parere una tra le più belle con radici nel southern rock più classico ma con una miscela di energia accattivante. Anti – Hero si guadagna un posto nella classifica delle songs ben suonate dai Beggars Ball. Un album che va ascoltato più volte per gustare al meglio le songs. Fight This Town è buon disco che consiglio a chi ama il sound potente. Web-site beggarsball.com

AngelDevil

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SUPERSTACK
"SuperStack"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Here I am, 2. Kick It On Down, 3. The Pie Lady, 4. Raindance, 5. The Bread Heads, 6. Till I Arrive, 7. Road Tales & The Love Lost, 8. Red Light, 9. Fingers & Thumbs, 10. High Again, 11.True Love, 12. Sold For a Song.

Line up: Scott Donnelly (lead vocals,guitar), Brian Lahaie (drums, percussion), Greg Mihajic (bass, vocals).

Veramente interessante la miscela musicale proposta dai canadesi SuperStack che ha come caratteristica la melodia prodotta dalle canzoni presenti in questo debut album. Rappresentano tutto quello che l'hard'n'roll deve possedere: potenza, impatto, coralità, pienezza, ritornelli e ottimi soli. Se poi si aggiunge la bravura dei tre musicisti che innalzano la qualità delle composizioni, si arriva ad ottenere un buon disco. Apre le danze Here I am, la classe cristallina e la bella voce calda e ruvida di Scott saltano subito in evidenza, grazie anche alla grinta dietro le pelli di Brian e alla bravura del bassista Greg. Canzoni massicce si alternano a ballate di buon gusto, come la sensuale Till I Arrive, dal profumo anni '70 o l'emozionale True Love . Un disco che trasuda un'attitudine seventies che coinvolge e conquista all'istante. Nelle canzoni affiorano prepotentemente le componenti più classic hard rock a stelle e strisce, mettendo in luce anche la straordinaria personalità, sennonché voce e suoni. Nota di merito per Kick It On Down, The Bread Heads e High Again , canzoni dalla creatività dirompente. Con questo debut album i SuperStack non vogliono stravolgere le regole di un genere, ma rispettarle e sicuramente ci riescono alla grande! Cosa posso dire in conclusione? Procuratevi questo CD perché i SuperStack producono melodia doc! Web-site superstackmusic.com

AngelDevil

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INTERNAL DISFUNCTION
"Nine Feet Under"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Prologue - Senseless Acts Of Violence, 2. Jack & Coke Suicide Blues, 3. When You're Not Around, 4. Deca-Dance 1984, 5. The Crash, 6. Far Away From You, 7. Find The Way Out, 8. Two Souls In Love With Death, 9. Exodus - Senseless Acts Of Beauty.

Line up: Fab Nine (vocals), Maddy Dukk (guitars, vocals), Key Rocks (bass, vocals), Mirkko De Maio (drums).

Gli Internal Disfunction si formano nel 1999 a Napoli, e il sound proposto dai nostri è un glam rock, quello che andava tanto di moda negli States verso la seconda metà degli anni ottanta; Rock'n'Roll, capelli cotonati, trucco sul viso, e tanta voglia di suonare. Schitarrate in puro stile street glam, un sound che prende nei ritmi e ruba l'anima nei ritornelli, tanta energia che scorre attraverso un approccio fatto di canzoni orecchiabile e grintose. Apprezzabile il suono prodotto dalla chitarra, basso, batteria, e il vocals particolare di Fab. Si apre con Prologue - Senseless Acts Of Violence , accattivante e ruffiana com'è giusto che sia per poi lasciare il passo a Jack & Coke Suicide Blues, con il ritornello che sfida la successiva When You're Not Around . Nine Feet Under è un album che contiene un discreto numero di situazioni piuttosto accattivanti e con le immancabili rock ballads: Far Away From You, e la conclusiva, ed intensa Exodus - Senseless Acts Of Beauty . Un album che musicalmente merita rispetto e con il giusto impegno e un po' di fortuna questi giovani ragazzi in futuro potranno farsi conoscere e apprezzare da molti rockers e critici musicali.

AngelDevil

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ZAK DANIELS AND THE ONE EYED SNAKES
" Snakeland "
(Big Water Records) 

Tracklist: 1. Pay , 2. Silicone , 3. Cautiously Optimistic , 4. Bar Hoppin Blues , 5. Hollywood Sleazer , 6. Shy Girl , 7. Hearts Break Easy , 8. Leave It Up To The Rest , 9. Wheels Of Justice , 10. Southern Belle , 11. Leg Jam .

Line up: Zak Daniels (lead vocals, guitar, harmoni), Dough Lavery (drums, backing Vocals), Jim Katsikides (lead guitar, backing vocals), Orion Lindemann (bass).

Ragazzi che disco! I californiani Zak Daniels And The One Eyed Snake capitanati dal biondo singer Zak Daniels ci propongono un hard rock nel quale la matrice blues è ben presente, tinteggiato anche da preziosi inserti southern rock. Con queste premesse, penso che abbiate intuito che ci troviamo davanti ad un grande album. Ogni canzone potrebbe essere un singolo, e la band è composta da musicisti di indubbio valore, il songwriting si mantiene elevato per tutto l'album, a mio giudizio di grande qualità. Il primo impatto è con il suono di Pay , veramente cristallino e ben calibrato, c'è tutto il sunto di un genere che sembra non avere mai tempo. Segue Silicone , sensuale e ruffiano solo come il rock di classe sa fare, con un ritornello che si stampa immediatamente in testa. Stradaiolo e polveroso invece è il sound prodotto dalla quarta traccia Bar Hoppin Blues . Snakeland, è un disco generoso d'emozioni, riesce a farci canticchiare e muovere il piede senza troppe riflessioni. Undici brani che si susseguono con fluidità e senza cedimenti, grazie ad un groove che farebbe muovere chiunque. Un album ad altissimo tasso di godibilità, blues trascinante, sporco, cattivo e sempre maledettamente coinvolgente. La magia non finisce, continua con la sensuale semi ballad Shy Girl , per poi esplodere nei ritmi rockeggianti di Hearts Break Easy . Snakeland, un album di indubbio valore. Da avere assolutamente! Web site zakdaniels.com

AngelDevil

 

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STYX
& the Contemporary Youth Orchestra of Cleveland
'One with Everything'
(Frontiers)

Tracklist: 1.Blue Collar Man (Long Nights), 2. One with Everything, 3. It Don't Make Sense (You Can't Make Peace), 4. Everything All the Time 5. I Am the Walrus, 6. Just Be (studio version), 7. Fooling Yourself (The Angry Young Man), 8. Boat on the River, 9. I Don't Need No Doctor, 10. Crystal Ball, 11. Too Much Time on My Hands, 12. Miss America , 13. Renegade

Line up: Tommy Shaw – guitar, vocals ans mandolin, James ‘JY' Young- guitar and vocals, Lawrence Gowan- keyboards and vocals, Todd Sucherman – drums and percussion, Ricky Phillips- bass back vocals, electric guitar, Chuck Panozzo- bass guitar

La storia, la leggenda vivente, il primo album targato 1972, insieme ai seminali Kansas gli araldi ed indiscussi precursori/inventori del pompous & sinphoni rock...un nome: STYX. Assolutamente grandiosi i fratelli Panozzo, e l'ugola del bravissimo Tommy Shaw che ci hanno regalato autentici momenti di pura classe e perle musicali da antologia. ‘The Grand Illusion' ('77), ‘Crystal Ball' ('76), ‘Pieces Of Eight' ('78), ma anche il rock più “moderno” e aor-oriented di ‘Edge Of The Century' ('90) sono solo alcuni titoli che ogni rocker dovrebbe possedere nella propria personale collezione di dischi. Pensare che, ovviamente con qualche change di line up ma è quasi umano in tanti anni, questi signori hanno alle spalle una carriera musicale di ben 34 anni è paurosamente affascinante. Io sono da sempre un estimatore di questo combo musicale seguendone le gesta musicali ed è per questo motivo che sono felicissimo nel parlare bene anche di questa loro ultima piccola perla live. Un album live molto particolare però: qui trattasi di un live con l'ausilio di una grande e particolare orchestra, la The Contemporary Youth Orchestra, composta da ben 115 elementi –di cui 60 coristi- e tutti molto giovani (eta media dai 15 ai 19 anni!!). Come dire, per fare un esempio ‘strano' è come mettere una Ferrari in mano ad un Schumacker invece che ad un pilota inesperto. Perchè faccio questa singolare similitudine? Perchè molte band hard rock, rock, ma anche metal, hanno fatto questo tipo di esperienza e spesso i risultati son stati esaltanti, ma spesso –amche- l'esatto contrario. Qui invece abbiamo un autentico connubbio di musicalità che incontrandosi hanno forgiato il ‘non plus ultra' ed un album grandioso e ricco di autentiche armonie e phatos. I grandi Styx hanno creato il pomp/synohonic rock, una musicalità che unisce suoni hard rock, accenni progressive, chorus line eccelse, il tutto basato su un grande uso di keyboards e su strutture musicali non propriamente semplici, tutt'altro. L'orchestra, come potete immaginare, è la culla della musica classico/sinfonica. Provate ad unire questi due aspetti, mettete insieme questi grandi musicisti, fate riarrangiare le già stupende song di questa band nel contesto ‘orchestrale'. Cosa può uscirne se non un sound ammaliante e talmente perfetto nel suo incedere da procurare una sorta di ‘orgasmo' all'ascoltatore....Come potete leggere dai titoli della tracklist la band ripercorre musicalmente alcuni grandi classici della propria discografia, alcune cover (bellissima quella del bluesman Willie Dixon, ‘I Don't Make Sense') e addirittura due tracce inedite, "Just Be" e "Everything All The Time" molto interessanti. Non si può scegliere una song su un'altra poichè impossibile. Bisogna solo prendere atto che siamo di fronte a un piccolo capolavoro, costruito su tredici perle che con l'ausilio di un orchestra non hanno perso di ‘grinta' bensì risultano ancor più incisive e prepotentemente sfarzose. Da avere assolutamente.

