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recensioni 2005
Tracklist: 01. Affairs In Babylon , 02. Thunder Of Another Night, 03. Listen To Your Heart, 04. Hot Words, 05. Dream On Anastasia, 06. Exiles In The Dark, 07. No Survivors/ No Way Out, 08. Body To Body, 09. Here We Go Again, 10. These Are The Good Times, Bonus Tracks: 11. We All Go Down To The River, 12. Let It Out, 13. Mississippi Side Road (Live), 14. Piano/Drum Feature (Live), 15. Mighty Quinn (Live) Cari miei quello che sto per recensire è un album in realtà datato 1985! trattasi di una ristampa, ed è stata riscoperta dalla raccolta MTM Classix, offrendo per l'occasione anche quattro bonus track. I canadesi Refugee negli anni '80 erano famosi e conosciuti soprattutto nella loro patria. Nati come Michael Fury Band, dopo un disco di debutto senza successo, cambiò parte della lineup pubblicando questo Affairs In Babylon. L'album si presenta con sonorità tipiche, ovviamente degli anni ‘80. Già dalla prima canzone è impossibile non lasciarsi trasportare dal suono delle tastiere, suonate da Howard Helm, brano profondo, le prime note quasi malinconiche. Le canzoni che seguono ci regalano riff di chitarra che ne disegnano il suono pulito e preciso, con la voce di Myles Hunter che si fondono insieme creando un album da scoprire e d'ascoltare con attenzione, proprio perché è un lavoro datato eight con sonorità pomp rock e con la forte presenza delle tastiere. Apprezzabile le registrazioni live presenti, se ne riscopre la forza e la bravura dei Refugee, interessante il brano Piano/Drum Feature, una bella miscela di suoni: rullate accattivanti, quasi una sfida con la tastiera. L'ultimo brano che chiude questa chicca è Mighty Quinn, cover dei Manfred Mann's Earth Band, una bell'interpretazione per questa canzone che ha fatto la sua storia nel 1978 e, che, cari miei le note torneranno familiari a molti mentre si ascolta. Il pulsare continuo della batteria, del basso, i riff di chitarra, la sensualità delle tastiere e la voce di Myles ti riportano indietro nel tempo piacevolmente.. AngelDevil _______________________________________
Tracklist: 01 Follow you home, 02 Fight for all the wrong reasons, 03 Photograph, 04 Animals, 05 Saving me, 06 Far away, 07 Next contestant, 08 Side of a bullet, 09 If everyone cared, 10 Someone that you're with, 11 Rockstar Line up: Chad Kroeger – Voce/Chitarra * Ryan Peake – Chitarra/Voce *Mike Kroeger – Basso * Daniel Adair – Batteria I canadesi Nickelback sono tornati! Si sono guadagnati il successo grazie alla canzone How You Remind Me, il primo singolo estratto dal fortunato album Silver Side Up , con il quale hanno vinto una nomination come "best record" ai Grammy Awards del 2003. Chad Kroeger e la sua band si ripresenta in grande con un nuovo album All The Right Reasons. Un album potente e tagliente con testi profondi, anticipato dal singolo Photograph. La prima canzone ad aprire questo CD è Follow you home con la presenza di un grande ospite : Billy Gibbons degli ZZ-Top, straordinario il tocco del chitarrista, oltre a suonare la chitarra, canta dividendo il microfono. Bellissima accoppiata la voce roca di Billy con quella di Chad. Oltre a questa song , Billy contribuisce anche in Rockstar. L'intero album è dedicato a Dimebag Darrell, il chitarrista dei Pantera morto l'otto dicembre del '04. Side of a bullet, l'ottava song , è un tributo al chitarrista morto, oltre alla straordinaria interpretazione da parte di Chad Kroeger, la cosa che emoziona è sentire degli assoli suonati proprio da Dimebag Darrell. Prima della sua morte aveva lasciato della registrazioni che il fratello h a mandato a Chad Kroeger, inserite poi nella canzone. Undici tracce intense, dinamiche, accattivanti e suonante alla perfezione. Ottima anche la performance del nuovo batterista; le rullate di doppio pedale notevolmente d'impatto.Ogni canzone è ben eseguita da apprezzare Animals, dal testo originale e la bellissima Far away. Oltre ad una voce accattivante e, credo che sia proprio questa il punto forte del leader del gruppo, oltre alla gran carica ed energia che sa trasmettere con le sue canzoni, stavolta ha creato un album che trasmette il suo amore per la musica. Più scatenato e accattivante che mai, è capace di regalare emozioni. Un album che consiglio anche a chi non è un fans dei Nickelback. AngelDevil
Line up: Marco drums, Pontus bass, Andreas guitar, Simon guitar, Ricki vox Questa sì che è una bella sorpresa, e si chiama ENEMIES SWE. Una band di street rockers proveniente dalla sempre ‘prolifica' scandinavia. Un combo di musicisti dediti ad un grezzo rock'n'roll, che pesca dalla fine degli anni settanta e mixa certe sonorità di metà eighties. Una miscela di potente street'n'roll come i primi Guns di 'Appetite...', senza disprezzare il suono corrosivo del debut degli ‘allora' punk glamour rockers The 69 Eyes con il loro ‘Savage Garden' e le sonorità dei ‘maestri' Hellacopters. Si possono ascoltare anche riff a là AC/DC o refrain alla Aerosmith (quelli più ‘settantiani intendo...). Brani che sono un autentico ‘pugno diretto allo stomaco' come ‘Hay Hay Bye', la violenta opener ‘Enemy', la punkeggiante ‘Have a Way Out', la ‘malata e viziosa armonia' presente su ‘Down By Law and Order'. Manifesto di puro e potente street rock èla stupenda ‘Do It ToThe Muscle Of Love', che da sola vale l'acquisto del cd!!! Non riesco comunque a trovare un brano top, sono tutti in egual misura interessanti e piacevoli all'ascolto. Tutti carichi di adrenalina e, cosa basilare per un album, mai banali o ripetitivi. ‘Behind Enemy Lines' trattasi di un prodotto eccellente che supera di gran lunga tante uscite discografiche di questo settore in questo 2005. Vi è piaciuto l'ultimo lavoro in studio di Hardcore Superstar e Hellacopters? Ok, questo è superiore! Probabilmente, se per almeno una volta fortuna e bravura andranno di pari passo, questi ragazzi potrebbero realmente diventare famosi. La ‘stoffa' c'è, la classe anche ....complimenti!!! Visitate il loro sito www.enemiesswe.com Roby Comanducci ____________________________ tracklist: ‘Down to Bizniz', ‘Skin on Skin', ‘Fire With Fire', ‘Too Daze Gone', ‘Muscle in Motion', ‘Show a Little Lace', ‘Blue Movies', ‘Terri' + BONUS DEMOS: ‘Break The Walls', ‘Roll Away The Stone', ‘Can You Stand The Heat', ‘Terri', ‘Goodbye to Romance', ‘Open Arms', ‘Love on The Line', ‘Loaded Gun'. Mamma mia che ricordi ragazzi. Ve li ricordate questi Swedish Erotica dell'omonimo e stupendo debut album uscito nel lontano 1989 ? Furono veramente una stella troppo sottovalutata. La band svedese del poi –futuro- singer di Malmsteen / Treat , Mats Leven era un grande combo di rockers capaci di sfornare uno street rock potente e al tempo stesso ammaliante e ‘viziato', ma mai banale. L'omonimo album trattasi di una delle migliori uscite del settore in quell'anno. Purtroppo, il secondo cd non ha mai visto la luce e la MTM ha ben pensato di pubblicare questo ‘Too Daze Gone...' che praticamente è composto dai brani che sarebbero finiti nel secondo album più l'aggiunta di 7 bonus demo, alcune di songs presenti nel primo cd: ‘'Love On The Line', , ‘Break The Walls', ‘Loaded Gun'... Un album da prendere al volo per chi non ha mai sentito questa brava e sfortunata band, ma anche per coloro che possiedono l'unico album pubblicato, troveranno in questo ‘Too Daze Gone..' ulteriori ed eccellenti rock song. Roby Comanducci ______________________________________
Track Listing: 01 2 nd Round, 02 Prayers Are Not Enough, 03 Don't You Go, 04 It's Up To You, 05 Handful Of Lies, 06 The Last Sight, 07 Cross The Line, 08 The Storm, 09 The Good Times, 10 Never Fall In Love, 11 The Darkness Line up: Iñaki Lazkano ( vocals) Robert Rodrigo (guitar) Miguel Manjón (bass) Paco Martinez (drums) Un CD bellissimo per gli spagnoli Airless! Dopo il loro debutto nel '02 con l'album omonimo si ripresentano con stile, proponendo un lavoro ben curato e nella sua essenza più sublime, fatta di pezzi d'impatto, melodie travolgenti, riff efficaci e ritornelli memorabili. Gli amanti dell'hard rock/ AOR non possono ignorare questo CD, sono un manifesto perfetto di cosa significhi avere gusto della melodia. Undici ottime canzoni che scorrono via che è un piacere, coi loro refrain eleganti e melodie impareggiabili uniti a fulminanti giri di chitarra davvero potenti. La voce di Iñaki Lazkano è calda e travolgente, apprezzabile già dalla prima song che dà subito le coordinate del genere e dello stile proposto: distorsioni di chitarra graffianti suonate in modo impeccabile dal bravissimo Robert Rodrigo ed un vocal melodico che raggiunge anche punte urlate. Melodie sospese tra rabbia e dolcezza, cantabile e trascinante il bel coro-ritornello. Notevole il suono del basso, imponente e protagonista in alcuni momenti nell'ottava song The Storm. The Good Times , brano interamente strumentale con quasi quattro minuti dedicati alla chitarra, basso e batteria, straordinaria la melodia. Che dire..difficilmente rimarrete delusi ascoltando questo 2 nd Round. Un album che rientra a mio avviso tra i migliori del '05. Consigliatissimo!a AngelDevil
Tracklist: 01 Have a nice day, 02 I wanna be loved, 03 Welcome to wherever you are, 04 Who says you can't go home,05 Last man standing, 06 Bells of freedom, 07 Wildflowers, 08 Llast cigarette, 09 I am, 10 Complicated, 11 Novocaine, 12 Story of my life, 13 Dirty little secret
AngelDevil
Ottimo ‘ripescaggio' della MTM records per questa autentica chicca di melodic rock teutonico datata 1990. Ebbene sì, quello è l'anno di uscita di questo album ‘We Want It' che a suo tempo venne osannato da tutta la critica come una delle migliori produzioni di quel periodo. Il merito, senza ombra di dubbio, va alla bella voce dell'altrettanto bella female singer Gudrun Laos, ma anche ad un sound viscerale e diretto della sua band. Potremmo definire lo stile dei Laos come un mix tra i Romeo's Daughter e i Femme Fatale con l'aggiunta di un'ulteriore grinta in fase di guitar work ed una voce simile (ma non uguale ovvio!!!) a quella della mitica Doro Pesch. Quindi, come potete capire, ci sono tutte le carte in regola per fare un ottimo cd! Precisiamo che non è certamente un capolavoro, ma è un album schietto, semplice nel suo incedere, senza super arrangiamenti; praticamente un elegante e potente hard rock con una buona melodia di base in tutte le composizioni. Potente e quasi anthemica la title track, come anche l'incalzante ‘Straight To The Top', e ricca di feeling l'eccellente ‘Now That It's Over' . Da segnalare che questa versione rimasterizzata propone ben tre bonus track tra cui la mitica ‘More Than A Feeling' dei Boston. Se non l'avevate preso in quegli anni, ecco l'occasione giusta per fare vostro questo cd!! Roby Comanducci Track Listing: 1. Fanatical, 2. My Number 1, 3. Outer Me, 4. Give Me What You've Got, 5. A Set Sight Of Dreams, 6. Wished & Reality, 7. Kiss Me, 8. You Touch Me And I'm Healing, 9. Are You Coming Or Not, 10. On The Inside Line up: Bjorn Lodin (vocals) Mankan Sedenberg (guitar) Stefan Bergstrom (guitar) Weine Johansson (bass) Hempo Hilden (drums) Ragazzi che classe! Fanatical, questo il titolo del nuovo album degli svedesi Baltimoore, gli assoluti protagonisti di un raffinato hard-rock fatto di dieci song più luminose che mai. Le prime note iniziano.. parte il cuore del disco che si snoda per Fanatical, brano che dà il titolo all'album caratterizzato da una decisa apertura, si intuisce la potenzialità del brano. Vi confesso : dopo aver sentito questa canzone sono rimasta talmente colpita da riascoltarla subito! La voce roca di Bjorn Lodin è travolgente , ti trasporta in questa avventura musicale. Il suo coro immediatamente catalizzante, convalida gli eccelsi connotati dell'opener, offrendo un vero showcase, la voce si mescola all'atmosfera e ai riff graffianti delle chitarre, e alle decise impronte del basso e batteria in un'imperdibile melodia. L'album va avanti così: potente e misterioso, come la sensuale Outer Me, straordinaria conduzione della batteria, basso e voce cadenzati in un ritmo che ricorda la famosa I Want to do everything for you , dei leggendari Nazareth. Sensualità disarmante e accattivante come il rock sa regalare! Con un brano così la vostra donna potrebbe stendervi ballando con la cadenza di questa melodia ammiccante. Un album di pregevole fattura, riesce a conferire alla band classe cristallina e una linea musicale inconfondibile. Dieci song meravigliose. La musica suonata con passione è immortale. Grande energia per questo Fanatical. Gli amanti dell'hard-rock troveranno pane per i loro denti! Un disco che straconsiglio!!! ______________