Roby Comanducci

 

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LOVECHILD
"Soul Collector"
(Escape music/ Frontiers)

Line up: Werner Schweizer (voce), Roger Kaufmann (chitarre), Danny Zimmermann( batteria), Dave Gugelot (basso)

Tracklist: Prisoner/ Perfect Day / Soul Collector / Left on the outside / Sunset Rider / No Return / Battlefield / Line on fire/ Promised Land Lion Midnight train / Close

I Lovechild sono una band che arriva dal Liechtenstein che si è formata nel 2002 su iniziativa del chitarrista Roger Kaufmann. Hanno inciso prima di questo cd, un maxi singolo nel Maggio 2003 e nel mese di Ottobre 2006 hanno pubblicato sul mercato europeo e giapponese questo loro primo lavoro. La band si è esibita con molto successo in vari festival all'aperto in Liechtenstein, Svizzera e Austria in questi anni. Il loro sound è prettamente anni Ottanta e devono molto alle influenze di Guns N' Roses, Whitesnake e soprattutto Queensryche su tutti. Difficilmente si possono sentire in giro voci cristalline e potenti allo stesso tempo come quella cantante Werner Schweizer, un autentico fuoriclasse. La produzione del cd è molto curata in ogni particolare e già dall'iniziale "Prisoner" rimani conquistato dai riff granitici che costruisce la band. I riff continuano imperterriti a colpirti anche nella seguente "Perfect day", dove la voce è chiaramente degna delle migliori prestazioni di Geoff Tate.....inoltre c'è una batteria semplicemente distruttiva in questo pezzo. Il migliore progressive metal emerge nella terza composizione chiamata "Soul collector", title track del cd. Una spruzzata di sonorità molto alla Him emerge nella quarta canzone chiamata "Left on the outside", song molto tetra nelle ritmiche con la voce di Werner che va a toccare corde inesplorate della tua anima. La mia preferita nell'album è la quinta "Sunset rider", track molto ballabile con ritmiche assassine. Il disco poi continua carico di dosi di adrenalina, tranne nella splendida ballata "Battlefield", una canzone che renderebbe moltissimo nella versione unplugged e che ti riporta in quel meraviglioso periodo denominato anni Ottanta. Prima di chiudere segnalo anche l'aggressiva "Lion", che non viene eseguita a velocità ipersoniche ma che ti scuote come un uppercut che ti colpisce dal basso in alto. Un disco consigliato moltissimo ai fans di Queensryche, Whitesnake (anche se non son così cristallini nei suoni), Guns N'Roses di una volta per la potenza scagionata e in generale a tutti gli amanti dei gruppi che sanno suonare davvero. Sito:http:/www.lovechild.li


Mauthealien

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VIXEN
‘Live & Learn'
(Demolition records/ Frontiers)

Tracklist: Anyway / Live & Learn/ I try/Little voice / Pacifist / Don't want it anymore / Love song / Angry / I'm sorry / You wish / Suffragette city / Give me away

Line up: Jan Kuehnemund-chitarre, Jenna Sanz-Agero-voce, Kat Kraft-batteria, Lynn Louise Lowrey-basso

Siamo qui a celebrare il ritorno alla produzione musicale di uno dei gruppi totalmente al femminile più famosi negli anni Ottanta/Novanta: le Vixen. Molti le definivano all'epoca come la risposta tutta al femminile ai Bon Jovi; ora i tempi son decisamente cambiati sia per i Bon Jovi sia per le Vixen. Della formazione originale è rimasta solo la leader chitarrista vale a dire Jan Kuehnemund che si ributta sul mercato musicale con tre nuove fanciulle. Che posso dire di questo lavoro? Le Vixen son certamente cambiate in questi lunghi anni e non solo fisicamente. Il lato oscuro, tetro e intimista la fa da padrone in questo cd senza snaturare il classico sound AOR e rock delle Vixen. La nuova cantante Jenna ha un'ottima voce con una buona estensione vocale e sia Kat e sia Lynn le forniscono un'adeguata sezione ritmica. Jan non fa la gara all'ultimo solo ma è molto ispirata in questo album. La produzione del cd è eccelsa, ogni minimo particolare direi che è stato curato al meglio. Segnalo come canzoni ( a mio modesto parere....) più belle "Pacifist" che è molto oscura all'inizio ma che procede su un ispirato assolo di Jan ed anche la mia preferita in assoluto "I'm sorry" decisamente dominata da un ottimo groove proposto da Kat e Lynn. Piacevole anche loro cover del classico di David Bowie "Suffragette city", molto fedele all'originale. I fans delle Vixen non rimarranno delusi.

MauTheAlien

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SPOCK'S BEARD
"Spock's Beard"
(Inside Out / Audioglobe)

Tracklist : 01. On A Perfect Day, 02. Skeletons At The Feast, 03. Is This Love, 04. All That's Left, 05. With Your Kiss, 06. Sometimes They Stay, Sometimes They Go, 07. The Slow Crash Landing Man, 08. Wherever You Stand, 09. Hereafter, 10. As Far As The Mind Can See, 11. Part 1: Dreaming In The Age Of Answers, Part 2: Here's A Man, 12. Part 3: They Know We Know, 13.Part 4: Stream Of Unconsciousness, 14. Rearranged.

Line up: Nick D'Virgilio ( vocals, drums), Alan Morse (guitar, vocals), Dave Meros (bass), Ryo Okumoto (keyboards).


Nono album per gli Spock's Beard, band che negli anni ' 90 ha rappresentato un'evoluzione musicale del genere progressive producendo sonorità blues, jazz e rock fusion. Il nuovo album li riporta alle origini, uno tra i migliori insiemi ai precedenti Feel Euphoria e Octane , che la band californiana ha composto dopo l'uscita dal gruppo di Neal Morse. Capitanati da Nick D'Virgilio ottimo singer oltre che straordinario batterista, realizzano un buon disco. Grazie alla perizia tecnica, all'intelligenza compositiva e all'esperienza dei singoli elementi, è piuttosto evidente la libertà assoluta da parte dei membri di esprimersi secondo la loro ispirazione. E' proprio con On A Perfect Day, il primo brano in apertura, che sono evidenziate le tematiche e la perizia nell'uso degli strumenti musicali. Ogni canzone di questo disco è emozionante, pomposa e al tempo stesso trascinante; come All That's Left, The Slow Crash Landing Man, e Hereafter con un cantato suadente sopra le note del solo piano. As Far As The Mind Can See, concepita come un unico pezzo divisa in quattro parti, varia con refrain davvero coinvolgenti costruiti su basi di progressive rock con una chiara evidenza di riff rhythm'n'blues, creano un tappeto sonoro sublime. Un disco molto ben suonato e ben strutturato che piacerà molto a tutti i devoti del prog, e che richiede a mio parere un attento ascolto per apprezzarne la qualità.

AngelDevil

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WHITESNAKE
“Live In the Shadow of the Blues” (double live cd)
(SPV/ Audioglobe)

trackist - CD1: Bad Boys, Slide It In, Slow An` Easy, Love Ain`t No Stranger , Judgement Day , Is This Love, Blues For Mylene , Snake Dance, Crying In The Rain, Ain`t No Love In The Heart Of The City, Fool For Your Loving, Here I Go Again, Still Of The Night

tracklist – CD 2: Burn- Stormbringer– Burn, Give Me All Your Love Tonight, Walking In The Shadow Of The Blues , The Deeper The Love, Ready An` Willing, Don`t Break My Heart Again, Take Me With You, Ready To Rock (new studio recording), If You Want Me ( I`ll Come Running ) (new studio recording), All I Want Is You (new studio recording), Dog (new studio recording)

line up: David Coverdale, vocals – Doug Aldrich, guitars – Reb Beach , guitars, Uriah Duffy, bass, Tommy Aldridge, drums, Timothy Drury, keyboards

Venti classici senza tempo con l'aggiunta di ben quattro new studio tracks. Ecco il biglietto da visita di questo bellissimo nuovo live album del ‘Serpente Bianco' che riporta fedelmente il ‘tiro', il phatos, il carisma, ed anche la scaletta (se vogliamo....) dell'ultimo tour mondiale del bluesman bianco, al secolo Mr. David Coverdale. Cosa dire che non sia stato già detto e scritto su questa band? Io stesso ho speso fiumi di parole e ne spenderei ancora, ma tanto tutti voi sapete benissimo il valore, la grandezza, la ‘maestosità' di questo combo musicale che ha fatto e decretato letteralmente la storia dell'hard rock (blues) a livello mondiale. Perchè ho scritto la parola ‘blues' tra parentesi? Perchè gli Whitesnake, essenzialmente sono una hard rock band in tutto e per tutto: dalla metrica di esecuzione musicale, agli arrangiamenti, al puro stile e struttura delle partiture musicali ma, questo hard rock classico che ha fatto praticamente scuola per tantissime giovani band a venire, è sempre stato basato su una linea molto marcata ed influenzata da tinte blues. Vuoi per la voce calda ed ammaliante del leader David, vuoi per il suo sviscerato amore (sempre e comunque sottolineato in tutte le sue dichiarazioni) per il blues rock, per la musica nera, quella pulsante, quella della gente, che punta dritta al cuore ed alle emozioni....I Whitesnake in oltre 25 anni (beh...tutto inizio con David Coverdale's Whitesnake – era il 1977) di lunga ed onorata carriera hanno sempre dimostrato di essere questo, anche nei momenti più ‘hair metal' -se vogliamo così definirli- del pluriosannato masterpiece ‘1987' e del successivo ‘Slip of The Tongue'. Di loro posseggo tutto e posso affermare senza paura di smentita che nessun loro album mi ha mai lasciato l'amaro in bocca. Certamente non tutti sono pietre miliari, ma oltre al già citato ‘1987' (campione d'incassi assoluto dell'intera storia discografica del Serpente) lavori come ‘Ready An Willing', ‘Love Hunter', ‘Saints and Sinners' con ancora il mitico duo Marsden-Moody alle chitarre (su ‘Saints..' però solo in fase di studio per poi lasciare la line up...) fanno sinceramente emozionare ancor oggi ad ogni ascolto. Questo live ripercorre un po tutta la carriera di questa band con brani bellissimi e alcune chicche non presenti nell'altra ottima uscita discografica uscita sempre quest'anno, ‘Live in The Still of The Night' DVD+Cd. Le song in questione sono ‘Walking in the Shadow of the Blues', ‘Slide It In', ‘Slow An Easy' è la stupenda ‘The Deeper The Love'. ‘Live in the Shadow of The Blues' è un tuffo al cuore, e dopo avere ascoltato come l'ugola ancora in gran spolvero di Coverdale interpreta autentiche ‘poesie musicali' quali ‘Aint no Love...”, “The Deeper The Love”, “Love Ain't No Stranger' ...beh, non rimane che lasciarsi trasporatre dalle emozioni e godere. Ciliegina sulla torta sono le quattro nuove song che David ci confeziona e ci regala spiazzando chiunque, ripeto....chiunque, abbia qualche folle masturbazione mentale e non creda più nella potenzialità di songwriting del vocalist. ‘Ready To Rock' già dal titolo la dice lunga. Un poderoso hard rock incalzante e di pregevole fattura che non avrebbe assolutamente sfigurato nella tracklist del già menzionato capolavoro ‘1987'. ‘If You Want Me…” è un altro gioiellino dove il nostro da sfoggio ad un'interpretazione vocale da 'antologia' riuscendo addirittura a ‘modificare/modellare' un sorta di nuova tonalità nei momenti più ‘alti' delle sue parti vocali. Una song potente ma al tempo stesso ridondante intense armonie e feeling ed impreziosità da un eccelso guitar work molto ‘compresso' e conil ‘gain' a palla!!! ‘All I Want Is You' è una ballad, una melodic song che prende molto dalla superba ‘Here I go Again', suadente ed ammaliante come tutte le “love songs' di Coverdale. Conclude il quartetto ‘Dog' un'altra hard rock song in stile ‘Bad Boys' ricca di groove e grinta da vendere. Cosa dire ancora? Nulla. Acquisto obbligatorio!!!!