Tracklist: 1. Breathe For Me, 2. My World, 3. The Way You Hate Me, 4. Alive, 5. Sweet Resort, 6. Silence When You're Burning, 7. Perfect Sneer, 8. Shut Me Down, 9. Final Alibi, 10. Stand Up, 11. Paragon, 12. Happysong Happylife , band formata da quattro giovani inglesi pronti a dimostrare di avere carattere , lo fanno con questo Sweet Resort ; n onostante sia solo il loro primo lavoro in studio, dimostrano già la padronanza e la sicurezza, si capisce di avere davanti una band che darà modo di migliorare e di crescere sempre più. L'album è datato 2004 ma adesso viene distribuito e lo riceviamo, quidni trattasi di un cd inedito, anche se registrato l'anno precedente. Sweet Resort suona molto pop-rock, l'impatto è buono e i suoni prodotti più che accessibili, direi che i pezzi lenti sono il piatto forte di questo CD perfetto per creare un'atmosfera di relax dopo una giornata intensa e stressante.Quasi cinquanta minuti per dodici tracce che sanno essere al contempo dolci e accattivanti quanto basta , dense d'atmosfera e suoni di chitarra rockeggianti con una forte chiave melodica a caratterizzare ogni singola traccia. Gli Happylife attingono a pieni mani dal sound pop-rock inglese. Non sarà un disco destinato a rimanere nella storia del rock ma ha la capacità di essere molto gradevole anche dopo molteplici ascolti grazie alle buone melodie vocali create da Kevin Brown. Un buon disco per gli inglesi Happylife che ci propongono questo Sweet Resort. Da ascoltare indipendentemente dai propri gusti musicali. AngelDevil ___________________________________
Tracklist: 01 Takin' Up Space, 02 Nobody Gonna Tell Me What to Do, 03 Sweet Mama, 04 Help Somebody, 05 Things I Miss the Most, 06 I Know My History, 07 I Can't Help Myself, 08 I'm Doin' Alright, 09 Lovin' You, 10 Plain Jane,11 Been There Done That Nuovo lavoro per i due fratelli Donnie Zant (38 Special), e Johnny Zant (Lynard Skynard), due voci che rappresentano alla grande i l southern-rock, blues, country e il rock'n roll . N el loro sangue scorre quella che si può definire la storia del southern-rock, un genere musicale nato negli anni sessanta in Florida, Texas, le due Carolina, Georgia e Alabama. … loro sono i fratelli del mitico Ronnie, la voce che ha intonato la bellissima Sweet Home Alabama . Get Right WithThe Man è un disco ben suonato e cantato dalla voce roca, calda e passionale di Johnny Van Zant il cantante rock per antonomasia, con un passato artistico da solista da far invidia a chiunque, così come Donnie. Undici canzoni spettacolari con la classica impronta del country e la passione per questa musica. In questo disco c'è anche Sweet Mama, song presente nell'ultimo CD dei Lynyrd Skynyrd , Vicious Cycle. Get Right With The Man è un lavoro ben equilibrato: canzoni che ti mettono un'energia incredibile, la voglia di suonare, cantare e ballare … non puoi star fermo se ascolti un disco del genere e tanto meno essere triste, grazie a questi due fratelli che portano un cognome che li rende icone del southern-rock ; con loro il vostro spirito è animato da note che vi entrano subito in testa per la piacevole orecchiabilità! Aprezzabili le bellissime ballad Nobody gonna tell me what to do, e I Can't Help Myself. Molto particolare il cantato, quasi parlato , per Lovin' You, una canzone che mi piace molto per questa formula. Cari ragazzi , se non l'avete ancora nella vostra collezione , Get Right WithThe Man non può certo mancare , è una vera chicca da avere assolutamente! Consigliatissimo AngelDevil
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line up: Michael Kiske, vocals - Dennis Ward, (PINK CREAM 69) bass, Kosta Zafiriou (PINK CREAM 69) drums - Gunther Werno, (VANDENPLAS) keyboards, Uwe Reitenauer, (PINK CREAM 69) guitars. Nulla da eccepire: la voce del bravo ex Helloween singer Michael Kiske è sempre eccellente e , òasciatemelo dire, una delle migliori nel settore hard rock. Il nostro, che diede ‘la voce' ai due memorabili ‘Keeper On The Seven Keys'... 1 & 2 e ad altri successivi album dei grandi Helloween, dal 1996 ha iniziato una personale carriera confezionando album di pregevole fattura. Arrivato nel 2004, eccolo quindi accettare la bellissima proposta fatta da Frontiers Records nel patrocinare un grande album di hard-melodic rock, includendo eccellenti musicisti. Ecco quindi nascere questa band , Place Vendome e l'omonimo debut album in questione. La musica? Beh, un gaudioso hard rock venato di tinte melodic rock e, a tratti, heavy rock. Il giusto mix di energia e feeling che tutti i dischi dovrebbero possedere, ma che solamente i ‘grandi album' possiedono. Ascoltando le dieci tracce di questo ‘Place Vendome' veniamo sopraffatti da eufonie a la Journey, Shotgun Symphony, The Storm, ma anche da momenti più elettrici ed energici. Bellisima la melodica ‘Heavens Door', magistralmente interpretata dal bravo Michael, e carica di adrenalina l'opener ‘Cross The Line'. Seguendo un ordine ‘random' di ascolto segnalo il potente hard rock di ‘I Will Be Gone' o l'eccellente pompous rock presente su ‘The Setting Sun'. Per tutti gli amanti del genere e non solo, un lavoro sicuramente ‘sopra le righe'!! Roby Comanducci ___________________________