Roby Comanducci

 

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AXEL RUDI PELL
"Mystica"
(SPV- Audioglobe)


Tracklist: 1.The Mysterious Return (Intro), 2. Fly To The Moon, 3. Rock The Nation, 4. Valley Of Sin, 5. Living a Lie 6. No Chance To Live, 7. Mystica, 8. Haunted Castle Serenade (Opus # 4 grazioso e agresso), 9. Losing The Game, 10. The Curse Of The Damned .

Line up: Axel Rudi Pell (guitars), Johnny Gioeli (vocals), Mike Terrana (drums), Volker Krawzcak (bass guitar), Ferdy Doernberg (keys).

Il talentuoso Axel Rudi Pell ritorna in pista, e Mystica, è il nuovo studio album del chitarrista tedesco, che ormai da anni crea dei validi dischi. Axel ha iniziato suonando con gli Steeler (1984-1988) per poi proseguire nel 1989 con la sua carriera solista con il gruppo che porta il suo nome Axel Rudi Pell. Ha collaborato con diversi artisti Jörg Michael, Mike Terrana, Jeff Scott Soto, Rob Rock. In questo nuovo album troviamo dieci splendide, e profonde canzoni che si susseguono piacevolmente, producendo sonorità molto più hard rock oriented, rispetto ai precedenti. Mancano le speed songs, presenti in quasi tutti gli album di Axel Rudi Pell, quindi molta più melodia e meno velocità, ma sempre in primo piano una tempesta di riff elettrici prodotti dal nostro, in modo davvero impeccabile. La voce del cantante Johnny con i suoi acuti sa come conquistare l'ascoltatore: accattivante e suadente intona Fly To The Moon, con grinta e voce quasi roca conquista in Rock The Nation, come in Valley Of Sin, conducendoci in questo viaggio sonoro. Nota di merito per No Chance To Live, una songs toccante sia per le sonorità prodotte che per il testo, un vero attacco alla vivisezione e in generale all'uso degli animali in laboratorio; profonda ed emozionale. Tanti i temi affrontati in questo Mystica, come i rapporti fra uomo e donna, spesso dolorosi, l'esaltazione del rock in genere e il prosegue di quel magico mondo che si ricollega ai precedenti album. Un album di pregevole fattura con suoni caldi ed elettrici, dove la straordinaria tecnica dei singoli individui, scala le vette della precisione, e della passione. Non c'è dubbio l'acquisto di Mystica, è consigliatissimo.

AngelDevil

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COSMO
‘Alien'
(Frontiers)

tracklist: 1. Communication 2. Don't Tell Me Your Lies 3. No Surprise 4. Gravity 5. Redemption 6.Helicopter 7. Alien 8. When I Close My Eyes 9. Woman 10. Can't Run Away 11. Creep 12. Don't Tell Me Your Lies (acoustic bonus track)

line up: Fran Cosmo (vocals), Antonio Cosmo (lead guitar, back vocals, rhythm guitar, keyboards, bass & percussion), B ill Carman (bass), Pat Orlowski (drums), Mick Brooks (rhythm guitar)

Quando in una band militano due musicisti di prim'ordine come I fratelli Cosmo ex membri dei leggendari Boston beh…è difficile che l'album partorito sia una nefandezza ed infatti –questa mia teoria/ipotesi- è stata azzeccata in pieno. Questo ‘Alien' trattasi del debut album sotto il moniker dei due fratelli che avvalendosi di altrettanti eccelsi musicisti hanno dato vita ad un cd d'esordio che si annovera tra le migliori uscite discografiche di questi ultimi tempi. Dodici song senza nemmeno un leggero calo di ‘tensione', grande songwriting e arrangiamenti da ‘scuola della musica'. Sicuramente in molte song il sound ‘à la Boston' emerge eccome, e questo non può che essere un gaudioso biglietto da visita per tutti coloro che hanno da sempre amato le sonorità di questa leggendaria e seminale hard rock band americana. ‘Alien' suona fiero del suo rock di classe che sfocia su musicalità a volte pompous, a volte AOR, ma non disdegna il grande e puro hard rock venato di taglienti solos di chitarra dal forte impatto. Stupenda rock song che sta a dimostrare (se ce ne fosse bisogno) la maestria dei nostri è ‘When I Close My Eyes' che miscela hard rock e feeling in grado di ammaliare qualsiasi amante di questa musica! L'incedere tra parti lente e cadenzate ad un guitar work più incisivo in altrettanti momenti rende questa song un ciliegina assoluta. Anche la precedente ‘Alien' inizia con una chitarra ‘satura' e carica di groove per una classica hard song da assaporare a volume elevato. Momenti più sognanti ed eufonici sono –ad esempio- il rifacimento in versione bonus track acustico della bellissima ‘Don't tell me Your Lies', (che nella versione hard sembra presa direttamente da uno dei primi leggendari album dei Boston!!!), ma anche le melodie quasi da FM rock che potrete sentire su ‘Woman' allieteranno le vostre orecchie. Menzione particolare per l'opener ‘Communication' che prende a piene mani dai gloriosi anni settanta nel suo incedere sonoro e ci fa capire subito su quale livello qualitativo si attesterà questo validissimo ‘Alien'. Ah...ascoltatevi molto attentamente (magari in cuffia) l'ammaliante strumentale ‘Redemption'....se questa non è musica !!!!! Superlativo!!

Roby Comanducci

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RICHIE KOTZEN
‘Into The Darkness'
(Frontiers)

tracklist: 1. You Can't Save Me 2. Misunderstood 3. Fear 4. The Shadow 5. Doin' What The Devil Says To Do 6. Till You Put Me Down 7. Sacred Ground 8. Your Lies 9. Living In Bliss 10. My Angel

Eccellente strumentista, grande guitar hero, ottimo song writer ed ora anche maturato vocalist. Cosa si può volere di più da un musicista? Beh, noi ci aspettiamo sempre il top, poichè il musicista in questione ha un cognome importante e di ‘peso': Kotzen. L'ex Poison & Mr.Big guitar player (tra le tante cose che ha fatto nella sua carriera) si cimenta in questa sua nuova prova solista che va ad aggiungersi alle altre precedentemente pubblicate e non fa altro che impreziosire la già bella e ricca discografia del nostro. Un album ancora diverso rispetto ai suoi precedenti cd dove Richie mette in bella mostra la sua calda e bluesy timbrica vocale che la fa da padrone su tutte le tracce di ‘Into The Black'. Un album carico di intense eufonie di base, molto blues oriented ma anche con qualche ‘passaggio soul' (ascoltate la bella ‘Doin' What The Devil...” e sentirete!!) ed ovviamente un eccelso rock di base. La chitarra è in secondo piano (vi ricordo che il nostro suona tuttigli strumenti, canta, scrive, arrangia ed infine produce in toto questo suo full lenght album!!!), ma non è affatto una nota negativa, anzi; suvvia...delle capacità ‘funanboliche sulla sei corde del nostro siamo già a conoscienza e non ci interessava vertamente un'altra elucubrazione –magari tutta strumentale- basata su scale veloci, arpeggi, tecniche masturbatorie. Questo è un album che predilige la canzone nel suo gaudioso e a volte anche ‘elettrico' incedere. Dieci song da assaporare l'una dietro l'altra e vi assicuro, sarà veramente una goduria! Come dicevo c'è un'alternanza di ‘struttura-musicalità' nelle varie song. Abbiamo soavi melodic song impreziosite dall'ugola di un Kotzen sopra le righe, come la finale ‘My Angel', tanto per fare un esempio. Oppure il bluesy dal lento incedere e dal cantato sempre molto introspettivo del nostro ma coadiuvato da un guitar work da ‘lode' e da un solo sempre puntuale, non esagerato ma ficcante (beh, il signore in questione, quando suona la chitarra...la ‘SUONA' veramente ed anche un breve lasso temporale vale magari i cinque minuti dui un altro chitarrista). Eccellente anche l'opener ‘You'Can't Save Me', bella rock song (non hard rock attenzione, di hard rock non c'è traccia nel suddetto album) con un ottimo guitar work in fase di arrangiamento e ritmica oppure la più radiofonica ‘Misunderstood' che si ‘coccola' in atmosfere più ‘ariose'. Interessante il pop rock di ‘Fear' elegante e mai scontato con ‘impennate' di ritmo tra parte vocale e guitar solo che danno il tocco di magia alla canzone. Un disco imperdibile per tutti i fans di Richie ma anche per tutti gli amanti della buona musica che sono alla ricerca di un prodotto maturo e ricco di phatos.

Roby Comanducci

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BONFIRE
"One Acoustic Night (live)"
(Frontiers Records)

Tracklist: Disco 1: 1. Free, 2. What about love, 3. Hot to rock, 4. Don't touch the light, 5. Who's foolin' who, 6. Give it a try, 7. S.D.I. 8. Proud of my country, 9. Sweet obsession.