Tracklist: 1 – Escape, 2 - The novel, 3 - On the beach, 4 - The brave melody, 5 - Serena's diary, 6 - The big picture, 7 - 22 Novembre, 8 - Into the unknown Quello che sto per recensire è un lavoro interamente strumentale del bravissimo chitarrista parmense Lelio Padovani, insegnate di chitarra rock presso l'Accademia di musica moderna di Modena. The Big Picture è composto da otto brani interamente arrangiati da Lelio suonando tutti gli strumenti (eccezione fatta per il brano On The Beach nel quale il basso è suonato da Max Scaccaglia). Un lavoro di pregevole fattura, pezzi veloci ed articolati che si alternano a piacevoli ritmi più lenti. La fluidità dei fraseggi è stupefacente , la pulizia esecutiva e il controllo dello strumento sono notevoli. Striature metal per alcune canzoni e lo stile fusion si fondono per completare un senso melodico ai brani interamente strumentali. U n album strumentale rischia di essere difficile da apprezzare per l'assenza della voce, non è il caso di questo lavoro che trovo piacevole e mai noioso all'ascolto, ed è interessante non solo per i chitarristi. Concludendo: Ottimo lavoro con assoli eseguiti alla perfezione che puntano all'armonia e ai riff taglienti. Visitate il sito http://www.leliopadovani.com AngelDevil ___________________________ Tracklist: 01 Band-Girls-Money, 02 Wanna Get Dead, 03 The Love Explosion, 04 Superdeformed, 05 Straight, 06 Wrong, 07 Everybody's, 08 Conqueror Worm, 09 Startime, 10 You Can't Always Want What You Get, 11 Rebel Rouser Interessante lavoro questo Band-Girls-Money, dei Tsar. Jeff Whalen (voce), Dan Kern (chitarra), Chuck Byler (batteria) e Derrick Forget (basso) , questi i nomi dei quattro ragazzi che nel '98 decidono di suonare e formare questa band. Dopo cinque anni dal loro ultimo album ritornano con una buona dose di adrenalina. Band-Girls-Money, album suonato con grinta , chiara la linea musicale modern rock con spruzzate punk. L'ascolto è scorrevole e piacevole, Dan Kern regala dei giochi di chitarra che ti catapultano in riff accattivanti. Energia, velocità, divertimento, questo è quello che percepirete ascoltando questo album. Ho ascoltato questo CD più volte e ogni volta ho riscoperto nuovi dettagli sempre più piacevoli, cori, giri di chitarra, rullate, il prorompente basso.. una bella sferzata di rock. L'album dura circa trentasette minuti e vi assicuro che la vitalità che trasmettono queste undici canzoni è sorprendente! Come ogni opera rock che si rispetti non manca il momento strappalacrime : si tratta di You Can't Always Want What You Get, bellissima canzone. Un buon impatto sia dal punto di vista dell'energia sia per quanto riguarda l'emozione. Se state cercando qualcosa di nuovo vi consiglio questo Band-Girls-Money ! AngelDevil Tracklist: 1. Rough Justice, 2. Let Me Down Slow, 3. It Won't Take Long, 4. Rain Fall Down, 5. Streets Of Love, 6. Back Of My Hand, 7. She Saw Me Coming, 8. Biggest Mistake, 9. This Place Is Empty, 10. Oh No, Not You Again, 11. Dangerous Beauty, 12. Laugh, I Nearly Died, 13. Sweet Neo Con, 14. Look What The Cat Dragged In, 15. Driving Too Fast, 16. Infamy Dopo Otto anni arriva A Bigger Bang , il nuovo album della leggendaria rock band inglese, che negli anni '60 si presentano come perfetta antitesi dei Beatles..I Rolling Stones sono una delle formazioni più importanti dell'intera storia della musica. Hanno forgiato un sound unico, che ha segnato un epoca e influenzato una miriade di band , capaci di spostare una massa di giovani negli anni '60, divisa all'epoca dalle due più importanti band Beatles e Rolling Stones. Una storia fatta di vita sfrenata, droghe, donne, misteri..anni di carriera, moltissime canzoni che resteranno per sempre nella storia del rock come l'oltraggiosa icona della linguaccia che li rappresenta. Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ronnie Wood , i giovincelli ultra sessantenni sono tornati e nell'universo rock riecheggerà il “bigger bang” dei Rolling Stones. Album composto da sedici brani e tutt i meravigliosamente tipic i stile Rolling Stones..già Rough Justice, la song che apre questo A Bagger Bang, ha sonorità rock il classico stile della band inconfondibile la voce e il suono dei quattro, così come le altre song che seguono, fino alla quarta , sto parlando di Rain Fall Down , la voce di Mick è accattivante, il suono del basso ne è protagonista, e chi riesce come dico sempre a tenere il piedino fermo è un fenomeno eh eh.Cari miei ora sedetevi, staccate la spina e ascoltate con tutta la vostra attenzione Streets Of Love, una delle ballad struggenti presenti, canzone estratta come primo singolo per questo lavoro, ogni vostra tensione scomparirà all'ascolto di questa melodia dal cantato sensuale e dagli accordi trascinanti di chitarra, l'anima delle emozioni è rappresentata in questa canzone. Interpretazione più che ottima di quella che rappresenta le sonorità blues di tutto l'album, sto parlando di Back Of My Hand, ascoltando questa song immaginatevi una ragazza che balla con movimenti sensuali e sarete rapiti musicalmente dalle note e dalla voce in un meraviglioso momento. Biggest Mistake, Laugh, I Nearly Died, altre due ballad intriganti, contagiose, trascinanti interpretazione confidenziali, Mick con la sua voce è insuperabile catturandoti all'ascolto delle note sensuali di questi brani. This Place Is Empty, Infamy, sono le due song cantate da Keith Richards, con il suo cantato rauco e profondo regala un tocco in più di particolarità ad un album eccellente! Sweet Neo Con, ha suscitato scalpore in america per il suo contenuto, un attacco nei confronti di Bush, una canzone diretta non è per niente metaforica, e i Rolling Stones la suonano riff graffianti e voce furbesca. Un album composto egregiamente più si ascolta e più se ne sente il bisogno di riascoltarlo per le bellissime canzoni. Che dire.. Rolling Stones! U na leggenda, una rivoluzione musicale, quella dei ragazzacci che con il loro sessanta e passa anni sono più attivi e in forma che mai, si divert on o coinvolgendo i lori strumenti, in riff selvaggi, cadenzati, scintillanti, graffianti sensuali e sempre originali con il canto inconfondibile di Mick Jagger in sedici canzoni dalle sonorità rock blues..tutto questo grazie ad una delle band che ha fatto e segnato la storia della musica, grazie ad un frontman carismatico.Oggi con questo grande ritorno posso dire solo una cosa: non è importante a volte stabilire se una band è la più grande del mondo rock..I Rolling Stones sono il rock!!! Un album da avere ASSOLUTAMENTE!