Disco 2: 1. Under blue skies, 2. American nights, 3. Friends, 4. Give a little, 5. Rock 'n' roll cowboy, 6. I need you, 7. Hard on me, 8. Ready for reaction, 9. You make me feel, 10. Sweet home Alabama 11. Song for Asia (Rock 'n' Roll Cowboy '05) – versione inglese, 12. Song for Asia (Rock 'n' Roll Cowboy '05) – versione tedesca, 13. Song for Asia (Rock 'n' Roll Cowboy '05) – versione spagnola.

Line up: Claus Lessmann (guitar, vocals), Hans Ziller (guitar, backing vocals), Jurgen Wiehler (drums), Uwe Köhler (bass, backing vocals).

One Acoustic Night è un vero viaggio sonoro che ci trasporta nel passato. Per la prima volta dopo venti anni di carriera i Bonfire ci regalano una versione nuova dei più grandi successi. Ventidue brani suonati in acustico, e si sa bene che queste versioni hanno un trasporto speciale e magico, intrisi di feeling e passione. Suonato e registrato davvero bene, nel quale lo spirito dei Bonfire è ben impresso in ogni traccia. Non manca niente in questo doppio cd, dalle più belle canzoni, alle coinvolgenti linee vocali di Claus, e al superbo lavoro di tutta la band. Potrete ascoltare Rock 'n' roll cowboy “S ong for Asia ” composta in occasione della tragedia dello Tsunami del Natale 2004, in tedesco, inglese e spagnolo. Non manca nella tracklist la cover Sweet Home Alabama dei grandissimi Lynyrd Skynyrd, e i momenti più dolci con le note di Free, Who's foolin' who, e Give it a try. Come si fa a non adorare un disco del genere? Inossidabili continuano sulla loro strada i tedeschi Bonfire, devoti ad un hard rock genuino, fatto di melodie immortali. Ragazzi non fatevi scappare questo CD, è davvero un ottimo lavoro che conquista non solo i fans, ma chiunque ami la buona musica. Consigliato!

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BONFIRE
"One Acoustic Night (live) DVD"
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. Free, 2. What About Love, 3. Hot To Rock, 4. Don't Touch The Light, 5. Who's Foolin' Who, 6. Give It A Try, 7. S.D.I., 8. Proud Of My Country, 9. Under Blue Skies, 10. American Nights, 11. Friends, 12. Give A Little, 13. Rock N Roll Cowboy, 14. I Need You, 15. Hard On Me, 16. Ready For Reaction, 17. You Make Me Feel, 18. Sweet Obsession, 19. Sweet Home Alabama.

Avendo già fatto la recensione del doppio CD, non voglio ripetermi, ma aggiungere che poter vedere lo spettacolo è molto meglio del poterlo solo ascoltare. La band suona in un club tedesco di fronte ad un piccolo numero di fan, in un'atmosfera di totale relax: luce soffusa, circondati da candele, eseguono tutte le canzoni in acustico. La qualità video è a dir poco eccellente, sia i colori sia le inquadrature risultano veramente ben fatte e curate, e la stessa cosa si può dire della qualità audio. Belle immagini quindi con il gruppo che propone il suo repertorio in una versione speciale. Concedetevi un piccolo angolo di paradiso e gustatevi interamente questo spettacolo nel totale relax. Un DVD bellissimo e coinvolgente, imperdibile per i fans ma consigliabilissimo a tutti.

AngelDevil


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THE JADE
"Slow Motions on the Fast Lanes"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Drowned, 2. Roses Are Burning, 3. It's a Sin*, 4. Roseate Sky, 5. Bitter Life, 6. King's Cross, 7. Beautiful Things .

Line up : Wille Rosen (Vocals), Pekko Mantzin (Guitars), Jann P.H (Bass), Sirpa (Drums).

Arrivano da Helsinki ( Filanda), e il loro nome è The Jade. A ttivi dal 2004 dopo l'EP Heatwave, realizzano un nuovo disco Slow Motions on the Fast Lanes, anche se ci sono solo sette brani possiede sostanza da full-lenght . Interessante la miscela dei suoni con parti più rock a quelli più armoniche, propongono un suono grintoso e dinamico che però concede anche molto alla melodia e alle atmosfere più delicate. Voce gestita con grande personalità da parte di Wille, e ottimo lavoro di squadra quello di Pekko, Jann e Sirpa che dimostrano di saperci. I brani hanno linee pulite ed essenziali e sono diligentemente eseguiti, come nell'iniziale Drowned dalle sonorità hard rock, alla più rockeggiante King's Cross, che si fa apprezzare per il groove. Che dire poi della terza track… sono sicura che conquisterà molti di voi la cover It's a Sin dei Pet Shop Boys, il duo inglese, icona del pop elettronico inglese degli anni ottanta, qui in una versione davvero grintosa. Lasciatevi conquistare da queste canzoni, perché sono sicura che presto questi ragazzi arriveranno ovunque. Ottimo lavoro per i The Jade, che ci mettono grinta e passione per suonare la loro musica. Website thejadenet.com

AngelDevil

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MAD MAX
"In White"
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. To Hell And Back Again, 2. Open The Eyes Of My Heart, 3. Hello Father, 4. Bad Day In Heaven, 5. Lonely Is The Hunter, 6. Reprise .

Michael Voss (Vocals), Jürgen Breforth (Guitars), Roland Bergmann (Bass), Axel Kruse (Drums).

Tornano a distanza di pochi mesi i Mad Max dopo il bellissimo album Night Of White Rock, che vedeva la reunion della formazione originale del gruppo: Michael Voss (Bonfire, Casanova, Silver), Axel Kruse (Jaded Heart), Jürgen Breforth (Tanner) e Roland Bergmann, con un nuovo mini CD In White , formato da sei canzoni in versione acustico, che vede brani inediti e nuove versioni di storici tratti dal repertorio della band. Le sei tracce regalano momenti di vere emozioni, dall'iniziale To Hell And Back Again, con uno stile decisamente spagnoleggiante coinvolge e conquista piacevolmente. Interpretazione sublime di Michael Voss nella triste Bad Day In Heaven, con un cantato malinconico sopra le note del pianoforte. La quinta canzone è una rivisitazione di Lonely Is The Hunter, tratta dallo storico Stormchild del 1985. In White, è un o ttimo disco per la band teutonica fondata dal chitarrista Juergen Breforth e dal cantante Michael Voss, che, ancora una volta con il suo hard rock- AOR conquista l'ascoltatore magicamente. Consigliato!

AngelDevil

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RAY WILSON & STILTSKIN
"She"
(SPV/Audioglobe)

Tracklist. 1. Fly High , 2. Taking Time, 3. She, 4. Lemon Yellow Sun, 5. Wake Up Your Mind Sick And, 6. Tired, 7. Constantly Reminded, 8 . Show Me The Way, 9. Fame, 10. Some Of All My Fears 11. Summer Days, 12. Better Luck Next Time.

Line up: Ray Wilson (Vocals, Guitars), Ali Ferguson (Guitars), Ashley McMillan (Drums), Lawrie McMillan (Bass), Uwe Metzler (Guitars).

Ricordate la pubblicità della Levis del 1994, e la sua colonna sonora? La canzone che accompagnava lo spot era il singolo Inside che rese famosa la band scozzese Stiltskin. Con l'album The Mind's Eye, finirono nella top ten, e nella top venti con il singolo Footsteps, ma subito dopo la band si sciolse, e il frontman Ray Wilson nel '96 sostituì Phil Collins nei Genesis. Lasciati i Genesis, Ray con il fratello Steve crea una nuova band, i Cut, ma subito dopo la pubblicazione di Millionairhead del '99, Ray decide di prendere una nuova strada, e prosegue la carriera come solista. Adesso dopo dieci anni Ray Wilson rimette insieme gli Stiltskin, un ritorno che li vede protagonisti di un nuovo album dal titolo She . Dodici le track presenti, la voce calda e suadente di Ray è il punto di forza. Stile e classe scorrono a fiume, un disco morbido e tranquillo, ma capace di grandi emozioni. Uno stile cantautorale dedito ad un rock melodico con canzoni che spaziano dal rock più intimista a quello più ritmato. She è disco assolutamente pregevole, che capitalizza al meglio la credibilità conquistata con il singolo Lemon Yellow Sun che si è piazzato nella top cento tedesca, senza presentare soverchie rivoluzioni. A prevalere sono i toni soft, le armonie distese (e mai infiacchite) che sin dall'esercizio ritmico dell'iniziale Fly High , evocano la grinta, sospinti dal cantato brillante di Ray, la cui voce ha il merito di risultare trascinante per tutte le dodici tracks. Insomma She è un disco capace di grandi emozioni, e di notevole trasporto. Consiglio a tutti questo disco, che segna il ritorno degli Stiltskin.

AngelDevil

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CHRIS NORMAN & BAND
"One Acoustic Evening"
(Frontiers Records)

DISC 1 : 1. Sweet Surrender, 2. Breathless, 3. Mexican Girl, 4. Don't You Cry, 5. The Night Has Turned Cold, 6. It's Your Life, 7. If You Think You Know How To Love Me, 8. Drift Away, 9. Living Next Door To Alice , 10. Red Hot Screaming Love, 11. If I Fell
12. Growing Years Medley: Gamblin' Man / Lucille / You Can't Do That / Twist & Shout, 13. Needles And Pins, 14. Still In Love With You, 15. It's Alright, 16. Oh Carol, 17. If I Get Lucky.

DISC 2: 1. Break Away, 2. I'll Meet You At Midnight , 3. Lay Back In The Arms Of Someone, 4. Stumblin' In, 5. Without Your Love, 6. If You Think You Know How To Love Me, 7. Living Next Door To Alice , 8. Too Much (And Not Enough), 9. Big Chance Medley: Midnight Hour / Summer Of 69 / My Sharona / With A Little Help From My Friends, 10. Don't Play Your Rock 'N' Roll To Me, 11. Midnight Lady, 12. Rock & Roll.

Line up: Chris Norman (lead vocals, guitars), Geoff Carline (lead guitars), Elli Luha (backing vocals), Lynn McTaggart (backing vocals), Paul Geary (bass), Bob Dalton (drums), Rob Taggart (keyboard), John Beck (guitars, backing vocals, keyboards).

Doppio live album per Chris Norman ex singer e frontman degli storici Smokie che vanta una discografia più che invidiabile. One Acoustic Evening da il titolo al doppio live album che offre la registrazione del Live at the Private Music Club , più un free bonus CD Live a Vienna 2004 . E' da giorni che nel mio stereo suona questo CD, e mi affascina per l'ottima esibizione dei più grandi successi in unplugged, una versione intensa che restituisce tutta la magia di un tempo. Con un vocals suadente Chris in compagnia di ottimi musicisti regala brividi per ogni singola track. Come non emozionarsi con If You Think You Know How To Love Me, o Still In Love With You, davvero toccanti. La scaletta è ottima, del resto con il repertorio che si ritrova non è stato difficile assemblare un buon prodotto. Chris Norman si conferma un grande artista, nulla di ipertecnico, ma un gusto compositivo raffinato, naturale e una voglia di incantare che traspare da ogni canzone, e in ogni singola nota suonata in questo live. Più di due ore in compagnia di Chris Norman & band, ben ventinove canzoni che suonano un hard rock melodico raffinato con sfumature country rock, tessono armonie ammalianti. Parlare delle singole canzoni è impossibile, sono da ascoltare tutte senza nessuna esclusione. Questo è un disco di passioni mature, suonato per gente che vuole vivere in pienezza la musica. Consiglio caldamente questo disco, ottimo anche come regalo per l'ormai vicino Natale, e per chi vuole accostarsi per la prima volta al magico mondo di Chris Norman e lasciarsi trasportare da una musica suonata con l'anima e il cuore.

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CHRIS NORMAN & BAND
" One Acoustic Evening DVD "
(Frontiers Records)


Tracklist: 1. Sweet Surrender, 2. Breathless, 3. Mexican Girl, 4. Don't You Cry, 5. The Night Has Turned Cold, 6. It's Your Life, 7. If You Think You Know How To Love Me, 8. Talking World War, 9. Don't Think Twice It's Alrigth, 10. Drift Away, 11. Living Next Door To Alice , 12. Red Hot Screaming Love, 13. If I Fell,14. Growing Years Medley: Gamblin' Man / Lucille / You Can't Do That / Twist & Shout, 15. Needles And Pins, 16. Still In Love With You, 17. It's Alright, 18. Oh Carol, 19. If I Get Lucky.

Tracklist: Bonus DVD Live in Vienna : 1. Break Away, 2. I'll Meet You At Midnight , 3. Lay Back In The Arms Of Someone,4. Stumblin' In, 5. Without Your Love, 6. If You Think You Know How To Love Me,7. Living Next Door To Alice , 8. Too Much (And Not Enough), 9. Big Chance Medley: Midnight Hour / Summer Of 69 / My Sharona / With A Little Help From My Friends, 10. Don't Play Your Rock 'N' Roll To Me, 11. Midnight Lady, 12. Rock & Roll.

Oltre al CD di One Acoustic Evening, Chris Norman & band sono immortalati dalle telecamere per la realizzazione di questo DVD suddiviso in due parti. Come per il CD troviamo il bonus DVD Live in Vienna 2004. Il primo DVD contiene Live at the Private Music Club, e due brani in più rispetto al CD Talking World War , e Don't Think Twice It's Alrigth . L'evento gode di una magia particolare attraverso le luci, il pubblico e la musica. Chris con la sua band regala l'emozione che si prova ad assistere ad un evento di questa importanza. Le immagini godono di ottima qualità e la riuscita sonora non è da meno, con una regia attenta e pulita. Guardare suonare Chris con tanta naturalezza e l'immancabile sorriso, che lo rende semplice, è un vero piacere. La scaletta è davvero un'ottima rassegna, e le canzoni sono state scelte con grande gusto tratti da vari momenti della sua carriera. Un acquisto più che consigliato che va ad affiancare il doppio CD live, una vera chicca da possedere nella propria collezione. Sito web http://www.chris-norman.co.uk/

AngelDevil

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QUIET RIOT
‘Rehab'
(Demolition Rec/Frontiers)

line up: Kevin DuBrow – Vocals / Frankie Banali – Drums / Tony Franklin - Bass
Neil Citron – Guitar / Glenn Hughes - Contributing vocals/bass track su "Evil Woman"

tracks: Free, Blind Faith, South Of Heaven, Black Reign, Old Habits Die Hard, Strange Daze, In Harms Way, Beggars and Thieves, Don't Think, It Sucks To Be You, Evil Woman, Wired To The Moon

Quiet Riot: una band nata nel lontano 1975 con il suo debut targato 1977 nel quale militava uno dei più grandi ( e compianti purtroppo ) guitar hero di tutti I tempi, MR. Randy Rhoads. Una band che ha letteralmente sconvolto il music business a livello di popolarità con album entrati nella storia come ‘Metal Health' ('83) ma anche il successivo ‘Condition Critical' ('84). Una band che ad oggi, dopo oltre trent'anni, è di nuovo tra noi e ci delizia con questa uscita discografica che va annoverata assolutamente tra i dieci top album di questo 2006! Cosa dire quindi?? Grandissimi. Il mitico vocalist Kevin accompagnato nella sua bellissima avventura musicale chiamata ‘Quiet Riot' dal sempre presente Frankie Banali alla batteria, si è avvalso della collaborazione di due eccellenti musicisti quali Tony Franklin al basso (ex Blue Murder) e Neil Citron alla sei corde (Lana Lane band) per creare questo autentico gioiellino di heavy rock “scomodando” (si fa per dire ovvio...) nientepopodimenoche Mr. ‘The Voice' Glenn Hughes per un duetto vocale da cardiopalma nella cover di ‘Evil Woman', brano degli Spooky Tooth. Undici tracce (che per il mercato europeo divengono dodici causa l'aggiunta della bonus track 'Wired To the Moon') che sprigionano forza, adrenalina, grinta e al tempo stesso tanto, tantissimo feeling! Sinceramente DuBrown canta come se gli anni non fossero mai passati e, in questo ‘Rehab', da veramente sfoggio ad un'autentica prova vocale da ‘incorniciare'. Su tutte le song svetta con la sua ugola ‘rauca' ma capace di salire di tono e rendersi più lineare ed eufonica alle tonalità alte. Un grande. Da ascoltare mille volte la sua eccelsa interpretazione nella bellissima e ricca di phatos ‘Old Habits Die Hard', non propriamente un lento o ballad, bensì una rock song basata sulla melodia e dalla musicalità capace di creare un'atmosfera intima e particolare. Ovviamente non mancano brani in puro heavy rock style come ‘South Of Heaven' oppure l'opener ‘Free', un power rock leggermente “moderno nella struttura” che ci colpisce violento come un pugno nello stomaco. Ma la base di tutto il sound di ‘Rehab' sono gli eighties....e che base ragazzi!!! Assoluta chicca la bellissima ‘It Sucks To Be You', brano che solo il Quit Riot–sound style poteva partorire. Una sorta di rock'n'roll dal ritornello accattivante ma ‘vestito' e arrangiato da hard rock song....sembra – anche se strutturalmente diversa- una specie di ‘Cum On Feel The Noize' per quanto concerne il ‘tiro' della canzone. Autentica emozione è invece la cover menzionata sopra degli Spooky Tooth; quasi nove minuti di assoluta classe e un duetto vocale tra Hughes e DuBrow da fare venire la pelle d'oca. Menzione particolare per il grandioso guitar work del bravo Neil Citron, indubbiamente uno dei punti cardine dell'ottima riuscita di questo full lenght album. Ah, dimenticavo: attualmente questa è la formazione da studio, mentre i Quiet Riot gireranno in tour con Alex Grossi alla chitarra e Chuck Wright al basso ( al posto ovviamente di Citron e Franklin). Concludo questa recensione e mi rimetto all'ascolto....cari miei, l'acquisto è quasi un obbligo!!!!!

Roby Comanducci

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WIG WAM
"Wig Wamania"
(Voice of Wonder/Audioglobe)

Tracklist: 1. Wig Wamania 2. Rock My Ride, 3. Slave To Your Love, 4. Gonna Get You Someday 5. Bygone Zone, 6. Dare Devil Heat, 7. Kill My Rock 'N' Roll, 8. The Riddle, 9. At The End Of The Day, 10. A R 'N' R Girl Like You, 11. Can't Get Her (Out Of My Bed), 12. Breaking All The Rules.

Line Up: Glam (voice), Teeny (guitar), Flash (bass), Sporty (drums).

I norvegesi WigWam sono tornati! Con il loro glam hard rock, straordinario, eccellente, irresistibile, che suona come negli anni '80, quello che abbiamo tanto amato, rimpianto, e che ancora ci fa sognare. I Wig Wam si sono formati nel 2001, apprezzati dalla critica e fans sono diventati una delle rock band più famose in Norvegia. Sicuramente oltre al talento non passa inosservato il look. Dopo essere arrivati terzi nel 2004 alla preselezione norvegese al Melodi Grand Prix con Crazy Things e dopo aver vinto l'anno seguente, hanno rappresentato la Norvegia all' Eurofestival 2005 . Con la canzone In My Dreams , scritta dal chitarrista Teeny, si sono classificati al nono posto. Dopo lo strepitoso successo con l'album It's Hard To Be A Rock'n'Roller, ci fanno impazzire con un nuovo capolavoro il terzo della discografia Wig Wamania, mescolando le influenze della miglior scuola hard rock scandinava con il rock marchiato USA dalle sfumature altamente melodiche, che sin dal primo ascolto conquista grazie ad una miscela brillante ed avvincente. Ogni canzone colpisce per la ricchezza di melodia, e per l'esecuzione. Canzoni come Slave To Your Love, Bygone Zone e At The End Of The Day, intrise di pathos regalano grandi emozioni. Nota di merito per la pulizia estrema delle trame musicali, sull'orecchiabilità e sull'enfasi dei brani. Ascoltatevi il singolo Gonna Get You Someday e vi sembrerà di stare negli anni '80, grazie ai cori e ai suoni. La voce di Glam arriva come un fascio di luce nelle giornate più uggiose, solare, suadente e intrigante. Complimenti ai Wig Wam per il superbo lavoro, per la classe e la bravura. Che dire… Wig Wamania, un'album che farà parte della mia, e molte altre top ten del 2006. Consigliato, anzi obbligatorio per tutti gli amanti del buon vecchio e caro hard rock! Website: www.wigwam.no