AngelDevil
RICHARD ANDERSSON Grande collection album per questo superbo mago dei tasti d'avorio che risponde al nome di Richard Andersson. Il nostro svedese in questione ha fatto parte di eccellenti band quali The Requiem, Space Odissey, Majestic ed è riconosciuto come uno dei top keys players in circolazione. In questo cd ha raccolto diverse sue tracce registrate con le band sopracitate e ne ha ri-registrato altre (ma non ci sono brani nuovi, attenzione). Da segnalare che NON si tratta di un album strumentale (verrebbe da pensare così...invece no!) bensì alla voce troviamo l'ugola di un ‘tale' Goran Edman (YJ Malmsteen, Brazen Abbot, XSaviour), altro ospite di lusso è Jens Johansson (Stratovarius e Malmesteen...) che da il suo notevole supporto nella song ‘Attar Of Roses'). Alla chitarra invece c'è il bravo Magnus Nilsson che cesella riff taglienti e ben si amalgama con il suono pompous dell'intero album e le tastiere straripanti in ogni traccia musicale presente. Ottima anche la sezione ritmica che conferisce potenza e linearità al suono, merito di Jorg Andrews (drums) e Andy Rose (bass). Il sound style di questa compilation altri non è che un grandioso pompous rock, sinfonico e ‘metallico' al punto giusto. Come miscelare i primi Royal Hunt, Malmsteen dei primi due album e gli Artension. Praticamente un sound neoclassico che viene stemperato dalla voce potente di Goran e dai riff eleganti del guitar player (ascoltatevi il superbo solos in alternanza alle keyboards su 'Above and Beyond'....) . Ovviamente il tutto è basato sul grande lavoro tastieristico di Richard; un album che tutti gli amanti dui questo genere dovrebbero possedere. Roby Comanducci
Tracklist : 1. Nail It To The Wall, 2. One Small Voice, 3. It's Forever, 4. Walk Away, 5. Fight For My Life, 6. The Reason, 7. Johnny's Running , 8. Nightwinds , 9. For Getting Over Us, 10. Winding Road Line up : S.I.N , ovvero Somewhere Into Nowhere, questo il nome completo degli anglo-tedeschi band nata nel 2002. Dopo la pubblicazione dell'album omonimo datato '03, oggi si presentano con Equilibrium , prodotto dal grande Dennis Ward ( PINK CREAM 69). Un lavoro curatissimo, ritornelli corali, riffing eseguiti con classe, arrangiamenti ben studiati non possono che arricchire al meglio un album di pregevole fattura. Sin dal primo ascolto queste dieci canzoni sono molto dirette e profonde, il vocalist anglosassone Marks regala delle linee vocali più che ottime, apprezzabile sia negli acuti sia nelle interpretazioni più accattivanti. It's Forever, riesce a racchiudere molte di queste interpretazioni. Devo ammettere di essermi innamorata del quarto pezzo Walk Away, una ballad da mozzafiato, la voce calda di Marks ammalia, l'effetto della seconda voce in questo caso quella di Michael Voss, rende ancora più interessante i quattro minuti abbondanti all'ascolto, così come For Getting Over, un altro pezzo struggente. All'interno di questo lavoro vanno apprezzati gli ottimi giochi di chitarra di Deddy Andler. Il disco non annoia grazie ai cambi di melodia, rallenta con le ballad e ti ricarica con effetti di chitarra e rullate più movimentate. Concludendo ci troviamo davanti ad un ottimo lavoro dalle sonorità hard rock con qualche spruzzo di prog di pregevole fattura. Consigliato! AngelDevil ______________________________ ELIAS VILJANEN Roby Comanducci
KAIPA Tracklist: 01 The dodger, 02 Electric leaves, 03 Shadows of time, 04 A pair of sunbeams, 05 Mindrevolutions, 06 Flowing free, 07 Last free Indian, 08 Our deepest inner shore, 09 Timebomb, 10 Remains of the day Gli svedesi Kaipa, con il loro sound hanno calcato la scena musicale del progressive ottenendo numerosi consensi in patria, sono da considerarsi una tra le band più importanti degli anni'70. A distanza di due anni, con una discografia generosa e dal penultimo album intitolato Keyholder, considerato uno dei migliori di rock progressive, oggi tornano con un nuovo lavoro intitolato Mindrevolutions, dalle sonorità prog rock sinfonico. Stessa formazione dell 2002, Patrik Lundström e Aleena nuovamente insieme in duetti vocali fiabeschi e cori ammiccanti. La tastiera è sicuramente lo strumento dominante in queste dieci song. I l canto di Aleen in Shadows of time, è così dolce e ammaliante da rilassarti, il riff, il modo in cui è cantato questo pezzo è adatto come colonna sonora, avete presente i filmati spettacolari delle Walt Disney? Questa song per interpretazione, romanticismo e raffinatezza è l'ideale. Una particolarità di questo disco è il quinto brano, Mindrevolutions, cosa può avere di tanto strano? Ben ventisei minuti!!! Già, una canzone dai tempi veramente lunghi..vi assicuro che non è per niente noiosa, anzi..un vero mare di melodie, la tecnica, l'incantevole fusione delle voci sinuose e l'avventura in un'atmosfera dall'estro creativo di Hans Lundin, principale songwriter della band. Remains of the Day , song di chiusura di questo Mindrevolutions, ha degli ottimi assolo di chitarra e tastiera davvero degni dei rispettivi autori. Un album suonato alla perfezione da ottimi musicisti, melodie piene di pathos e feeling... Cercate qualcosa suonato con classe? Mindrevolutions fa al caso vostro! AngelDevil VARIOUS ARTISTS track listing:01. POISON - "Every Rose Has Its Thorn" MTV Unplugged Mamma mia!!! Che raccolta interessante questa di Metal Mania Stripped VH1.. i ricordi degli anni d'oro, i fantastici '80 e inizi ‘90 rappresentati da band pietre miliari del rock. Nomi che hanno lasciato delle impronte indelebili nei nostri cuori con canzoni spettacolari. Dei grandi artisti capaci di trasmettere con le loro note e la propria voce tanta emozione! La musica suonata con il cuore non regge alla sola tecnica.Questa non è una semplice compilation! Ragazzi potrete ascoltare le più belle canzoni in versioni mai sentite o rare, in nuove registrazioni, versioni live inedite, versioni acustiche delle più meravigliose ballad dell'hard rock che hanno segnato i magici anni 80! Più il tempo passa e più si riscopre il vero piacere nell'ascoltare tanti successi. La prima song presente, è Every Rose Has Its Thorn, non sono le note musicali che sentirete appena metterete il vostro CD nello stereo, ma la voce di Bret Michaels pronto per esibirsi davanti al pubblico di MTV con questa straordinaria canzone, chi non ricorda le parole che tanto abbiamo intonato?! Una versione in Unplegged, ancora più toccante della classica. Ascoltare la quarta song Don't Know What You Got (Till It's Gone), in versione acustica è certamente emozionante. La voce di Tom Keifer, è da pelle d'oca sfido chiunque a non sentire questa sensazione..la chitarra suonata alla perfezione, una melodia da sogno, molti di noi hanno pianto per le parole di questa canzone. Sfumano le note Don't Know What You Got il suono della chitarra appartiene a Silent Lucidity , dei Queensryche, ottima esibizione da parte di Chris DeGarmo e Michael Wilton, accompagnano la voce calda e profonda di Geoff Tate, questa canzone è datata 1990 è presente nell'album Empire. Ci sono tanti buoni motivi, quanti sono le songs contenute in questo antologico per riscoprire la favola del hard rock delle più celebri ballad. Come non puoi innamorarti sulle note delle bellissime: Sister Christian, Wind of Change, More Than Words, I Saw Red, The Way It Is, Miles Away, Miles Away, Ballad of Jayne, When The Children Cry, When I Look Into Your Eyes, Fly To The Angels, More Than Words Can Say, Save Your Love, una manciata di canzoni da ricordare, numeri uno delle classifiche mondiali. Questa raccolta la consiglio a tutti i chitarristi, godranno nel sentire le esibizioni acustiche… da leccarsi il plettro.Cosa dirvi..fatevi travolgere dolcemente sulle note di questa storia musicale. Un disco che non può mancare assolutamente nella propria collezione, un vero gioiello: DA AVERE ASSOLUTAMENTE!!! AngelDevil ____________________________________ ![]() STRATOVARIUS 'Stratovarius' (Sanctuary Rec/ Edel) Dopo gli ultimi avvicendamenti in line up, la fuoriuscita di Kotipelto e Jorg Michael nel dicembre del 2003 subito dopo la pubblicazione dell'ultimo album in studio della band ‘Elements Pt.2 ‘, l'arrivo alle vocals di una female singer tale Miss K e Anders Johanssons alla batteria , non contando i gravi problemi di ‘esaurimento' dello stesso Tolkki, tutti eravamo un po in ansia sul futuro di questa gloriosa band. Io stesso non credevo ad una ‘reunion' della formazione originale così a ‘breve termine', invece è avvenuto. Scaricata la singer e tornati Kotipelto e Jorg, i nostri si sono addirittura messi a suonare date on stage per alcuni festival metal nel 2004. Ma è adesso che viene reso ufficiale il come back con ‘line up originale' degli Stratovarius di ‘Episode' targato 1995. Il titolo? Semplicissimo: ‘Stratovarius'. Il sound? Portentoso!! Ebbene si ragazzi, questo nuovissimo album si scosta un pochino dalle ultimissime produzioni, ritornando ad un sound più ‘hard' ma sempre e comuqnue marchiato dall'inconfondibile pompous-prog sinfonico che Tolkki & co. hanno sempre creato per distinguere il proprio stile. Ammetto che le due songs apripista del cd ‘Maniac Dance' (che sarà anche il primo singolo se non erro...) e la seguente ‘Fight!' lasciano l'ascoltatore a ‘bocca aperta'....La prima è una hard rock song originalissima e quasi anthemica nel suo incedere. La seconda ammalia per la grinta ed il guitar work dal forte impatto. Subito viene da pensare..'Hey...ma se il disco è tutto così...altro che prog sinfonico, qui siamo al cospetto di un maestoso e roccioso album di incontaminato class metal venato di partiture hard rock. ....”. Ma ovviamente non poteva essere così: anche se sarebbe stato un bellissimo album ugualmente, i nostri tornano sul loro classico stile già con la terza canzone ‘Just Carry On' che, però, ricorda molto gli Helloween di ‘Keeper ...part 1'. ‘Back To Madness' invece è classicissimo Strato-style con arrangiamenti sublimi, un cantato di Kotipelto superlativo e un sound grintoso e simfonico al tempo stesso. Durata di oltre sette minuti, questa song ammalia ed è ricca di phatos. Eccelsa! Bellissimo il riff di chitarra che da subito un taglio poderoso e heavy alla dirompente ‘Gypsy In Me' che nel prosieguo mantiene sempre alto il ritmo per incalzare in un potente ed esaustivo prog metal. Più ‘cadenzata' la seguente ‘Gotterdammerung (Zenith Of Power)', per arrivare alla soave e dolce ‘The Land of Ice and Snow', cullata da una voce suadente di Kotipelto e da un inizio quasi folk per poi esplodere (ma sempre con adeguata e misurata classe) in un pulsante e sinfonic metal che alza il ritmo della parte centrale della song che sembra incedere quasi come una marcia militare, un inno, per poi concludersi nuovamente con la calma gaudiosa del lento inizio. ‘Leave The Tribe' è anche lei in puro Stratovarius style (degli inizi però...) e la conclusiva ‘United' nel suo nitido pompous rock sound basta (ed anche qui troviamo un'altra eccelsa interporetazione vocale del bravissimo Timo...) per sigillare un album a tutti gli effetti, tra i migliori del duo Tolkki / Kotipelto. Da avere! Roby Comanducci