AngelDevil


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BRIAN SETZER
‘13'
(Surfdog / Frontiers)

tracklist: 1.Drugs & Alcohol (Bullet Holes) 2. Take A Chance On Love 3. Broken Down Piece Of Junk 4. We Are The Marauders 5. Don't Say You Love Me 6. Really Rockabilly 7. Rocket Cathedrals 8. Mini Bar Blues 9. Bad Bad Girl (In A Bad Bad World) 10. When Hepcat Gets The Blues 11. Back Streets Of Tokyo 12. Everybody's Up To Somethin' 13. The Hennepin Avenue Bridge

Mamma mia ragazzi. Il rockabilly è la parte del rock'n'roll più scanzonata, più fun & crazy e sinceramente, quando voglio divertirmi senza pensare e con magari dolce compagnia accanto in un bel party tra amici, questo genere non ha eguali. Avete amato gli Stray Cats dell'omonimo album (era il 1981!!) ma anche i successivi lavori di questo storico combo di rockabilly dove il nostro Brian ha da sempre militato dividendosi tra loro e la sua carriera solista con eccellenti album. Un artista per il quale due grandi marchi di chitarra quali Gibson e Gretsch hanno dedicato serie di strumenti con la sua ‘signature'... Qui siamo di fronte, appunto, al tredicesimo album di Setzer solista...e che album. Artista prolifico (quasi ogni anno ci regala o un cd nuovo oppure una compilation ma anche cosette carine come il dischetto di Natale del 2005 The Brian Setzer Orchestra...” Dig That....”) che non smette mai di sorprenderci e questo nuovo lavoro è qui a dimostrarlo. Tredici (ma tutto tredici !!?!?? heheehe) song all'insegna del più puro e spensierato r'n'r e rockabilly. Song -quasi tutte- non oltre i tre minuti di durata che concentrano tutta l'energia del nostro e sono in grado di fare letteralmente ‘sballare' (in senso buono ovvio...) la gente. Ascoltatevi la frizzante ‘We are The Marauders' oppure il rockabilly diretto di ‘Really Rockabilly' e mi direte. Tutte le song sono su questa linea con una menzione particolare per l'opener ‘Drugs...' un rock‘n'roll anche molto originale nell'intera composizione e struttura della song. C'è anche una breve strumentale (circa due minuti) che ci trasporta direttamente col pensiero verso quei fatidici anni cinquanta/sessanta dove le band con i ‘bananoni' in testa e il contrabbasso facevano furore nei club più hot delle città. Ancora un gustosissimo full lenght album per tutti coloro che amano le senzazioni pure e non contaminate del rnr.

Roby Comanducci

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THUNDER
‘Robert Johnson's Tombstone '
(Frontiers)

Tracklist: 1. Robert Johnson's Tombstone 2. Dirty Dream 3. A Million Faces 4. Don't Wanna Talk About Love 5. The Devil Made Me Do It 6. Last Man Standing 7. My Darkest Hour 8. Andy Warhol Said 9. What A Beautiful Day 10. It's All About You 11. Stubborn Kinda Love                   

Line up: Ben Matthews, Harry James, Danny Bowes, Luke Morley, Chris Childs

Eccelsa nuova uscita per i Thunder formazione Inglese presente formatasi nel lontano 1989 ma ancora presente con stessa line up dell'esordio targato 1990 ‘Backstreet Symphony' (con la sola eccezione del bassista Childs al posto di Snake), e con sempre ben presente e marcato il classico sound hard rock oriented venato da passaggi blues e impreziosito dalla particolare ugola del vocalist Danny Bowes. Ed è sempre stata la sua timbrica vocale a dare quel ‘quid' in più a questo combo della terra d'albione. I nostri ci hanno sempre regalato ottimi full lenght album tra i quali citerei il grande successo commerciale dell'ottimo ‘Laughing on Judgement Day' (1992), l'ottimo rock sound di ‘Giving the Game Away' (1999), un album elegante e ‘raffinato' nel songwriting, oppure il penultimo ‘The Magnificent Seventh' (2005). Ma veniamo a questo ‘Roebert Jonson's Tomstone' che già dal titolo si capisce renda omaggio ad uno dei più grandi bluesman di sempre. Infatti l'album calca maggiormente su un hard blues di classe miscelandolo talvolta con tematiche country southern-rock oriented. Di questo ‘stampo' è la title track; un potente e ficcante southern rock che lascerà stupito l'ascoltatore per eleganza d'esecuzione e adrenalina trasmessa. Tutto questo cd è di notevole spessore sia a livello di liriche sia sotto il profilo prettamente strumentale. Bello il classico hard sound di ‘Dirty Dream' oppure l'incedere tra parti melodiche e hard blues-elettriche della stupenda ‘Don't wanna Talk About Love'. Come non menzionare anche la suadente melodic song (una ballad assolutamente non ‘zuccherosa' bensì pregna di phatos) ‘A Million Faces' oppure la grintosa e ‘tagliente' ‘What a Beautiful Day'. Ma questi sono solo alcuni esempi per un album che va ascoltato nella sua totalità. Undici autentiche e vibranti rock song capaci di regalare grosse emozioni e di allietare anche i ‘palati musicali' più esigenti. Da avere !!

Roby Comanducci

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ZUBER
'So Long'
(MtZ Music Ascap)

Tracklist: 1. Your Eyes, 2. You Make it So, 3. So Long, 4. Thinking of You, 5. After The Rain, 6. Non Dimenticare mai, 7. He ‘s Got the Vision, 8.Ti Amo, 9. Selfish Lie, 10. The Next Best Thing, 11. Zuber… . Live .

Il talentuoso Matt Zuber, apprezzato chitarrista e songwriting di Joey Belladonna (Anthrax), realizza un nuovo album So Long , dopo il suo precedente album solista Sacrifice . La scaletta presenta undici brani con due strumentali, Non Dimenticare mai e Ti Amo con un attenta ricerca nelle combinazioni armoniche, in grado di farci sognare per la delicatezza del suono prodotto. La voce di Matt regala emozioni in After The Rain , ed anche nella testimonianza live è rimarcato il concetto, basta ascoltare Zuber… . Live . L' approccio compositivo di Zuber è valido e mai ripetitivo. Le prime canzoni suonano più veloci e producono sonorità rock, a volte con riff più heavy come l'iniziale Your Eyes, e le successive You Make it So e Selfish Lie . So Long è sicuramente un disco che va ascoltato con molta attenzione per la particolarità dei suoni e del vocals di Matt Zuber godibile anche nella title track So Long , con la quale si apprezzano gli arrangiamenti e la profondità dei suoni. Un disco molto piacevole che non aggiunge grosse novità, ma che rilassa l'ascoltatore e gli regala delle piacevoli emozioni. Website mattZuber.com

AngelDevil

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PARASITE CITY
"Secretly Mine"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. No Place Like Home, 2. Packet of Fame, 3. Hanging Around, 4. Secretly Mine .

Line Up: Angel Roxx (Lead Guitar), Rizzie Captain (Guitar), Funky M (Bass), Sebastian Bow (Vocals), ZZ (Drums).

Se vi piacciono le schitarrate taglienti, ruvide che suonano fottutamente rock, i finlandesi Parasite City fanno al caso vostro. La band si è formata nella primavera del 2001 da un idea di Rizzie Captain e Angel Roxx, proponendo un elettrizzante sleazy rock che affonda le radici nel vecchio rock glam al più nuovo punk rock. La prima track No Place Like Home, presenta una sezione ritmica veloce con riff aggressivi, dal refrain irresistibile, con situazioni trascinanti e accattivanti. Il sound dei nostri si presenta energico, esplosivo, grazie anche alla voce accattivante di Sebastian . Fortemente ritmate con rulli di drums ben decisi, chitarre distorte, soli travolgenti e forte dinamismo, anche per Packet of Fame, e Hanging Around, che si dimostrano essere delle vere bombe rock. Ritmo incalzante e potente anche per il singolo del 2005 Secretly Min, dal refrain irresistibilmente trascinante. Un magnifico esempio di street/hard tirato, dal bellissimo ed avvolgente ritornello, che continuo cantare da giorni. Queste canzoni producono un'immensa goduria sonora, e i Parasite City ci sanno proprio fare! A questo punto non ci resta che aspettare il nuovo album, e nel frattempo alzare al massimo il volume dello stereo per ascoltare No Place Like Home, Packet of Fame e Hanging Around . Complimenti! Davvero uno ottimo lavoro. Web-site parasitecity.com

AngelDevil

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FAST LANE
"The MF LP"
(Autoprodotto)

Tracklist: 1. Mother Fucker, 2. U Turn, 3. I Know What Is Going On, 4. I Don't Get You, 5. Say My Name .

Line up: Pezzo (lead vocal, guitars), Alex (bass, vocal), Pas (drums).

Dopo due anni, e i precedenti album, gli svizzeri Fast Lane tornano in pista con The MF LP , cinque canzoni di puro heavy rock. Il disco si apre in maniera promettente con Mother Fucker , brano dotato di un inizio coinvolgente e trascinante; con un ottimo riffing e un ritornello potente e convincente, un sound roccioso e diretto, dove fanno capolino influenze nu-metal. La terza song I Know What Is Going On, regala atmosfere più hard rock, e la voce sempre in primo piano del singer ci regala un'altra ottima esibizione. Questo CD contiene ottime canzoni come la già citata opener, adatta a mio parere per essere il singolo, la dinamica U Turn e l'originale Say My Name, impreziosita da un bel coro. Cinque canzoni, quasi esclusivamente rocciosi mid tempo, che non segneranno di certo la storia della musica in maniera epocale e che nulla aggiungono e nulla tolgono, ma che evidenziano la bravura di Pezzo, Alex e Pas. La qualità delle songs e l'atmosfera che pervade tutta la durata dell'album sono trascinanti. Se amate l'heavy rock non potrete farvi scappare questo gioiellino. Website fastlane.ch

AngelDevil

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THE WARM GUNNS
'Meet The Swan'
(ACD Records)

Tracklist: 1. Speakeasy, 2. Josephine, 3. My Pearl , 4. Hard Time Cover, 5. Softer .