ROYAL HUNT Tracklist: 01 Break Your Chains 02 Not My Kind 03 Memory Lane 04 Never Give Up 05 Seven Days 06 SK983 07 Kiss Of Faith 08 Paper Blood 09 Season's Change 10 Twice Around The World Dopo una lunga assenza, i danesi Royal Hunt tornano con questo Paper Blood. Negli anni novanta la band capitanata da Andrè Anderson ha conquistato il pubblico con capolavori come "Moving Target" e "Paradox" mostrando un nuovo modo di fare metal, unendo alla perfezione la melodia. Oggi , ascoltando Paper Blood, posso dire di riascoltare le sonorità che li hanno resi famosi, come un salto indietro nel tempo, alle radici. Break Your Chains, il primo brano , è un classico sound dei Royal Hunt, veloce e tirato, chitarre dal suono tagliente, la tastiera gioiellino dei Royal Hunt, protagonista del sound classico e raffinato. L'album vede la presenza di tre brani strumentali : Memory Lane, SK 983 e Twice around the world, eseguite in modo ineccepibile, sorprendente il duetto tra chitarra e tastiera, Andrè e Marcus riescono a fondere i suoni di questi strumenti in una melodia classica del prog-metal. La voce del bravo John West è da sogno in canzoni come la bellissima ballad Kiss Of Faith , brano che fa da pausa dopo le tante veloci e tirate song, e la sognante Season's Change, stupenda melodia, cori che accompagnano la bellissima voce calda di West in un'atmosfera quasi medioevale carica d'emozioni. Un album impreziosito dalla talentuosità di musicisti e dalla trascinante voce di West. D opo alti e bassi sono riusciti a ricreare un album degno per i loro fans di vecchia data, e sicuramente valido per i nuovi che ascolteranno questo Paper Blood…Finalmente sono tornati più in forma che mai! AngelDevil RICKY WARWICH Track Listing Finalmente!!! Scusate l'entusiasmo ma dopo una lunga attesa ho tra le mani un cd che attendevo con molta impazienza.Sto parlando di Love Many Trust Few, nuovo album di Ricky Warwick, s inger, songwriter, guitarist. Negli anni novanta con i suoi The Almighty, band scozzese propulsore di un genere rock-metal con sfumature nu-metal, ritrovato per alcuni versi in band più attuali, hanno saputo conquistare un vasto pubblico con dischi di ottima qualità come Blood fire & love e Soul destruction, per citarne qualcuno. Con Love Many Trust Few, album prodotto da Ronan McHugh e Joe Elliott (Def Leppard) Warwich è al suo secondo album solista dopo il precedente Tattoos & alibis, datato '03. Quattordici le canzoni presenti in quest'album, ognuna con delle belle sonorità musicali. Che dire..ce né per tutti i gusti dalle rockeggianti, alle lente e per finire al country. Ragazzi! vi assicuro..scegliere quale sia la più bella tra queste quattordici è un compito veramente difficile! Sicuramente tra le atmosferiche: New Neighbors Old Fences, bellissima song intrisa di intimismo, così come l'altra emozionante ballad Lonely Moon . Divertente Guilty, una ballad country, mentre Rich Kids, tipica song country, e vai di balletto..eh eh. Questo Love Many Trust Few , al primo ascolto si apprezza e si riascolta volentieri per la bella miscela di sonorità e per l'energia e l'intensità delle canzoni, grazie alla bravura di quest'artista. Un album dal sound melodik-rock. Consigliatissimo!!! AngelDevil
BREED 77 Interessante novità questi Breed77 che escono adesso (anche se l'album è del 2004 come registrazione) sul mercato con il seguito del loro omonimo album del 2002. Questo ‘Cultura' è un disco originale. Prima di tutto vorrei precisare che i nostri provengono da una piccola colonia avamposto di Gibilterra all'estremo sud della Spagna. In questa zona si parlano differenti lingue e la comunità ha subito influenze sia Spagnole ma anche Nord Africane, dal Marocco, ed dal Regno Unito. La loro etnia ovviamente si fonde e da le radici al loro particolare sound che potremmo caratterizzare come un ‘power rock' molto grintoso e ammaliante, un sound giovane, che prende spunto dagli anni novanta e, ma solo per certi versi e solo in alcune songs, ammicca sonorità stile Soundgarden/Alice In Chains.....ma solamente di ‘contorno', intendiamoci. Questo ‘Cultura' non è affatto un album di grunge, alternative o nu-metal, ed anche se ne riflette qualche sonorità, si distingue e si basa su rock di diversa fattura. Influenze di chitarra e ritmi flamenco-latini si fondano con alcuni arrangiamenti più ‘orientali', che conferiscono un ‘tiro' particolare e originalità all'intero lavoro. Particolare il cantato del singer Paul Isola che ha una tonalità sì aggressiva, ma anche modulabile e talvolta ‘malata' che si coniuga bene col sound ricercato della band, tutto questo lo potete riscontrare ascoltando ‘La Ultima Hora', oppure la dirompente ‘Individuo'. Troppo introspettiva e ‘seattle –sound ‘ la ballad ‘The River', malata e sofferta nel suo incedere, mentre più eufonica risulta l'altro lento ‘Numb'. Ad ogni modo l'album si alterna tra momenti più ‘intimi' a scariche di adrenalina pura, sentitevi ‘Oracion Final' e mi direte.... Soprattutto nelle chorus line, vocals e arrangiamenti esce la ‘parte' più “orientaleggiante” del combo, mentre la matrice rimane ben salda ad un rock energico e power. Roby Comanducci GYPSY ROSE Ma guarda, guarda che palese caso di omonimia che mi sono trovato quando mi è arrivato questo interessantissimo dischetto di questa band dal nome Gypsy Rose; la prima cosa che ho pensato è stata...”...hey, vuoi vedere che i Gypsy Rose americani, autorI del bellissimo e stradaiolo ‘Prey' targato 1990, sono tornati on the road??....”