Line up: Patrick Kelly (Bass), Reg Rogers (Drums), Cris Cox (Vocals), Mark Dannells (Guitar)

The Warm Gunns questo il nome della band di Atlanta che si è formata nel 2004 grazie al chitarrista e frontman Mark Dannells ed il cantante Cris Cox. Dopo l'esordio di Dark Fun del 2004, realizzano l'EP Meet The Swan. Ad aprire con grinta il CD ci pensa la spassosa Speakeasy, un bel pezzo, che ben predispone all'ascolto delle successive, un brano dotato di una carica positiva e coinvolgente che ti fa muovere il piede senza che te ne accorgi. Una canzone trascinate che ti invoglia a ballare, suona molto compatta, e che da sola giustifica l'acquisto del CD. Nel loro sound mescolano influenze rock di chiara matrice USA, e un maturo hard rock percepibile in Josephin . Le canzoni sono molto scorrevoli, con melodie molto catchy al punto che meriterebbero tutte di passare per radio. Se vi piace svagarvi con dell'onesto rock'n'roll non troppo distorto ma neppure tranquillo questo Meet The Swan fa al caso vostro. Consigliato! Website: www.thewarmgunns.com

AngelDevil

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SKID ROW
'Revolutions Per Minute'
(Steamhammer / SPV/ Audioglobe)

Tracklist: Disease, Another Dick In The System, Pulling My Heart Out From Under Me, When God Can't Wait, Shut Up Baby, I Love You, Strength, White Trash, You Lie, Nothing, Love Is Dead, Let It Ride

line up: Johnny Solinger – Lead Vocals, Rachel Bolan – Bass/Backing Vocals/ Percussion, Scotti Hill – Guitar/ Backing Vocals/ Lap Steel, Snake Sabo – Guitar/ Backing Vocals, Dave Gara – Drums/ Backing Vocals

per questo album recensione particolare, correlata anche dai pareri di altri membri dello staff!

Sin dalle prime note giunte dal web, il quadro era ben chiaro e distinto, un disco diretto, rabbioso e senza compromessi questo ‘Revolutions Per Minute'. La voglia di esserci per donare tutti loro stessi alla musica e ai propri fans, ecco il senso di questo lavoro all'interno del quale troviamo uno straordinario ritorno al vero concetto di riff e a quella concezione ritmica tipica delle radici rock 'n' roll stampo 80's e del sound originario Skid Row, il tridente Bolan-Sabo-Hill è quindi tornato a colpire con forza, molta forza. La splendida voce di Mr Johnny "Tequila" Solinger completa tutto il resto, questo singer ha ampiamente dimostrato, già ce ne eravamo accordi in ‘Thickskin', di avere tutte le caratteristiche necessarie per ottenere il massimo rispetto sia dall'ambiente che dai fans, storici e recenti. Proprio un bel tiro il suo, tutta l'esperienza rock & country maturata on the road sulle strade texane è ora perfettamente incastonata nella struttura Skid Row alla quale ha saputo fornire nuova forza, energia e linfa vitale. Le travi portanti di questo lavoro, come accennato in precedenza, sono sicuramente la determinazione a la volontà di riproporre riff di qualità e impatto, questo orientamento è ben percepibile su ciascuno degli undici brani i quali risultano uniti gli uni agli altri da questo magico filo conduttore. Partiamo con una breve panoramica su tutte le songs presenti nel cd; prima traccia "Disease", ambientazione allucinata basata su ritmiche irregolari in stile ‘Subhuman Race', ottimo inciso e perfetta sinergia tra tutti gli strumenti. "Another Dick in the system" è invece un bel brano di pura scuola punk targata Bolan con finale farcito da cori urlati come dire...alla "vecchia maniera" e con un drumming incalzante scaturito dal nuovo innesto Dave Gara. Continuiamo con "Pulling my heart out from under me", altro pezzo targato Rachel Bolan con un guitar solo gustoso e dall'inciso degno de "Gli Intoccabili". Passiamo a "When god can't wait", divertente punk song adattata ad un interessante contesto folk di matrice irlandese, assoluta chicca partorita dalla mente di Mr. Scotti Hill. E' arrivato il momento di "Shut up baby, I love you" con una direzione nettamente piu' hard, Solinger assolutamente ruvido e pungente, chitarre che tolgono il fiato e non lasciano respiro, riff da cardiopalma e finale da dieci e lode, se avete amato ‘Sweet little sister' nel primo disco degli Skidz perderete la testa anche per questa canzone. Ora è il turno di "Strength", versione molto radio oriented cantata con grande maestria da Johnny Solinger, brano dal groove magnetico e trascinante. Con "White Trash" viaggiamo nuovamente su binari hard punk d'alto livello mentre con "You Lie" respiriamo atmosfere texane care a Johnny Singo. Arriviamo finalmente al brano che a mio avviso puo' essere considerato tra i piu' belli e intensi scritti da questa band da fine 80's ad oggi, "Nothing", canzone perfetta da ogni punto di vista, forse la massima espressione, comunicazione e intensità di tutto ‘Revolutions per Minute' la si trova proprio qui. "Love is dead" e' una sorta di fusione tra atmosfere surreali ed ambientazioni di puro hard rock, se siete affascinati da songs sullo stile di Estranged (GN'R), questo pezzo fa proprio al caso vostro. Terminiamo con "Let it Ride", altra bella traccia dall'orientamento punkeggiante e dal groove tirato. Concludendo, un disco prodotto in maniera magistrale (Michael Wagener) che ha saputo ancora una volta far emergere tutte le qualità di questa grande band dalla forte carica emotiva. Unica piccola riflessione, la mancanza di ballads ma non si puo' avere tutto dalla vita. Per tutti gli estimatori delo storico marchio Skid Row, l'acquisto è decisamente obbligatorio. www.skidrow.com


Hardigor

AngelDevil - comment

Revolutions Per Minute, è un album sincero e genuino che da forma ad un hard rock tradizionale alle più evidenti influenze punk, e country. Le undici track sono veloci e incisive, graffianti e accattivanti, le ascolti e le senti pulsare dentro talmente forti che hai la sensazione di assistere ad un loro concerto: le luci si spengono...e ti trovi di fronte alla più maledetta e fottuta band di rock & roll. Questa è l'anima più intima e forse più VERA degli Skid Row. Sono cambiati, certo, ma sono maturati, suonando sempre la loro musica. Revolutions Per Minute non può mancare nella propria collezione!

Roby Comanducci - comment

Un album indubbiamente curioso e che lascerà stupiti vecchi e nuovi fans. Perchè dico questo? Perchè questa ultimissima fatica targata Skid Row trattasi del lavoro più sporco, diretto, crudo e punk oriented che la band di Bolan-Hill-Sabo abbia partorito sin dal suo memorabile esordio tanti anni fa. L'attenta e scrupolosa review l'ha già fatta il nostro bravo Hardigor, quindi la mia è solo un veloce riassunto del pensiero su questo 'Revolutions...'. Dell'album queste sono le sei tracks che spiegano gli attuali Skid: le punk song ‘Another Dick In The System' e ‘White Trash', lo street rock violento ma calibrato di ‘Shut Up Baby, I Love You' e della finale ‘Let It Ride', il country-folk imperniato su basi punk con un finale corroborante di ‘When God Can't Wait' ed infine la country-hard song ‘You Lie' dall'incedere ‘scanzonato' ma che finisce in un crescendo di potenza e violenza prettamente punk (tra l'altro presente come bonus track in nversione mix). Un album sicuramente diverso da tutti gli altri, ma con ben presente l'anima Skid. Un album che si ama o si odia...e penso che sarà la prima ipotesi quella più probabile. Grandi Skid!!!

 

 

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PRETTY MAIDS
‘Wake Up To The Real World'
(Frontiers)

tracklist: Wake up to The Real World, All In the Name of Love, I Am the End, As Guilty As You, Why Die For a Lie, Such A Rush, Where Beauty Lies, Brave Young Breed, Terminal Violence, Perfect Strangers, Another Shot Of Your Love

line up: Ken Hammer, guitars – Ken Jackson, bass – Allan Tschicaja, drums – Ronnie Atkins, vocals

E' dal lontano 1982 che i leader/fondatori di questo eccellente combo danese di heavy rock, ovvero Ken hammer & Ronnie Atkins, macinano grande musica sempre in linea con le aspettative dei propri fans e senza mai concedere nulla al passare delle mode e degli anni. Oltre vent'anni di gloriosa carriera dal debut self titled del 1983, passando per autentici masterpiece quali ‘Future world' ('87), ‘Jump The Gun' ('90), ed eccellenti album come ‘Scream' (95) oppure ‘Anything Worth Doing...' ('99) ed anche diversi change di line up ma con sempre loro due come ‘timonieri' e autentici leader del Pretty Maids sound. Ho sempre amato il sound dei Maids; potente ed heavy al punto giusto ma elegante e carico di atmosfere, merito di eccellenti keyboards work mai esuberanti ma che unite ad un guitar work sempre tagliente ed energico ed una sezione ritmica pulsante e mai monotona, ci hanno regalato autentici momento d'estasi. Su tutto , poi, come non menzionare la sempre eccelsa ugola del bravo Ronnie...riuscito persino nell'ardua impresa di coverizzare la stupenda ed intramontabile ‘Perfect Strangers' dei Purple talmente bene da confondere al primo ascolto (...ma anche al secondo..se non ci state attenti) l'ascoltatore che crede trattasi dei veri Deep Purple!! Quest'album ‘Wake Up...' è un ulteriore prova di forza ed eleganza dei nostri e si candida come una delle migliori uscite discografiche nel settore per questo 2006 in corso. Un eccellente mix di power & melody scaturisce dalle casse del mio stereo che per l'ennesima volta in pochi giorni gode letteralmente nel sparare a mille song quali la grintosa ‘Why Die For a Lie' o la bellissima opener ‘Wake Up To the Real World' che insieme alla cover di ‘Perfect Strangers' ed alla melodica (ma non una ballad...) ‘Where Beauty Lies' ricca di phatos e feeling varrebbero da sole l'acquisto di questo cd. Undici song sapientemente distribuite in una sequenza che incolla l'ascoltatore alla sedia; brani veloci e heavy come ‘Brave Young Breed' si alternano a nelodic song o tracce più ‘tranquille' in modo tale da creare la giusta e dosata adrenalina senza annoiare mai. Un full lenght album sopra le righe che si chiude in bellezza con un'altra suadente ed armoniosa tracks quale ‘Another Shot...' e si prepara ad accontentare ancora una volta i numerosi fans sparsi per il mondo. Eccellente!!

Roby Comanducci

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BACKWASH
"Kick Ass"
(Perris Records)  

 

Tracklist: 1. Legless, 2. My Good & Bad, 3. No Gun No Fun, 4. No More Favours, 5. Bomb Fire 6. Tell My Line, 7. The Coast, 8. Shes Rock N Roll, 9. Feeling Like A Bitch, 10. Crash, 11. Head Trash, 12. Catfight .

Line up: Bob Spring (vocals), Volli (guitar), Toby (bass), Notter (gutiar), Spiga (drums).

Kick Ass è il debut album per i Backwash, giovane quintetto proveniente dalla Svizzera. Dopo l'esordio con l'EP Feel Rock del 2000 , si identificano subito per il sound prodotto, un hard'n'roll di fine anni '80. Il mix presentato da questa band pesca direttamente nel background americano degli anni '80 al più moderno street rock. Davvero buono il mood di questa band, accattivante, ruvido ed elettrico, possiedono freschezza ed esuberanza giovanile oltre che un'innata capacità nel suonare, e produrre dei brani che ti rendono dipendenti all'ascolto continuo. Il vero rock sta tornando!… Questo è quello che posso affermare ascoltando le tracce presenti in Kick Ass, fatto di musica ad alto potenziale energetico, con un refrain che si stampa subito nella memoria, e soprattutto suonata con la voglia di divertirsi, e voglia di spettacolo. In ogni album che si rispetti si trovano le hit e la classica ballad, in Kick Ass tutte le canzoni possono essere considerate “hit”, e a produrre emozioni ci pensa la bellissima Feeling Like A Bitch . Sono proprio bravi…anzi, trascinanti e coinvolgenti nel modo giusto, basta ascoltare Legless, No Gun No Fun, Shes Rock N Roll, Head Trash . Potrei andare avanti per ore a parlare di questo straordinario album, ma vi consiglio di andare subito a comprarvi Kick Ass . Un disco che non può mancare nella propria collezione! Sito web www.backwash.ch

AngelDevil

 

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TWISTED SISTER
'A Twisted Christmas'
( Frontiers Records)

Tracklist: 1.Have Yourself a Merry Little Christmas, 2.Oh Come All Ye Faithful, 3.White Christmas, 4. I'll Be Home for Christmas, 5.Silver Bells, 6.I Saw Mommy Kissing Santa Claus, 7.Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow, 8.Deck the Halls, 9.The Christmas, 10.Heavy Metal Christmas, 11. Merry Christmas, 12, White Christmas.

Line up: Dee Snider (vocals), Jay Jay French (guitars), Eddie Ojeda (guitars), Mark Mendoza (bass), A.J. Pero (drums).

I Twisted Sister (Sorella svitata) si formano nella metà degli anni settanta a New York, con il loro look provocante e trasgressivo conquistano critica e pubblico agli inizi degli anni '80, furono uno dei gruppi simbolo per la generazione di quegli anni, grazie agli storici Under The Blade e Stay Hungry, quest'ultimo considerato pietra miliare dell'hard rock e di un heavy metal glam. Un ritorno particolare quello da parte di Dee Snider e soci, da poco inseriti nella Music Hall Of Fame di Long Island per il loro trentesimo anniversario di attività, ci deliziano con A Twisted Christmas, nuovo lavoro in studio; dodici canzoni con una divertente interpretazione e rivisitazione dei successi natalizi in stile hard'n'heavy. Dee Snider si avvale della presenza di due bellissime cantanti in questo A Twisted Christmas , Doro Pesch in White Christmas, e Lita Ford in I'll Be Home for Christmas. Accattivante anche l'interpretazione in spagnolo da parte di Eddie Ojeda in White Christmas . Che dire.. per questo natale si suona una musica nuova. Buon Heavy Metal Christmas a tutti!

AngelDevil

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FATAL SMILE
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Neo Natural Freaks'
(Bad Reputation)

Tracklist: 1. Neo Natural Freaks, 2. Bleeding Kiss, 3. Crash & Burn, 4. Learn - Love – Hate, 5. Quiet Chaos, 6. Practise What You Preach, 7. Dead Man Walking, 8. Colorblind, 9. Common People, 10. 11th Hour.

Line up: H.B. Anderson (Vocals), Y (Guitars), Markus Johansson (Bass), Tomas Lindgren (Drums).

Fatal Smile questo il nome della band di Stoccolma che nel 1995 decidono di suonare insieme e di creare la loro musica, grazie al chitarrista Y frontman della band. Nel 2002 realizzano il debut album Beyond Reality , apprezzato dalla critica e dai fans. Con il loro fottutissimo rock scandinavo producono un sound mozzafiato, godibile in Neo Natural Freaks il nuovo album. Ad aprire le danze spetta alla title track Neo Natural Freaks, energia inesauribile, potenti riff, voce possente ed accattivante conquista all'istante con un sound che infiamma con pesantissimi riff le casse dello stereo. Il pezzo forte arriva con il singolo Learn - Love – Hate, riff assassini e ruggenti creano il groove necessario per la sezione ritmica basso-batteria, assolutamente dirompente come il vocals sempre in primo piano. Molto bello il video tratto da questa canzone. Le atmosfere iniziali, si evolvono in quelle più armoniche e suadenti di una Quiet Chaos dove i nostri ci regalano delle sonorità quasi alla Black Label Society. Dieci tracce perfette che si susseguono e si incastrano tra loro splendidamente e fanno dell'album un ottimo prodotto. L'energia scaturisce dalle note di queste track con una vitalità e una forza che trasudano passione e rabbia genuina, che dimostrano anche nelle loro performance live. Neo Natural Freaks può rivelarsi una vera bomba. web-site fatalsmile.com

AngelDevil

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EUROPE
'Secret Society'

(Sanctuary Records)

Tracklist: 01. Secret Society, 02. Always The Pretenders, 03. Love Is Not The Enemy, 04. Wish I Could Believe, 05. Let The Children Play, 06. Human After All, 07. The Getaway Plan, 08. A Mother's Son, 09. Forever Traveling, 10. Brave And Beautiful Soul, 11. Devil Sings The Blues .

Line up: Joey Tempest (vocals), John Norum (guitars), Ian Haugland (drums), Mic Michaeli ( keyboard), John Leven (bass).

Erano i primi anni '80, e all'epoca i Force sognavano di diventare famosi all'estero, quindi volevano un nome che avesse lo stesso significato in tutto il mondo. Joy Tempest suggerì il nome Europe, che prese dall'album live dei Deep Purple Made in Europe ed il resto del gruppo accettò di buon grado. Gli stessi ragazzi che sognavano di farcela, e riuscirono con la loro musica a conquistare il mondo con le note della famosa The Final Countdown , che tutto il mondo conosce, e che ha fatto impazzire teenager, non solo di metà anni ottanta, e dopo aver venduto milioni di dischi e portato a termine numerosi tour mondiali, ritornano alla grande con un nuovo album intitolato Secret Society , il settimo della discografia dopo Start From the Dark del 2004. Secret Society è un album profondo e riflessivo, che lascia posto ad un hard rock cadenzato drammatico e coinvolgente. Ha un feeling straordinario e intenso e lo mette in mostra fin dalla prima grintosa song Secret Society , dal sound a tratti più energico, altre volte più intimista, ma sempre molto ispirato e diretto. Always The Pretenders, primo singolo estratto dall'album, è un brano con una grande melodia, che ti fa saltare sulla sedia, rock d'impatto con potenti riff. Piacevole il mid-tempo di Wish I Could Believe, trascinante ed emozionale, si lascia godere come poche. La ballad mozzafiato del disco è A Mother's Son, un lento carico di emozioni, di tristezza, suggestivo a tal punto da farti commuovere per l'ottima interpretazione da parte di Joy. Con il suo riff essenziale infonde il giusto calore che ci si aspetta da un gruppo come questo. Sicuramente in questo nuovo album si possono ascoltare riff più moderni, ne sono la prova Let The Children Play e Human After All . Undici composizioni che scorrono piacevoli, all'insegna di un chitarrismo pulito ed emozionale, con un vocals carismatico, e un possente basso che lascia il segno in molte track sfumando su un tappeto sonoro prodotte dalle tastiere, e dalla ritmica potente della batteria. Un album ben suonato e ben prodotto. Un rock onesto, non graffiante come agli esordi, ma più maturo e sincero, con un anima. Gli Europe sono tornati in gran spolvero per la gioia di tutti gli appassionati di hard rock melodico, e chi ha ancora voglia di emozionarsi. Un disco davvero senza cedimenti, e un ritorno in grande stile! Consigliato!

AngelDevil


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WETTON / DOWNES – ICON II
'Rubicon'
(Frontiers Records)

Tracklist: 1. The Die Is Cast, 2. Finger On The Trigger, 3. Reflections (of my life), 4. To Catch a Thief, 5. Tears Of Joy, 6. Shannon, 7. The Hanging Tree, 8. The Glory of Winning, 9. Whirlpool, 10. Rubicon .

Line up: John Wetton (vocals, bass& classical /acoustic guitars)), Geoffrey Downes (keyboards), John Mitchell (guitars),Steve Christey (drums), Hugh McDowell (cello).

Eccomi nuovamente a recensire un nuovo album di questi due grandi artisti membri fondatori degli storici Asia. Qualche settimana fa scrivevo del loro live album anticipando l'uscita di Rubicon , e ora dopo l'ascolto di queste dieci canzoni posso solo confermare che un duo del genere non poteva deludere le mie aspettative: un songwriting perfettamente curato, e ottime melodie creano un paradiso sonoro, regalandoci grandissimi esempi di incontaminato AOR e melodic hard rock. Con questo nuovo album danno prova della loro grande esperienza, trasformandola in pura classe musicale. John Wetton e Geoffrey Downes in compagnia di ottimi musicisti danno vita a un altro capolavoro. Difficile scegliere quale possa essere la canzone più bella, si lasciano ascoltare tutte con piacere e, hanno un qualcosa di speciale. Dieci brani molto ben equilibrati e assemblati, si potrebbe dire che è il solito prodotto, ma non è facile realizzare un disco così, dove non c'è un solo brano brutto, non sto parlando di originalità, ma di canzoni che funzionano. Spicca il duo vocale tra John e la bella voce della cantante Anneke Van Giersbergen (The Gathering) che ci regala emozioni in To Catch A Thief e Tears Of Joy . Notevole anche il settimo brano The Hanging Tree magicamente ipnotico conquista all'istante. Potrei stare qui ore ad elogiare questi musicisti, ma quello che conta veramente è prendere questo disco e ascoltarlo tranquillamente, ne rimarrete soddisfatti!

AngelDevil

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