. Poi ho guardato i nomi, letto le info ed altro materiale su di loro. Risultato? No, non sono gli street rockers autori di ‘Prey', ma una eccellente band svedese in attività dal lontanissimo 1981 ma mai, per sfortune varie e altro, arrivata alla pubblicazione di un vero e proprio full lenght album. Il chitarrista Martin Kronlund, tra l'altro, ha avuto anche precedenti esperienze con Dogface e Huriah Heep... Dopo lo scioglimento avvenuto intorno al 1990/91 nel 2004 tutti (tranne il batterista originario) si sono ritrovati e, finalmente, hanno partorito il loro primo album in....24 anni!! Beh...aspettare tanto ne è valsa la pena...hehehe. Il loro sound è un ottimo hard rock melodico stile Fair Warning, Scorpions, Hurricane e, da segnalare, nell'album troviamo anche un graditissimo ospite, ovvero tale Mats Levén ex singer di sua maestà Y.J Malmsteen. Niente street rock quindi, ma un grande cd di gaudioso hard rock costellato da autentiche perle sonore. Il sound è sì potente è graffiante, merito di un riuscito ed originale guitar work, ma sa anche essere melodico al punto giusto e eletrizzante nel suo incedere. Eufonico come nella ballad ‘Moonlight', “Scorpions-oriented-style' in ‘Drive Me Crazy' , potente e quasi anthemico nella rabbiosa ‘Fender 59'. Insomma, su questo album troverete tutti gli ingredienti giusti per farvi divertire e passare un'ora in compagnia di eccellente musica . Roby Comanducci ______________ JADED HEART Finalmente….aspettavo con molto interesse il nuovo full length album dei teutonici Jaded Heart, sicuramente dopo I Bonfire, una delle migliori hard rock band in suolo germanico e in generale, tra le migliori in europa. Il loro hard rock elegante ma al contempo graffiante e potente mi ha sempre affascinato. Come anche la voce dell'ex singer Michael Bormann. Eh si ragazzi miei, proprio con questo cd Michael ha preso altre strade ed è stato sostituito da questo nuovo Johan Fahlberg (ex singer della band Scudiero...). Iniziamo quindi da questo fattore, indubbiamente importante, poichè il singer è fondamentale per ogni band. La voce di Bormann era più ‘espressiva', leggermente più acuta e armoniosa. Il nostro, da parte sua, ha forse maggiore ‘potenza vocale, ma meno originalità. In ogni caso, la scelta è stata buona e il comunque bravo singer si amalgama bene in questo combo di hard rockers. Venendo al disco, che esce circa un anno e mezzo dopo l'interessante ‘Trust', devo ammettere che trattasi di un bel lavoro. Forse più ‘edulcorato' del precedente ‘Trust', ma solo in certe song. Questo ‘Helluva Time' inizia gradatamente con song sì piacevoli ma non esageratamente originali per poi, piano piano, traccia dopo traccia, aumentare sia il ritmo sia il livello compositivo. Ed è infatti dalla quinta ‘Who's Foolin' che si inizia a ‘masticare' sano ed originale hard rock sound. Una song diretta con un guitar work eccelso. Poi i nostri si cimentano nella cover di una canzone di una cantante assai brava , Anastacia e la sua strafamosissima ‘Paid My Dues'. Ok, forse Bormann sarebbe riuscito meglio nell'interpretazione ma anche il bravo Johan lavora bene con la sua ugola e cerca di adattarsi alla non facile struttura di questa bellissima pop song. Risultato? Beh, una chicca. Arriviamo alla lenta e melodica ‘Without You', che è veramente una ‘signora‘ love song!! Dosi elevate di adrenalina su ‘Love & Desire', oppure sull'incalzante e pomposa ‘Shores In Paradise' esaltano ulteriormente quest'album e la conclusiva ‘Love To Live' caratterizzata da un tagliente riff di chitarra e da una ritmica pulsante, cesella un altro album di valore elevato per questi Jaded Heart. Per tutti coloro che amano il vero hard rock, la musica intelligentemente suonata e carica di pathos e adrenalina! Roby Comanducci
MICKI FREE Finalmente un disco di hard rock blues sudato e incontaminato. Un artista molto particoalre, un VERO americano: il nostro Micki Free infatti è un indiano puro sangue Cherokee-Comanche che si è dedicato da oramai vent'anni alla musica rock senza disdegnare però le sue origini, anzi, incidendo anche un cd di musica nativa indiana ‘The Sun Chaser' (2003) dove si diletta con flauto, spanish guitar, piano per un album eccezionale. Da segnalare che il nostro è stato anche il winner del ‘Native American Music Awards 2005'. Al popolo metal-rock è conosciuto soprattutto per la sua militanza nei bravi Crown Of Thorns di Jean Beauvoir, e sempre come guitar man nei Shalamar. Innumerevoli le collaborazioni tra cui una con la ex fiamma (scomparsa) di Lemmy, Wendy O Williams (era il 1984), Janet Jackson, Kiss, Roger Taylor, Trevor Rabin, Babyface, Jon Brant....ma la lista è lunga e non voglio fare divenire questa review un monologo. Per qualsiasi info su di lui visitate il suo bellissimo sito www.mickifree.com . Roby Comanducci ______________
DIVING FOR PEARLS Tracklist: 01. Thinking About Things That Will Never Be 02. I Thought About You 03. The Truth Is 04. If I Only Knew 05. Baby Come Down 06. The Colours Show 07. I Will Get Over You 08. Broken Man 09. Heaven Only Knows 10. The Sweetest Sin 11. Lonely Is The Dark 12. Stop The World From Turning Line up: Danny Malone- Vocals, Guitars Era dall'89, anno dell'omonimo album di debutto apprezzato dalla stampa internazionale con grandissimi riconoscimenti che i Diving For Pearls non pubblicavano più nulla.Li avevamo lasciati con delle canzoni spettacolari come la bella ballad I Don't Wan To Cry, o la rocckeggiante You're All I Know . Finalmente Danny Malone ritorna sulle scene in compagnia di David Pratter, produttore dei Dream Theater, con Texas, dalle sonorità AOR/melodic hard-rock. Indubbiamente un buon disco, dodici le canzoni presenti. Thinking About Things That Will Never Be, colpisce già dalle prime note, sound diretto e ritmato, oserei dire la song che rappresenta la vera melodia dei Diving For Pearls, composizione solare e ritmata. Non mancano le classiche ballad The Truth Is, Baby Come Down, I Will Get Over You, The Sweetest Sin, riff melodici e sognanti, la voce di Malone è semplicemente dolce tanto da rapirti in questo viaggio sonoro. L'ascolto di questo album è piacevole e scorrevole adatto come sottofondo per serate tranquille e spensierate non tralasciando il giusto sprint per farvi sentire felici! Hanno aspettato quindici anni per farci sentire nuovamente il loro sound..Ora speriamo che siano tornati per sempre! Un album che consiglio per la melodia molto piacevole e la qualità sia a livello di testi che di sonorità.. _________ |
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